Ho 44 anni e non mi sento degna di vivere. Mi sento inutile, sono stata operata di tumore a 12 anni e ora mi chiedo perché sono viva. Ho avuto dei genitori ossessionati dai soldi della pensione e non ho potuto combinare nulla. Oggi sono ancora con loro ma stanno invecchiando e io mi sento male perché non posso fare nulla non avendo né un lavoro stabile né una macchina.
Vorrei farla finita ma non ho il coraggio. A marzo poi è morto il mio compagno e tutto è precipitato. Non so come sarà, so solo che vorrei restare a letto tutto il giorno e non alzarmi più.
Risorse per un aiuto immediato
Se ti serve aiuto con urgenza, chiama uno dei numeri che trovi qui sotto e ricevi l’intervento più appropriato.
Numeri di emergenza
Numero di emergenza (in Italia ed Europa) 112 Emergenza medica o psichiatrica 118 Telefono azzurro
(per adolescenti) 196 96 Numero Anti Violenza e Stalking
(per donne vittima di violenza) 15 22 Telefono amico 02 2327 2327 Samaritans
(prevenzione del suicidio) 06 7720 8977
Se sei in Italia, puoi telefonare a questi numeri sia da cellulare che da telefono fisso. Il numero d’emergenza 112 è contattabile anche dagli altri paesi d’Europa.
Ti consiglio inoltre di cercare il sostegno di uno psicoterapeuta e di un percorso di terapia che ti aiuterà ad elaborare questi traumi e lutti oltre che a capire se hai sviluppato una depressione e a come negli anni recuperare la tua serenità. Se ha bisogno ho posto online anche domani o venerdì, altrimenti a studio a partire da lunedì.
Roma
La Dott.ssa Antonella Russo offre supporto psicologico anche online
Gentile Cristina,
dalle sue parole emerge un dolore molto profondo. Ha attraversato molte esperienze difficili: una malattia importante da giovanissima, una vita familiare che sembra non averle dato lo spazio per costruire autonomia e, più recentemente, la perdita del suo compagno. È comprensibile che tutto questo possa farle sentire il peso del tempo che passa e una grande stanchezza emotiva.
Quando il dolore e la solitudine diventano così intensi, è facile arrivare a pensare che non ci sia più un senso o una via d’uscita. Tuttavia il fatto che lei stia scrivendo e chiedendo aiuto è un segnale importante: una parte di lei sta ancora cercando un sostegno.
In momenti come questo è fondamentale non restare sola con questi pensieri. Le suggerisco di contattare quanto prima il suo medico di base, un servizio di salute mentale della sua zona o un centro di ascolto. Anche parlare con qualcuno di fiducia nella sua rete personale può essere un primo passo. Un supporto professionale può aiutarla ad attraversare questo periodo così doloroso e a ritrovare gradualmente un po’ di stabilità.
Il dolore che prova merita attenzione e cura, non isolamento.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Rosina Motta
Catanzaro
La Dott.ssa Rosina Motta offre supporto psicologico anche online
Cristina, quello che descrivi è un dolore enorme e comprensibile: aver affrontato un tumore da bambina, crescere con genitori emotivamente assenti e perdere recentemente il compagno sono eventi che possono svuotare le risorse e far emergere pensieri di non voler più vivere; se in questo momento hai pensieri concreti di farti del male o senti di poter agire, è fondamentale cercare aiuto immediato: rivolgiti al pronto soccorso o a una persona di fiducia che possa restare con te ora, perché parlare con qualcuno può interrompere l’onda di disperazione e proteggerti. Contemporaneamente, parlane con il medico di base per una valutazione e per essere indirizzata a un supporto specialistico; un percorso psicologico può aiutarti a elaborare il lutto, il senso di inutilità e la storia familiare che pesa su di te, mentre interventi pratici (stabilire piccole routine quotidiane, chiedere aiuto per le necessità pratiche, informarti sui servizi locali di supporto al lutto) possono ridurre l’intensità del malessere giorno per giorno. Non sei sbagliata né sola nel provare questo: chiedere aiuto è un atto di cura verso te stessa;
Io resto volentieri a tua completa disposizione per qualsiasi necessità e se avessi bisogno di qualsiasi altra parola potremmo iniziare un percorso insieme
un abbraccio
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica - del Lavoro
Organizzazioni - Risorse Umane
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