Non ce la faccio più

Sara

Buonasera Sono le 3.30 e mi sono svegliata di colpo sentendomi soffocare. Dopo quasi un’ora passa.. Ho due figli 13 e 16 anni e mi sento sola da morire. In più i sensi di colpa per essere una cattiva madre mi stanno soffocando. Sono la mia vita, senza di loro mi sento morire ma vorrei non averli messi al mondo visto che li sto facendo soffrire. Non si meritano di vivere così.. Per anni ho provato ad andare avanti ma ora ho letteralmente esaurito le pile. Appena apro gli occhi il mattino mi assale un nodo in gola e non trattengo più le lacrime. Sono stanca, dolori in tutto il corpo e tanta vergogna. Esco di casa a fatica e fare le spesa, dover cucinare, dover mangiare e uno strazio. Non riesco a trovare aiuto, non so a chi rivolgermi ho l'impressione che nessuno mi capisca, paura di rompere le scatole e di essere ridicola. Passo giornate in camera a piangere e ora che ci sono le vacanze estive ancora peggio perché non riesco più ad occuparmi dei figli. Dovrei / potrei portarli in vacanza da qualche parte, ma non ho la forza manco di fare una valigia e sono bloccata 😂aiuto mi sento soffocare

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile signora,

è davvero tangibile il suo stato di difficoltà ed è molto importante che lei trovi aiuto per sé e per i suoi figli.

Se ha un buon rapporto con il suo medico di base chiederei a lui/lei a chi rivolgermi privatamente. In alternativa potrebbe chiedere un colloquio al CPS della sua zona.

Valuterei nel contempo di rivolgermi anche ad amici, parenti, associazioni o altri genitori per capire se possano venirle in aiuto per le vacanze. Sapere che i suoi figli sono in buone mani e passano momenti di distensione e divertimento, mentre lei cerca aiuto per sé e prova a riprendere in mano la sua vita,  potrebbe essere un altro fattore di sollievo importante.

Se desidera chiarimenti mi può scrivere attraverso il modulo dei contatti 

Molti auguri per il suo percorso

Francesca Fontana