Ho paura del tempo che passa

Cristina

Ho 44 anni e non mi sento degna di vivere. Mi sento inutile, sono stata operata di tumore a 12 anni e ora mi chiedo perché sono viva. Ho avuto dei genitori ossessionati dai soldi della pensione e non ho potuto combinare nulla. Oggi sono ancora con loro ma stanno invecchiando e io mi sento male perché non posso fare nulla non avendo né un lavoro stabile né una macchina.

Vorrei farla finita ma non ho il coraggio. A marzo poi è morto il mio compagno e tutto è precipitato. Non so come sarà, so solo che vorrei restare a letto tutto il giorno e non alzarmi più.

12 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Cristina, credo che lei abbia bisogno di un aiuto per attraversare questo difficile momento della sua vita. 

Se vuole possiamo incontrarci. 

Un caro saluto 

D. ssa Francesca Lamanna 

Dott.ssa Francesca Lamanna

Dott.ssa Francesca Lamanna

Roma

La Dott.ssa Francesca Lamanna offre supporto psicologico anche online

Grazie per aver condiviso qualcosa di così difficile. Le emozioni che descrive parlano di una sofferenza profonda, e non è necessario affrontarla da sola. Questi pensieri meritano ascolto e uno spazio sicuro in cui poterli esplorare con calma. Se se la sente, possiamo approfondire insieme quanto sta vivendo, oppure può rivolgersi a una persona di fiducia o a un professionista vicino a lei per un supporto personalizzato.

Un saluto e una buona giornata,

Dr.ssa Manuela Valentini

Risorse per un aiuto immediato

Se ti serve aiuto con urgenza, chiama uno dei numeri che trovi qui sotto e ricevi l’intervento più appropriato.

Numeri di emergenza

Numero di emergenza (in Italia ed Europa) 112 Emergenza medica o psichiatrica 118 Telefono azzurro
(per adolescenti) 196 96 Numero Anti Violenza e Stalking
(per donne vittima di violenza) 15 22 Telefono amico 02 2327 2327 Samaritans
(prevenzione del suicidio) 06 7720 8977

Se sei in Italia, puoi telefonare a questi numeri sia da cellulare che da telefono fisso. Il numero d’emergenza 112 è contattabile anche dagli altri paesi d’Europa.

Ti consiglio inoltre di cercare il sostegno di uno psicoterapeuta e di un percorso di terapia che ti aiuterà ad elaborare questi traumi e lutti oltre che a capire se hai sviluppato una depressione e a come negli anni recuperare la tua serenità. Se ha bisogno ho posto online anche domani o venerdì, altrimenti a studio a partire da lunedì.

Dott.ssa Antonella Russo

Dott.ssa Antonella Russo

Roma

La Dott.ssa Antonella Russo offre supporto psicologico anche online

Ciao mi dispiace per la situazione che stai vivendo. La paura è lecita ma se vorrai provare ad affrontarla un passo alla volta io sono disponibile anche online se hai difficoltà al momento. Resto a disposizione 

Dottoressa Sara Tomei 

Dott.ssa Sara Tomei

Dott.ssa Sara Tomei

Roma

La Dott.ssa Sara Tomei offre supporto psicologico anche online

Gentile Cristina,

dalle sue parole emerge un dolore molto profondo. Ha attraversato molte esperienze difficili: una malattia importante da giovanissima, una vita familiare che sembra non averle dato lo spazio per costruire autonomia e, più recentemente, la perdita del suo compagno. È comprensibile che tutto questo possa farle sentire il peso del tempo che passa e una grande stanchezza emotiva.

Quando il dolore e la solitudine diventano così intensi, è facile arrivare a pensare che non ci sia più un senso o una via d’uscita. Tuttavia il fatto che lei stia scrivendo e chiedendo aiuto è un segnale importante: una parte di lei sta ancora cercando un sostegno.

In momenti come questo è fondamentale non restare sola con questi pensieri. Le suggerisco di contattare quanto prima il suo medico di base, un servizio di salute mentale della sua zona o un centro di ascolto. Anche parlare con qualcuno di fiducia nella sua rete personale può essere un primo passo. Un supporto professionale può aiutarla ad attraversare questo periodo così doloroso e a ritrovare gradualmente un po’ di stabilità.

Il dolore che prova merita attenzione e cura, non isolamento.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Rosina Motta

Dott.ssa Rosina Motta

Dott.ssa Rosina Motta

Catanzaro

La Dott.ssa Rosina Motta offre supporto psicologico anche online

Cristina, quello che descrivi è un dolore enorme e comprensibile: aver affrontato un tumore da bambina, crescere con genitori emotivamente assenti e perdere recentemente il compagno sono eventi che possono svuotare le risorse e far emergere pensieri di non voler più vivere; se in questo momento hai pensieri concreti di farti del male o senti di poter agire, è fondamentale cercare aiuto immediato: rivolgiti al pronto soccorso o a una persona di fiducia che possa restare con te ora, perché parlare con qualcuno può interrompere l’onda di disperazione e proteggerti. Contemporaneamente, parlane con il medico di base per una valutazione e per essere indirizzata a un supporto specialistico; un percorso psicologico può aiutarti a elaborare il lutto, il senso di inutilità e la storia familiare che pesa su di te, mentre interventi pratici (stabilire piccole routine quotidiane, chiedere aiuto per le necessità pratiche, informarti sui servizi locali di supporto al lutto) possono ridurre l’intensità del malessere giorno per giorno. Non sei sbagliata né sola nel provare questo: chiedere aiuto è un atto di cura verso te stessa;

Io resto volentieri a tua completa disposizione per qualsiasi necessità e se avessi bisogno di qualsiasi altra parola potremmo iniziare un percorso insieme 

un abbraccio 

Dottoressa Arianna Bagnini

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzazioni - Risorse Umane

Ricevo Online

Dott.ssa Arianna Bagnini

Dott.ssa Arianna Bagnini

Perugia

La Dott.ssa Arianna Bagnini offre supporto psicologico anche online

Cara Cristina 
voglio che sappia, prima di tutto, che le sue parole sono arrivate con tutta la loro forza e il loro carico di sofferenza. Mi arriva il peso di ciò che sta attraversando e comprendo profondamente i suoi sentimenti. Dopo tutto quello che la vita le ha riservato — la malattia così precoce, il senso di essere stata trascurata in famiglia più che amata e, da ultimo, la perdita del suo compagno — è più che normale sentirsi così. Non c’è nulla di sbagliato in lei e non deve sentirsi in difetto per questo vuoto che avverte: è la risposta umana a un dolore che ha superato il limite di guardia.

Tuttavia, proprio perché la sua storia è stata così segnata da eventi che non ha potuto controllare, oggi esiste la possibilità di riprendersi uno spazio tutto suo. Un percorso di psicoterapia ben strutturato può essere il luogo in cui, finalmente, lei non è più uno strumento o un peso, ma merita di essere ascoltata e sostenuta. Il lavoro che si potrebbe svolgere inizia con il prendersi cura dei traumi che ha vissuto, per poi passare, con calma e rispetto dei suoi tempi, a costruire e rafforzare pian piano la sua identità, quella parte di lei che è rimasta in ombra per troppo tempo.

Se ha la voglia e la pazienza di provare a darsi questa possibilità, io sono qui e sono disponibile ad accompagnarla in questo viaggio, un passo alla volta. Non deve fare tutto subito; basta anche solo decidere di non restare sola con questo peso.
Resto a disposizione e la saluto caramente.

G M

Buonasera Cristina, hai mai lavorato su questi temi con uno psicologo? Hai già fatto un percorso in passato? Da quello che scrivi emergono molti aspetti importanti e dolorosi (la malattia, la storia familiare, il lutto, il senso di blocco e di disperazione) e meritano di essere accolti e trattati con calma, uno per volta, insieme a un professionista. Ti auguro davvero che tu possa farlo prossimamente. 

Dott. Charbel Farah

Dott. Charbel Farah

Roma

Il Dott. Charbel Farah offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Cristina, quello che scrive fa sentire quanto peso sta portando da tanto tempo. Non è poco quello che ha attraversato: una malattia così seria quando era ancora una bambina, anni in cui ha avuto la sensazione di non poter costruire davvero la sua vita, e ora anche la perdita del suo compagno. Sono ferite che si accumulano e che possono lasciare una grande stanchezza dentro. Quando una persona vive così tante difficoltà è facile che inizi a guardarsi con molta durezza. Pensare di non valere nulla o di non essere degna di vivere spesso nasce proprio da questa fatica e dalla sensazione di non aver avuto possibilità. Ma il fatto che la vita sia stata difficile non significa che lei non abbia valore. Significa solo che ha dovuto portare più peso di quanto una persona dovrebbe portare da sola.
La morte del suo compagno, poi, è qualcosa che può cambiare completamente il modo in cui si guarda il futuro. Quando si perde qualcuno che era un punto di riferimento, è normale sentirsi svuotati, senza energia, con il desiderio di restare a letto e spegnere tutto per un po’. Il dolore del lutto può essere molto profondo e confondere tutto il resto.
Eppure, nonostante tutto questo, lei ha scritto. Ha trovato il modo di dire come si sente. Può sembrare poco, ma in realtà è un gesto importante: significa che una parte di lei sta ancora cercando uno spazio in cui essere ascoltata. In momenti così difficili restare completamente soli spesso rende il peso ancora più grande. Parlare con qualcuno, anche solo per non tenersi tutto dentro, può aiutare. Può essere uno psicologo, un centro di ascolto, oppure una persona di cui si fida. A volte non serve avere subito soluzioni, basta non dover portare tutto da soli.

Se i pensieri di farla finita dovessero tornare con forza, sarebbe davvero importante che qualcuno lo sappia subito. Esistono anche persone preparate ad ascoltare proprio queste situazioni. Per esempio Telefono Amico Italia, dall’altra parte c’è qualcuno che risponde e ascolta senza giudicare.

Per adesso forse può provare a non guardare troppo lontano. Quando si è molto stanchi, pensare a tutta la vita insieme può schiacciare. A volte si può iniziare da cose piccole: attraversare la giornata, fare un passo alla volta.

Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

Il Dott. Fabiano Foschini offre supporto psicologico anche online

Buongiorno signora,

Capisco che sta soffrendo molto, Il dolore per la perdita del suo compagno e i sentimenti di inutilità legati a lavoro e mobilità, portano inevitabilmente lo stato di abulia che sta vivendo pertanto le consiglierei di introdurre dei piccoli cambiamenti nella routine quotidiana: passeggiate, hobby per contrastare il desiderio di stare a letto. 
i sentimenti legati alla perdita hanno bisogno di un periodo di elaborazione, mi auguro che riesca a trovare la strada giusta per aiutare il processo.

Dott.ssa Laura Bona

Dott.ssa Laura Bona

Roma

La Dott.ssa Laura Bona offre supporto psicologico anche online

Cara Cristina, credo che sia urgente che lei inizi una cura farmacologica e una psicoterapia- La cooperativa e sogni offre sostegno psicologico online a prezzi calmierati per persone che hanno avuto a che fare con malattie oncologiche direttamente o tramite parenti. Il consiglio vivamente di contattarli, sono molto bravi

Il presidente è un bravissimo psichiatra.

Credo sia importante che lei affronti i suoi sintomi depressivi e ricominci a vivere.

Un caro saluto

Maria Laura Sanna

Dott.ssa Maria Laura Sanna

Dott.ssa Maria Laura Sanna

Roma

La Dott.ssa Maria Laura Sanna offre supporto psicologico anche online

Gentile,

da quanto emerge dal suo racconto, sembra che in questo momento lei stia attraversando un periodo di dolore molto intenso. Parla della perdita recente del suo compagno, di una storia personale segnata già da bambina dalla malattia, e della sensazione di non essere riuscita a costruire la vita che avrebbe desiderato. Tutti questi elementi, messi insieme, possono pesare enormemente.

Quando scrive “non mi sento degna di vivere” e “vorrei restare a letto tutto il giorno”, sembrerebbe descrivere una grande stanchezza emotiva, come se le energie per affrontare la vita si fossero quasi esaurite. Dopo un lutto importante come quello che riporta, non è raro che la persona si senta svuotata, senza direzione o senza senso.

Lei dice anche di avere pensieri legati al voler farla finita, pur aggiungendo di non avere il coraggio di farlo. Quando compaiono pensieri di questo tipo è importante non restare sola con questo peso. Meritano attenzione e uno spazio dove possano essere ascoltati e compresi con calma.

Da qui è difficile conoscere davvero la sua situazione nel dettaglio, ma potrebbe essere molto utile provare a condividere quello che sta vivendo con un professionista o con un servizio della sua zona, se non lo sta già facendo. In momenti così delicati avere qualcuno che possa accompagnarla passo passo può fare una grande differenza.

Se in alcuni momenti la sensazione di non farcela dovesse diventare molto forte, può anche contattare servizi di ascolto immediato. In Italia, ad esempio, è possibile rivolgersi al Telefono Amico (02 2327 2327) oppure al numero 112/118 se sente di essere in pericolo o molto sopraffatta. Parlare con qualcuno in quei momenti può aiutare a non restare sola con questi pensieri.

Dal suo racconto emerge anche che ha attraversato molte prove nella vita: una malattia importante da bambina, difficoltà familiari, e ora questo lutto. Il fatto che oggi riesca comunque a raccontare ciò che sente indica che una parte di lei sta ancora cercando uno spazio dove poter essere ascoltata.

Forse il primo passo, in un momento così, non è trovare subito una soluzione a tutto, ma non restare sola dentro questo dolore.

Un caro saluto.

Dott. Vincenzo Capretto

Dott. Vincenzo Capretto

Roma

Il Dott. Vincenzo Capretto offre supporto psicologico anche online