Depressione

Crisi di depressione dopo il divorzio

Antonio

Condividi su:

Sono un uomo di 54 anni mia moglie dopo 27 anni mi ha lasciato con i miei due figli maggiorenni (22 e 27 anni) per andare a 800km di distanza a convivere con il suo primo amore. Sono in piena depressione e nn riesco più a mettere un punto fermo alla mia vita e nn vedo più il mio futuro...solo un grande senso di delusione e di vuoto. Sono andato dallo psichiatra che mi cura con xelistar 600 mg e EN gocce 5 gocce due volte al giorno. Vorrei vivere la mia vita divertendomi ma cerco di nn spendere troppo per conservare qualcosa x i miei figli e farli affrontare la vita più serenamente ma nello stesso tempo ho voglia di evadere permettendomi qualche cosa anche al di sopra delle mio stipendio visto che ho alcune proprietà, sono confuso. Un amico mi ha detto potreste aiutarmi con qualche parola da esperti quali siete, oppure indirizzarmi in qualche posto dove potrebbero aiutarmi. Vi ringrazio anticipatamente

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Comprendo bene che quello che sta attraversando non è un momento facile: la delusione, il senso di abbandono feroce è qualcosa che scava dentro e lascia ferite profonde. Diceva un grande maestro della psicoanalisi (Carotenuto) che la nostra forza è quella di trasformare le ferite in feritoie dalle quali guardare alla vita. L'esperienza va sicuramente compresa ed elaborata, cercando di dare un senso a tutta l'esperienza: vada in analisi perchè è uno spazio protetto dove poter lavorare sulle sue emozioni. Cordiali saluti,
Penso che tu debba andare a fare delle sedute con uno psicoterapeuta per aiutarti in questo passaggio ed elaborare il distacco, non sempre siamo in grado di superare distacchi così grandi da soli. saluto
Gentile Antonio, il senso di vuoto e la delusione cono comprensibili e legittimi. Penso che possa esserle utile un percorso psicoterapeutico con un professionista della sua zona per essere sostenuto in questo momento così difficile e per essere aiutato a fare un po' di chiarezza e quindi a gestire la confusione emotiva che tale circostanza le ha creato. Cordiali saluti.
Salve Antonio, da quel che scrive credo vi siano dei buoni presupposti per iniziare un percorso di tipo psicologico con profitto. Lei ha presentato con molta attenzione sia il grande dolore che porta con sé che la voglia di vivere e riscattarsi. Un atteggiamento di questo tipo personalmente mi fa ben sperare sull'utilità di un percorso. Esistono molti siti internet contenenti nominativi di psicologi, le consiglierei di utilizzarli per la scelta di un professionista che faccia al caso suo. Per scegliere, come in tutte le cose, è importante provare. Un saluto
Gentile Antonio, la sua di certo non è una situazione facile, le chiedo in maniera provocatoria, non si è mai accorto di nulla?, sua moglie comunque le inviava dei messaggi nel comportamento, nei gesti e lei probabilmente negava di coglierli, dirle di svoltare è forse una cosa ovvia che amici e parenti le hanno già consigliato, cerchi allora di ritrovare uno spirito giusto per affrontare il meglio che la vita a questa età e con questa situazione le offre! si faccia aiutare da un esperto esterno, nella sua città ci sono tanti bravi professionisti che nel rispetto della privacy sapranno aiutarla! Sono a sua disposizione
Buongiorno Antonio, II senso di delusione, di vuoto, di disorientamento sono vissuti che appartengono all’essere umano. Mi sembra di capire che lei si sente come spaccato in due: da una parte le sembra di non vedere il futuro, “ dall’altra ne è proiettato (“vorrei vivere la mia vita ..” “ho voglia di evadere permettendomi qualcosa anche al di sopra del mio stipendio”), ed è disorientato, confuso. Questa confusione, questa delusione, questo senso di vuoto le chiedono di darsi del tempo, un po’ come accade quando ci si rialza in seguito ad una caduta. (Quando cadiamo a terra non è naturale alzarsi e ricominciare a camminare senza darci un’occhiata, senza verificare se nell’urto ci siamo fatti male,se ci siamo strappati i pantaloni o se, invece, sono solo sgualciti ; e rialzandoci ci rimettiamo in ordine, magari raccogliamo da terra le cose che ci sono cadute di mano e una volta in piedi cerchiamo con lo sguardo la direzione del nostro cammino ) Credo che l’essere umano sia dotato di straordinarie potenzialità per far fronte alle difficoltà della vita, così come credo che i momenti di difficoltà possano diventare una grande risorsa e una chance per migliorare noi stessi, per stare bene con noi stessi prima e con gli altri, poi. E per scoprire,magari,che il primo punto fermo della vita siamo proprio noi stessi, in questo mondo che può cambiare magari anche in modo repentino. Lei, Antonio, è ancora giovane e con importanti risorse per potersi rialzare e riprendere la marcia. Si conceda un po’ di tempo, quindi, e si scelga uno psicoterapeuta che la possa accompagnare per un tratto della sua vita. Cordialmente,
Accettare un cambiamento così importante per la propria vita familiare e di coppia presuppone il riconoscimento e l’attivazione di risorse interne che spesso, nella routine quotidiana non sono prese in considerazione e quindi sottovalutate. Dalla sua lettera sembra, che ciò che l’aiuta a far fronte a una situazione così dolorosa, sia il senso di responsabilità, di tutela e di cura nei confronti dei figli, che la porta a un equilibrato riscontro di realtà. Nelle sue parole si avverte una grande tristezza e anche la paura di aver sbagliato tutto. Spesso, la fine di una relazione affettiva, scatena, soprattutto per chi rimane solo, un groviglio di sentimenti e emozioni contradditori e negativi che possono spaventare per la loro potenza. Lo stato depressivo che subentra è fisiologico, perché per convivere con la nuova realtà, è necessario“fermarsi” e comprendere le motivazioni personali e di coppia che hanno portato sua moglie ad andarsene. Di fatto quello che lei sta vivendo è paragonabile a un lutto, cioè alla perdita emotiva di una persona che ha condiviso con lei 27 anni di vita. C’è bisogno di tempo per attenuare il dolore. Per attivare le sue risorse interne, che sicuramente possiede, per poter tornare a “divertirsi”, mi permetto di tradurre, tornare a sentire e vivere sentimenti e emozioni positivi, non è necessario spendere soldi per l’acquisto di oggetti, bensì “spendere” le sue risorse interne, facendosi aiutare da uno psicoterapeuta e dai suoi familiari per comprendere e rielaborare il presente per poi organizzare e scegliere il futuro. Un cordiale saluto.

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Depressione"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Vorrei diventare invisibile

Sono Giulia, ho 20 anni e sono in crisi da troppo tempo ormai. Non riesco più a trovare un ...

6 risposte
Depressione

Gentili dottori, già un paio di volte ho scritto su siti simili, senza avere risposta. Da molti ...

4 risposte
Mi faccio schifo.

Salve, sono una ragazza di 24 anni ed è molto tempo che non riesco a togliermi la sensazione ...

4 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.