Come affrontare un impellente bisogno di sfogarsi?

Franco

Non è una vera domanda avevo solo voglia di raccontare a qualcuno come mi sento. Forse, senza dubbi anzi, è molto patetico che mi ritrovi a farlo qua, però amen. Tanto nessuno sa chi io sia. Ho 23 anni e ultimamente non sto benissimo. Poca, pochissima energia, anche forse perché non mangio per 2-3 giorni di fila (la sensazione di fame è una sensazione che mi piace molto). Sempre molto malinconico, triste, mi sento spesso in colpa verso la mia famiglia nonostante non mi abbiano mai fatto pesare niente. Ultimamente ho iniziato a farmi male. Non tanto spesso, però ogni tanto mi fa stare meglio. Non funziono bene neanche socialmente. Ho degli amici, stessi 3-4 amici da sempre e ci vogliamo molto bene, è fare nuove amicizie che mi riesce impossibile. Ho provato anche a bere un po' prima di uscire con qualche ragazza, o prendere qualche ansiolitico. Aiutano sul momento, però forse non è il caso di creare un meccanismo così malsano. Poi.. Sono sicuro che mi farebbe bene andare e iniziare un percorso di terapia. Però è impossibile al momento. Troppe cose da fare, pochi soldi e soprattutto l'ultima volta che ci sono andato è perché avevo ideazioni suicide e vorrei evitare di far morire dentro, nuovamente, i miei genitori. Non se lo meritano. Credo di essere una brava persona. Rotta. Però brava. Non credo di poter stare bene. meglio si, ma bene no. Credo di essere fatto così e fine. Trovo curioso il fatto che io abbia un'autostima molto bassa ma un ego molto grande. Cioè mi faccio schifo ma credo comunque di essere meglio degli altri, con poche eccezioni. (principalmente mi faccio schifo fisicamente-esteticamente, ma non solo) Ah si sono molto razionale quindi mi rendo perfettamente conto di tutto ciò che non va in me, disturbi alimentari, depressione, comportamenti autolesionistici e autodistruttivi, tendenza a sviluppare dipendenze o meglio forte attrazione per varie sostanze (che per ora ho sempre tenuto a bada). Mi rendo anche conto che starei meglio se iniziassi un percorso, ma tanto prima o poi tornerei a questo punto quindi tanto vale che me la metta via e impari a gestirmela da solo questa parte rotta di me. Non so perchè io abbia scritto tutto questo, ne avevo solamente voglia. Ci sono tantissimi altri aspetti di me ovviamente, anche positivi, però non importa. Non mi aspetto nessuna risposta. Buona giornata

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Franco, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Franco.

Ho letto il suo sfogo.

Le auguro una giornata serena, un caro saluto.

Dott.ssa Barbara Valente