Ho la depressione?

Naomi

Mi chiamo Naomi e sono una ragazza di 18 anni. È da tipo 11 anni che sono sotto stress e penso di essere arrivata al limite. È da quando ho 7 anni che vengo bullizzata per il mio fisico, ho i genitori separati, non ho molti amici, odio andare a scuola e non ho mai voglia di fare niente. Ad 8 anni avevo pensato addirittura al suicidio.

Quattro anni fa decisi di iscrivermi a un liceo, fui bocciata una volta perché la scuola era troppo pesante, non ce la facevo più. Penso che in quel periodo ero andata in depressione (?) o ero molto stressata. Non avevo voglia di fare niente, provavo apatia, piangevo sempre, ero irritata, dormivo molto, avevo la fame nervosa, avevo sempre mal di testa, le afte in bocca o i capelli oleosi nonostante li lavassi.

Io pensavo di essere guarita durante gli anni… e invece mi sbagliavo. L'anno scorso non mi sono fatta la doccia per 2 mesi (ottobre e novembre) perché non avevo voglia. Questa è la frase che mi ripeto sempre in queste settimane: "Sono stanca" o "Non ho voglia".

Provo un vuoto costante, io rido con i miei amici e quando mi allontano da loro parte di nuovo la sensazione di vuoto. Mi giudico sempre, piango sempre, mi abbuffo sul cibo, vado a scuola perché sono costretta da mia mamma, ma se fosse per me io non andrei più. È da quando sono piccola che, per non pensare ai problemi, cerco di distrarmi con la musica e con la fantasia: vado in una stanza da sola, cammino e cammino mentre mi immagino scenari con la musica. È un vizio, addirittura lo facevo per 4/5 ore; in questo periodo invece non ho manco voglia di farlo.

Mi sono allarmata quando in queste 2 settimane ho pensato che per me morire o restare in vita fosse indifferente. In fondo sono inutile, brutta, grassa, non sono intelligente, non ho hobby o passioni, ho pochissimi amici, ho ansia costante di non essere abbastanza. A casa non riesco a pulire o a prendermi cura di me stessa perché non ho voglia; non ci provo neanche a fare qualcosa perché penso subito che non ce la faccio e perché "non ho voglia".

Io voglio aiuto ma mia mamma non ha una stabilità economica. Che faccio? È depressione? Stress? È grave?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Capisco bene quello che stai vivendo e quanto possa essere faticoso sentirsi così. Quando i pensieri diventano tanti, insistenti e pesanti, possono dare la sensazione di essere bloccati o sopraffatti.

Proprio per questo credo sia importante chiedere aiuto. Non perché tu sia il problema — non lo sei — ma perché in questo momento sei sommersa da pensieri ed emozioni che meritano uno spazio sicuro per essere compresi.

Un percorso con uno psicologo può aiutarti a fare chiarezza, a capire insieme le cause di quello che stai provando e ad arrivare più in profondità, con delicatezza e rispetto dei tuoi tempi. Non devi affrontare tutto da sola.

Se senti che è il momento, ti incoraggio a contattarmi. Insieme possiamo iniziare a dare un senso a ciò che stai vivendo e trovare modalità più leggere per affrontarlo.

Ciao Naomi, hai condiviso una parte molto delicata della tua storia, e il fatto che tu l’abbia fatto con questa chiarezza dice già molto sulla tua forza. Undici anni di fatica, di giudizi, di solitudine e di pensieri così pesanti non sono qualcosa che si “supera” da soli. Le reazioni che descrivi – il vuoto, la stanchezza costante, la difficoltà a prenderti cura di te, il pianto frequente, l’apatia, i pensieri sulla morte – sono segnali che meritano ascolto e attenzione, non giudizio. Non posso fare diagnosi qui, ma posso dirti una cosa con certezza: quello che stai vivendo è reale, è importante, e non devi affrontarlo da sola. Quando una persona arriva a sentirsi “indifferente” rispetto al vivere o al morire, significa che il peso che porta addosso è diventato troppo grande. E chiedere aiuto – come stai facendo ora – è il primo passo concreto per alleggerirlo. Capisco anche la tua preoccupazione per la situazione economica. Esistono diverse possibilità per ricevere supporto psicologico anche con costi sostenibili, e possiamo esplorarle insieme. L’importante è non rimandare. Se ti va, possiamo parlarne in uno spazio protetto, con calma, per capire insieme cosa sta succedendo e quali passi possono aiutarti a stare meglio. Possiamo farlo in studio oppure online, in base a ciò che per te è più semplice. Se senti che questo può esserti utile, puoi contattarmi in privato per fissare un primo colloquio. Non devi avere tutto chiaro adesso: basta iniziare da un passo alla volta.

Dott. Giuseppe Zucaro

Dott. Giuseppe Zucaro

Bari

Il Dott. Giuseppe Zucaro offre supporto psicologico anche online