L'aspetto teorico: cos'è davvero il panico?
Dal punto di vista psicodinamico, l'attacco di panico rappresenta la rottura improvvisa di un equilibrio interno. Ciascuno di noi, nel corso della vita, si difende da emozioni, desideri, conflitti o traumi che considera troppo dolorosi o intollerabili da accettare. Per farlo, la mente spinge questi vissuti nell'inconscio, cercando di dimenticarli.
Tuttavia, quando una persona attraversa un periodo di forte stress, una crisi relazionale, un cambiamento di vita o un sovraccarico emotivo, quelle vecchie difese non bastano più. Il conflitto emotivo che è stato tenuto nascosto per tanto tempo preme per uscire. Poiché la mente non riesce a dargli una forma a parole, questo blocco emotivo si scarica direttamente sul corpo, trasformandosi nel panico.
L'attacco di panico, quindi, si accende proprio quando c'è una verità profonda su se stessi che non si riesce a vedere o ad accettare.
Il percorso in psicoterapia dinamica: come si lavora
Curare il panico attraverso la psicoterapia dinamica non significa semplicemente imparare a controllare il respiro, ma fare un lavoro più profondo che mira alla radice del problema per evitare che si ripresenti. Il percorso si sviluppa attraverso alcune tappe fondamentali:
- Costruire un'alleanza sicura: La terapia offre prima di tutto un luogo protetto e privo di giudizio. All'interno di questa relazione sicura, la persona può iniziare a dare voce alle proprie fragilità senza il timore di crollare.
- Dare una storia al sintomo: Insieme al terapeuta, si analizza il momento esatto in cui gli attacchi sono iniziati. Si esplora cosa stava accadendo nella vita del paziente, quali dinamiche relazionali erano in atto e quali emozioni venivano messe da parte. Il panico smette così di essere un evento misterioso e comincia ad acquisire un senso all'interno della storia personale.
- Far emergere il conflitto nascosto: Il cuore del percorso consiste nel portare alla luce i bisogni, le paure o i traumi sepolti (ad esempio una forte rabbia mai espressa, un profondo senso di colpa o un'angoscia legata alla separazione da qualcuno).
- Trasformare l'ansia in parole: Man mano che queste emozioni nascoste vengono riconosciute e accettate, la persona impara a esprimerle attraverso le parole anziché attraverso i sintomi del corpo. Il cervello non ha più bisogno di attivare l'allarme del panico, perché quel conflitto profondo ha finalmente trovato un canale per essere compreso e risolto.
In sintesi, la psicoterapia dinamica non guarisce il paziente cambiandone la personalità, ma lo libera da quei blocchi interni che gli impediscono di vivere una vita serena e consapevole. Il panico, in quest'ottica, smette di essere solo una condanna e diventa la prima, reale opportunità di ricominciare a prendersi cura di sé.
Dott.ssa Antonietta Di Renzo
Psicologa Clinico-Dinamica e Psicoterapeuta
Studio di Verona: Via Capagnetta 2A
Studio di Bassano del Grappa: Via Michelangelo Buonarroti 16
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