Separazione in casa

Mara

Buongiorno, da un anno io e mio marito siamo separati in casa..
dopo anni di mancanze di affetto, presenza e tutto ciò che rinchiude la parola famiglia ho deciso di riprendere ad amare senza cercare è arrivato l'amore per me. Ho detto tutto in casa anche alle mie due figlie .
Dopo un anno vorrei separarmi ma mio marito non si espone come è abituato a fare nella sua vita.
Con le mie figlie che io ho cresciuta da sola ho un po' di difficoltà specialmente con la più grande che ha 16 anni
Vede la parte debole suo padre anche se sa che non è mai stato sempre presente. Oggi lui cerca di assecondare tutto di lei per mettermi in cattiva luce, ma io cerco sempre di essere madre e pretendo il rispetto che mi deve come madre. Non so come muovermi so che questa situazione non può reggere troppo. Oltretutto lui è il mio titolare, non posso pensare di rompere il rapporto di lavoro senza tutelarmi. Chiedo un consiglio per come posso muovermi. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Mara,

il conflitto nei rapporti di coppia è molto doloroso; nella relazione con il partner emergono rivalità e competizione che purtroppo possono proprio riversarsi sulle figlie e sui figli che incarnano il progetto originario per cui abbiamo creato una coppia e poi una famiglia più allargata che però ora non riconosciamo più come prima, e in cui non siamo sicure di voler investire. Il rischio è proprio che le figlie divengano occasione di scontri e paradossalmente si perdono di vista le loro esigenze perchè è il conflitto a dominare la relazione tra i genitori. Un passaggio costruttivo per i due membri della coppia e per le figlie/i coinvolte può essere la comprensione e la conseguente rielaborazione delle motivazioni alla base del conflitto per capire le convinzioni limitanti, i meccanismi difensivi di entrambi per cui non si riesce più a comunicare all'altro/a i propri bisogni originari. Questa riflessione può favorire un nuovo equilibrio sia nel caso si decida di rimanere ancora insieme e preservare la coppia, sia che ci si separi: l'obiettivo in questo caso è che entrambi ci si veda almeno come coppia genitoriale per garantire alle vostre due figlie di crescere in un clima familiare più collaborativo e non prevalentemente competitivo e che ognuno di voi svolga il proprio ruolo e funzione di mamma e papà con maggiore serenità e cogliendo i bisogni evolutivi delle vostre figlie.

Un caro saluto

Dott.ssa Giovanna Canziani

Gentile Mara,

leggendo le sue parole ho percepito molta rabbia, purtroppo in queste situazioni la rivalità, la competizione e il risentimento possono compromettere l'equilibrio familiare, spesso con conseguenze sul benessere dei figli, i quali possono diventare occasione di scontri e si possono trascurare i loro bisogni. Ritengo sia proprio importante intraprendere un percorso terapeutico che possa aiutare lei a raggiungere una maggiore serenità e aiutare voi genitori a trovare un nuovo modo di relazione e di comunicazione, dal quale possano beneficiare anche le vostre figlie.

Cordiali saluti

Dott.ssa Martina Patruno

Psicologa Clinica e dell'etàevolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Forense e Psicodiagnostica applicata in ambito civile e penale, Tutor

Buongiorno Mara,

leggo e comprendo bene la delicatezza della situazione. Quando i sentimenti cambiano è sempre onesto dirlo tenendo presente anche i sentimenti dell'altro e la possibilità che si ha di essere risoluti nelle proprie scelte, senza scivolare in situazioni spiacevoli che possono essere indotte come "l'essere messi in cattiva luce". Questo può avvenire con il rispetto di sè stessi, degli altri e del legame in sè. Forse non sentire il peso di dover fare tutto da soli è il consiglio che mi viene più immediato da darti.

Ad ogni modo resto a disposizione qualora tu volessi approfondire e spiegare più a fondo la tua situazione.

Dott. Monaco Noemi