Attacchi di panico: cosa sono e come gestirli

Per spiegarti cosa sia il panico racconterò un aneddoto.

PANICO deriva da PAN che era un dio della mitologia greca, metà uomo e metà caprone, figlio deforme di una ninfa. Pan viveva nei boschi dove tormentava le giovani ninfe.

Adorava spaventare i viandanti con urla terribili e da qui deriva la parola «panico» usata oggi come TERRORE IMPROVVISO che assale qualcuno annebbiando la ragione.

Ma cosa ci succede quando abbiamo paura? Quando abbiamo paura il nostro corpo ha bisogno di energia sotto forma di ossigeno per prepararsi a fuggire o attaccare e questo provoca aumento della FR e della FC con conseguenti tremori, intorpidimento, stato confusionale.

L’attacco di panico non è altro che un periodo di PAURA intensa in assenza di vero pericolo accompagnato da sintomi cognitivi e somatici tipo tachicardia, sudorazione, tremori e/o scosse, dispnea, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di sbandamento, instabilità, testa leggera o svenimento, parestesie, brividi o vampate di calore. Tutto ciò che il troppo ossigeno in circolo può provocare al nostro corpo!

Ciò che lo differenzia dalla paura è una riflessione sui propri sintomi che porta ad avere paura di perdere il controllo o di impazzire o di morire. Insomma, in pratica diventa PAURA DI AVERE PAURA!

Cosa è possibile fare quando si ha un ATTACCO DI PANICO?

Intanto è necessario riequilibrare l’ossigeno concentrandosi sulla respirazione. La tecnica di respirare in un sacchetto di carta sarà anche banale ma è molto utile perché ci permette di vedere il nostro respiro e di regolarizzarlo.

Se l’attacco di panico ha lasciato una sensazione di disagio e/o paura di averne altri o se gli attacchi si ripetono e tutto ciò crea difficoltà nel gestire la propria vita e/o sofferenza psicologica è necessario riconoscere il BISOGNO DI AIUTO.

I dati ci dicono che la prognosi migliore si ha con la PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE ovvero una forma di psicoterapia basata sull’individuazione di pensieri e comportamenti che mantengono il problema e sulla loro modificazione.

Nella maggio parte dei casi la parte sintomatica del panico si risolve o riduce in poche settimane!

Esistono poi una serie di accortezze per la vita di tutti i giorni che aiutano a preservare uno stato di benessere psicofisico. Ciò che ingeriamo è importante per il nostro benessere e, nel caso dell’ansia, è utile evitare sostanze eccitanti (caffè, the, bevande energetiche) e consumere regolarmente frutta e verdura per mantenere mineralizzato il corpo. Anche un regolare esercizio fisico (almeno 20 minuti al giorno) favorisce uno stato di benessere. 

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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