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In un violino, quando le corde sono accordate nel modo giusto vibrano ed emettono un suono che può trasformarsi in una melodia lieta o triste, in una marcia funebre o in un inno alla gioia. Se le corde sono mal accordate, il risultato sarà una cacofonia.

Se sono allentate e senza tono, non si avrà nessun suono. Lo strumento sarà morto, incapace di rispondere. La persona depressa è simile al violino dalle corde flosce, incapace di rispondere.

Vi è una mancanza di percezione di sè. La persona depressa non è consapevole delle limitazioni imposte dalle proprie rigidità muscolari, eppure queste limitazioni sono la causa della sua incapacità a realizzarsi come persona nel presente.

Non sente i disturbi che si frappongono al funzionamento del proprio corpo, la motilità ridotta e la respirazione inibita.

I segnali che arrivano dal corpo non sono ascoltati, vengono respinti, perchè gli occhi sono rivolti a uno scopo futuro che è il solo ad avere un significato.

La depressione è diffusa oggi, perchè molte persone perseguono degli scopi irreali che non hanno alcuna relazione diretta con i propri bisogni fondamentali di essere umani. Ogni persona ha bisogno di amare, e ha bisogno di sentire che il suo amore in qualche misura è ricambiato.

L'amore e l'affetto ci mettono in relazione con il mondo e ci danno il senso di appartenenza alla vita. Attraverso l'amore ci si esprime e ci si afferma. L'espressione di sè è un altro bisogno fondamentale dell'essere umano, e significa espressione del sentimento.

Nella persona depressa l'espressione di sè è gravemente limitata. Un altro bisogno fondamentale di tutti gli esseri umani è la libertà di esprimersi, di avere voce in capitolo nella propria vita. Vi sono delle prigioni interori che impediscono l'espressione di sè, spesso sono incosce come le barriere dei vari "si dovrebbe" e "non si dovrebbe", che isolano, limitano e successivamente opprimono lo spirito dell'individuo.

Vivendo all'interno di queste prigioni l'individuo darà sfogo a fantasie di libertà,pianifica la propria liberazione sogna un mondo nel quale la vita sarà diversa. Questi sogni così come le illusioni servono per sostenere lo spirito. Prima o poi i sogni svaniscono, l'illussione crolla, il piano fallisce e ci si scontra con la realtà. Quando si verifica tutto ciò l'individuo diventa depresso e si sente senza speranza.

Il lavoro sul corpo
Scopo della psicoterapia è quello di rilassare le contrazioni muscolari, permettendo così di far affiorare alla coscienza le emozioni che hanno provocato questi blocchi e di restituire alla persona uno stato di naturale carica energetica.

Partendo dall’analisi dei blocchi e delle tensioni somatizzate nel corpo arriva a decodificare le difese psichiche ed emotive che formano il carattere di una persona.

Un lavoro corporeo, attraverso l’espressione delle emozioni e il supporto di una elaborazione analitica, porta a ristabilire l’equilibrio dell’unità corpo-mente e a recuperare l’energia dentro di noi.

 

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