Attacchi di panico

Cause e complicazioni degli attacchi di panico

13 Novembre 2013

contattami

Condividi su:

Questo articolo è volto ad offrire una panoramica delle cause sottostanti l’insorgenza degli attacchi di panico. Come si vedrà inoltre, se il disturbo da Attacchi di Panico non viene correttamente curato, può portare ad altre complicazioni.


Cause del disturbo di panico

L’età in cui tale disturbo si manifesta per la prima volta varia notevolmente da soggetto a soggetto, ma tipicamente si colloca tra la tarda adolescenza e i 35 anni.
In base agli studi empirici finora realizzati, i fattori di rischio per l’insorgenza del disturbo di panico risultano essere:

  • situazioni stressanti fisiche (es. malattie, mancanza di sonno, iperlavoro, uso di sostanze stupefacenti) e psicologiche (es. stress lavorativo, problemi finanziari, cambi di ruolo, conflitti interpersonali, malattie di familiari, separazioni, lutti);
  • iperventilazione, che consiste in una respirazione più rapida e profonda rispetto al fabbisogno d’ossigeno dell’organismo in un determinato momento;
  • predisposizione genetica e familiarità, per cui i consanguinei di primo grado si trasmetterebbero la tendenza a rispondere con l’ansia a determinati stimoli;
  • caratteristiche di personalità, consistenti essenzialmente in una sensibilità agli stimoli ansiogeni, che si manifesta in particolare con lo stile di pensiero catastrofico.
     


Complicazioni del disturbo di panico

Non sempre al pronto soccorso gli attacchi di panico vengono correttamente diagnosticati, ed anche qualora ciò avvenga la difficoltà conseguente consiste nell’indirizzare la persona verso il trattamento più adeguato. In uno studio recente si è rilevato che negli Stati Uniti solo una persona su quattro che ha il disturbo riceve la cura di cui necessita. Il disturbo da Attacchi di Panico non correttamente curato può portare ad altre complicazioni.

Il disturbo di panico può essere particolarmente invalidante in quanto ha ripercussioni sulla vita lavorativa (es. rinuncia ad un lavoro per le difficoltà di spostamento), familiare (es. tensioni interpersonali causate dalle frequenti richieste di essere accompagnati) e sociale (es. riduzione delle relazioni a causa della difficoltà a frequentare luoghi pubblici) della persona che ne soffre.

La riduzione dell’autonomia, conseguente all’attuazione di comportamenti protettivi e di evitamento delle situazioni considerate connesse all’insorgenza della sintomatologia, danneggia, a breve termine, la qualità della vita di chi ha il disturbo e dei suoi congiunti, e, a lungo termine, il senso di efficacia personale e la stima di sé. Il decremento dell’efficacia personale e dell’autostima, inoltre, a lungo andare possono produrre una depressione secondaria.

Altra frequente conseguenza del disturbo di panico è l’abuso di sostanze stupefacenti (in particolare l’alcool), a cui la persona può ricorrere come tentativo disperato di gestire il disturbo stesso o la depressione che ad esso può seguire.

Commenta questa pubblicazione

Iscriviti o accedi per lasciare un commento

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Attacchi di panico"?

Domande e risposte

Da 7 mesi soffro di ansia e attacchi di panico

Salve sono una ragazza di anni 24 anni vi spiego meglio un po quello che sto attraversando (premetto ...

4 risposte
Come devo fare per eliminarla?

Sono Luca ho 23 anni, quasi poco più di un mese fa mi è successo di sentirmi poco ...

6 risposte
Nei momenti in cui raggiungo il culmine ho paura di me stessa.

Non mi capita spesso, ma durante dei litigi (in special modo con il mio ragazzo e i miei genitori) ...

1 risposta

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.