Depressione

Come si fa a controllare la bussola del proprio umore?

Mirko

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Buonasera a tutti. Vi scrivo perché da un po’ di tempo non riesco a capire più niente della mia vita. Ho 24 anni e ho perso la bussola del mio umore. Non riesco più a capire le mie emozioni e questa cosa mi fa stare male. Il mio umore è altalenante, instabile e questa cosa si riversa su tutta la mia vita. Ci sono periodi in cui è tutto profondamente nero (soprattutto nei mesi invernali) e vivere diventa pesante. ù

Non ho stimoli, non ho sensazioni, non ho la motivazione (se non quella di studiare) e tutte le attività che di solito mi piacciono stanno perdendo il loro fascino. La mia più grande passione è cantare, ma da un po’ sta diventando faticoso, anche perché sento di non essere abbastanza, di essere sempre sotto gli altri. L’unica cosa che vorrei è sparire in un grande oblio. Non mi va di vedere nessuno, anche perché nessuno sembra capirmi. Per non parlare poi dell’ansia.

Mi immagino sempre catastrofi in cui sono coinvolti, per fortuna non è così poi. A volte, però, mi succede di sentirmi improvvisamente bene, è come se ogni cosa riprendesse il suo senso, se ogni cosa fosse al suo posto. È una sensazione di benessere generale, in cui ho tanta voglia di fare le cose. In questi periodi, però, sento una sessualità molto forte: mi capita di avere dei rapporti anche rischiosi, di cui poi mi pento, perché mi causano un’ansia ipocondriaca incredibile, riportando sensazioni di senso di colpa, tristezza, fallimento.
Sono stanco di far dipendere tutto dal mio umore, di non riuscire a controllare più niente nella mia vita. Sono stanco di vedere le persone intorno a me perplesse, senza capire chi sono io veramente.

Anche il mio sonno ormai è instabile e non riesco a vivere bene. Mi sento impazzito. Ho provato a parlarne con degli amici che sanno solo dirmi “ti capisco, è normale”. Rivoglio quella stabilità che, ormai da qualche anno, non riesco più a trovare.
Scusate la lunghezza del messaggio.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Mirko,


servirebbero altre informazioni: con chi vive, da quanto tempo si sente così, se di recente sono accaduti degli eventi importanti nella famiglia o tra la cerchia di amicizie (decessi, rottura di fidanzamenti, esami universitari andati male, ecc.). Inoltre, se usa sostanze o ne ha fatto uso (anche poche volte) ed eventualmente di che tipo o se assume alcol. Le chiederei se ha fatto analisi della tiroide recentemente. 


Non esiti a chiamarmi. Cordialmente

Buonasera, 


ciò che descrive potrebbe essere dovuto ad uno specifico problema dell'umore che per essere superato va opportunamente valutato e quindi trattato. 


Ci sono molte possibilità di superare una così difficile situazione emotiva ma è essenziale trovare il coraggio per chiedere aiuto, nonostante i dubbi e gli eventuali timori. 


Le auguro buona fortuna e spero possa trovare un bravo professionista che possa aiutarla. 


 

Leggo con dispiacere la condizione che vive, che deve essere particolarmente fastidiosa. Prima di fare indagini psicologiche che probabilmente ci porterebbero molto lontano le consiglierei di sincerarsi se vi siano delle problematiche organiche su cui è necessario intervenire. Alcuni problemi che riporta sembrano, per esempio, tipici del'ipotiroidismo (che fra l'altro si manifesta proprio fra i 20 e i 40 anni). Diciamo che prima di parlare d'altro un controllo medico non sarebbe male farlo. Nel caso ciò sia già stato fatto si potrebbe pensare a disturbi dell'umore di tipo ciclotimico per cui le consiglierei di tenere nota sugli sbalzi d'umore, se ci siano delle ridondanze o delle condizioni ricorrenti in cui l'umore si modifica in modo evidente delle situazioni "stimolo" che innescano più o meno gli stati alterati d'umore. La musica, lo studio, l'esposizione a stimoli visivi (videogiochi), l'assunzione di sostanze psicotrope (intendo anche alcool o il normale fumo di sigaretta) che talvolta influiscono sui nostri stati d'animo più di quanto non si voglia ammettere. Diciamo che un breve periodo di auto-ossertvazione aiuterebbe a comprendere meglio come intervenire. Sicuramente, se fatte queste osservazioni non compare nessuna associazione evidente, le consiglio di approfondire con un collega che sicuramente può indirizzarla con un'analisi di contesto che qui (e per le poche informazioni generali) non è possibile fare. Non indugi troppo però nel trovare un aiuto esterno, non solo nel mondo amicale ma in quello professionale. Mi faccia sapere semmai come si evolve la situazione anche soltanto dopo una fase di osservazione.


 

Buona sera. La tua lettera parla di tutto e niente nel senso che sei stato bene nel raccontare il tuo stato ma per partite e capire come procedere bisogna iniziare da qualche parte. Da quando tempo dura questo stato bipolare del tuo umore, perchè sei cosi critico con te stesso.. tante altre domande .. Sei giovane ed alcuni dubbi ci stanno ma tu ti colpevolizzi per qualunque stato d'animo, emozione, sensazione. Forse per questo tuo periodo sia il caso di rivolgersi ad un psicoterapeuta per iniziare un percorso dove scoprire chi sei, cosa provi non sarà facile ma hai tutto il tempo per stare meglio.

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