Non ho più voglia di vivere

Lorena

Buongiorno, ogni giorno mi sveglio con il morale a terra e con la voglia di andare via da sta vita che mi opprime, ma non lo faccio perché ho un cagnolino che mi ama tantissimo però perché mi succede questo?

8 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno.
Leggere che ti svegli ogni giorno con questa pesantezza fa capire quanto stai soffrendo. Quando dici che non hai più voglia di vivere, non sento il desiderio di morire, sento il desiderio di smettere di sentire questo peso costante. È diverso, ed è importante dirlo perchè da qua si può accogliere la possibilità di stare meglio.
Il fatto che il tuo cagnolino sia un motivo per restare dice una cosa molto forte: dentro di te c’è ancora una parte che si lega, che ama, che sente responsabilità. Non è poco. 
Quello che descrivi spesso succede quando si è in uno stato di esaurimento emotivo o di depressione. Non sempre c’è un “grande motivo”. A volte è accumulo di stress, solitudine, delusioni, senso di blocco. Il cervello, quando è sovraccarico, comincia a filtrare tutto in negativo e la mattina è il momento peggiore perché la mente riparte subito con i pensieri pesanti.
Questa sensazione di oppressione non va portata in silenzio e sono fiera di te per aver trasformato in parole ciò che senti e aver chiesto aiuto.

Se il pensiero di non voler più vivere diventa frequente, è un segnale che merita aiuto concreto, non solo riflessioni. Se senti che i pensieri diventano più forti o ti spaventano puoi chiamare il 02 2327 2327 (Telefono Amico) se senti bisogno di supporto immediato. Parlare con una voce reale può fare molta differenza.
Nel frattempo, oggi non pensare alla vita intera. Pensa solo alle prossime due ore. Riduci l’orizzonte. Dai da mangiare al tuo cagnolino, fai una piccola cosa concreta, anche minima. Quando l’energia è bassa, si lavora in micro-passi.


Se vuoi, puoi raccontarmi cosa rende questa vita opprimente in questo periodo. Non devi restare sola dentro questo pensiero.
Se vuoi puoi contattarmi per un colloquio conoscitivo online e cercheremo insieme di capirci di più.
Un caro saluto
Dott.ssa Bacchi

Dott.ssa Flora Bacchi

Dott.ssa Flora Bacchi

Bergamo

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Buongiorno Lorena, 

da quello che brevemente racconta, la risposta alla sua domanda "perchè mi succede questo?" potrebbe iniziare proprio dalla sua frase "la voglia di andare via da sta vita che mi opprime". Sentirsi oppressi, poco realizzati, insoddisfatti può portare a sentimenti di tristezza, a momenti depressivi e a perdere le energie, con la conseguenza di non aver più voglia di investire su se stessi e sul proprio futuro. Parta da lì, da quel senso di oppressione che sicuramente è ricco di significato, insieme ad un professionista che la possa aiutare a ritrovare la sua strada e il suo benessere quotidiano. I momenti negativi, se esplorati, ci raccontano tanto.

Resto a disposizione. 

Un caro saluto.

Dott.ssa Glenda Frassi

Dott.ssa Glenda Frassi

Dott.ssa Glenda Frassi

Cremona

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Buongiorno Lorena, è difficile rispondere ad una riga di scrittura, ma è sufficiente a capire il suo malessere. Non mi sorprende che citi la mattina: è il momento peggiore quando emotivamente siamo angosciati, depressi, ansiosi, ecc..... la giornata che abbiamo davanti ci spaventa: riusciremo ad affrontarla? staremo tutto il giorno con questo nostro malessere? Sono alcune delle domande che ci poniamo. Il cagnolino è un deterrente importante. Dimostra il nostro bisogno di affetto e l'importanza dei legami.

Cordiali saluti.

Paolo Chiappero

Dott. Paolo Chiappero

Dott. Paolo Chiappero

Genova

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Buonasera Lorena, mi dispiace che tu stia attraversando un periodo così complesso. Nei momenti di difficoltà può essere davvero faticoso riuscire a trovare nuovi stimoli. La presenza del suo cagnolino è sicuramente importante e non da dare per scontato. Affrontare il proprio malessere in solitudine, però, rischia di essere controproducente. Concedersi la possibilità di chiedere aiuto e di condividere ciò che si sta vivendo rappresenta spesso un primo passo fondamentale. Comprendere le cause e il significato del proprio disagio, possibilmente con il supporto di un professionista, può aiutarti a dare un senso a quello che ti sta succedendo.

Buongiorno Lorena, quello che scrivi è molto intenso. Svegliarsi ogni giorno con il morale a terra e con la sensazione di essere schiacciata dalla vita è faticoso, logora dentro. Non è qualcosa da prendere alla leggera. Il fatto che tu riesca a dirlo così chiaramente è già importante. E il fatto che tu resti, anche nei momenti più bui, perché senti l’amore del tuo cagnolino… dice che dentro di te c’è ancora una parte che tiene, che si aggrappa a qualcosa di vivo. Non è poco. Quando succede di sentirsi così, spesso non c’è una causa unica. A volte è un accumulo: stanchezza emotiva, delusioni, solitudine, responsabilità che pesano più del solito. Altre volte è una sensazione più profonda, difficile da spiegare, come se tutto fosse diventato troppo. La domanda “perché mi succede questo?” è comprensibile. Ma prima ancora del perché, forse è importante fermarsi su un altro punto: non devi affrontarlo da sola. Se ogni giorno inizi così, è un segnale che merita ascolto serio. Parlare con un professionista può aiutarti a capire cosa sta succedendo e, soprattutto, a non portare tutto questo peso da sola. E se ci sono momenti in cui il pensiero di “andare via” diventa più forte o più concreto, è fondamentale chiedere aiuto subito: chiamare una persona di fiducia, il medico, o un servizio di emergenza. La tua sicurezza viene prima di tutto. Intanto ti lascio una cosa semplice: il fatto che tu ti alzi comunque, che ti prendi cura del tuo cagnolino, che stai cercando di capire… significa che una parte di te vuole stare. Anche se ora è stanca. Meriti di sentirti meglio di così. E con il supporto giusto, è possibile lavorarci.

Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

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Cara Lorena 

Mi dispiace molto che tu ti senta così. Da quanto tempo sento questo morale a terra? È successo qualcosa di particolare nella tua vita? 

Se lo stato perdura da almeno 6 mesi, il mio consiglio è quello di cominciare una terapia psicologica di sostegno, in modo tale da ricevere una corretta valutazione e un aiuto ad uscire da questo tunnel che ora ti sembra senza fine.

La salute mentale è importante tanto quanto quella fisica!

Auguroni

Dott.ssa Paola Schizzarotto

Dott.ssa Paola Schizzarotto

Padova

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Buongiorno Lorena,
capisco come questo sia per lei un momento difficile e molto faticoso. Svegliarsi ogni giorno con la voglia di scappare da questa vita è la più naturale delle risposte umane, cercare una via d'uscita per andare in un mondo in cui ci si sente nuovamente noi, capaci di sentire i nostri affetti, sentirci vivi nel corpo e nei pensieri. Sono diverse le traiettorie che possono portare una persona a vivere questo stato di deflessione dell'umore, per ogni persona però esiste un "significato" personale diverso, individuale. 
E' importante chiedersi "perché mi succede questo" Lorena, questo è il suo sguardo che cerca di comprendere cosa stia succedendo, quali motivi esistono, e anche di prendersi cura di sè stessa. sono le basi fondamentali di un percorso di supporto psicologico, fatto di presa di consapevolezza del proprio sentire, emozioni, pensieri, valori, modi di comportarsi.. fatto di momenti anche di sofferenza per il contatto con la dolorosità del proprio tema doloroso personale, fatto di curiosità per quella che è stata la propria storia, e ricco di momenti in cui ci si mette alla prova, si fanno nuove esperienze, e si scorge una nuova via, una nuova traiettoria da percorrere per vivere ogni giorno in un ritrovato benessere emotivo.
Le auguro di poter trovare uno spazio di riflessione dentro di sè per un eventuale percorso psicologico, perchè sì, si può stare meglio di adesso.
Cordialmente,

Dott.ssa Crivaro Nicole

Gentile Lorena,

la psicologia non è una scienza esatta: non esiste un manuale che spieghi con precisione cosa stia dietro a una reazione emotiva, a un tratto del carattere o a uno stato d’animo come quello che descrivi. 

A volte qualche chiave di lettura in più arriva dall’approccio sistemico, che osserva anche le dinamiche e i legami inconsci all’interno della famiglia. In alcune situazioni può accadere, per esempio, che una persona inizi a perdere la voglia di vivere a partire da una certa età… e che proprio a quell’età, anni prima, un membro della famiglia abbia vissuto un evento molto doloroso, come un suicidio.

Quando fatti di questo tipo sono stati accompagnati da vergogna o grande dolore, può succedere che nel tempo diventino un tabù e che la loro storia venga taciuta o trasformata. Secondo questa prospettiva, riconoscere ciò che è accaduto e restituire un posto nella memoria familiare a chi è venuto prima può portare un senso di sollievo. Non per ripetere il suo destino, ma per onorarlo vivendo la propria vita.

La fatica che senti non è una condanna e non deve diventarlo. Il tuo cagnolino, che ora è il tuo più grande legame con la vita - e non è un caso, può diventare il punto di partenza per tornare alla Vita.

Dott.ssa Sabrina Cassottana

Dott.ssa Sabrina Cassottana

Genova

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