Depressione e solitudine

Chiara

Credo di soffrire di depressione ma senza un vero motivo, almeno apparente. Non so quando sia iniziato ma ho lo stesso stato mentale da anni. Insoddisfazione, solitudine, paura di confrontarmi con gli altri, non riuscire a immaginare qualcosa che possa farmi stare meglio. Piango spesso per tristezza, le lacrime scendono da sole se mi fermo a pensare per un attimo. Non c'è veramente niente e nessuno che possa risollevarmi di morale. Non riesco a immaginare la mia vita tra qualche anno, se non nella stessa angosciante situazione. Ho 25 anni, studio, ho degli amici, non molti, ma non parlo con nessuno veramente di quello che provo. Per questo mi sento sola, ma allo stesso tempo non mi va di stare con le persone. In realtà, anche quando sto con le persone mi sento sola E' tutto concatenato credo. Più sto male, meno ho voglia di vedere o parlare con le persone, e più mi sento sola. In casa con i miei è anche peggio. Credo che alla base di tutto ci sia la mia educazione molto probabilmente sbagliata sotto il punto di vista di vedere la vita, dei rapporti sociali, di ciò che conta davvero. Sono una persona confusa, insicura e sempre a disagio. Vorrei dei consigli su come affrontare questa situazioni e reagire e a che tipo di psicologo/psicoterapeuta rivolgermi. Grazie in anticipo.

4 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Chiara, questa situazione di disagio e tristezza che pervade ogni angolo della tua vita è bene che venga accolta, ascoltata e compresa, per permetterle di darti informazioni utili su ciò che desidereresti (e ciò che invece non desideri) dalla tua vita e prendere quella direzione. Questa è una parte della tua personalità, con la quale forse ti sei identificata, ma non rappresenta il tutto. Un percorso psicoterapeutico ti può permettere di esplorare anche altri spazi dentro di te ed uscire dai circoli viziosi che con il tempo si sono creati. Un approccio analitico ti può permettere non solo di individuare ciò che può essere alla base di questo tuo vissuto, ma anche di accogliere il disagio esistenziale e trasformarlo in qualcosa di positivo che ti riporti alla tua essenza.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

Un caro saluto.

Gentile signora,

da quello che scrive noto che non ha parlato di progetti. O meglio, il suo futuro lo vede nebuloso e indeterminato. Ma il futuro non è una cosa che accade e basta, lo costruiamo noi con le nostre azioni, passive o attive che siano.

Magari iniziando a distinguere le due tipologie di azioni.

Certo che le emozioni che sta provando sono dolorose, ma sono parte della sua vita in questo momento. Non le combatta, le conosca. Cosa le stanno comunicando? Provi a fare silenzio interiormente, vedrà che le domande giuste arriveranno quando meno se lo aspetta. Si le domande. Non le risposte. Probabilmente lei sta cercando delle risposte che non trova, ma non le troverà mai senza porsi, ripeto, le giuste domande.

Tende a dirsi sempre le stesse cose alimentando la noia. Già la noia. Non quella esteriore, mi riferisco a quella interiore.

Come vede l’argomento è molto complesso da affrontare in poche righe.

Se vuole può contattarmi anche online attraverso il mio sito.

In attesa la saluto cordialmente.

 

Buongiorno Chiara,

È legittimo possa sperimentare uno stato depressivo e colmo di tristezza.

Sarebbe consigliabile contattare un professionista per valutare approfonditamente la sua situazione.

Io utilizzo un approccio Psicodinamico e utilizzo tecniche cognitivo - comportamentali. In questo momento svolgo i colloqui via Skype.

Rimango a disposizione per eventuali necessità.

Buonasera Chiara,

sarebbe indispensabile una valutazione psicologica per definire meglio l’entità e le caratteristiche di questo suo malessere.

I sintomi che lei descrive sono abbastanza generici e sembrerebbero far pensare ad un disagio così importante da invadere tutto il campo psichico, annullando ciò che lei più autenticamente è in quanto persona.

Mi pare di scorgere tra le sue parole un senso di vacuità esistenziale, come un vuoto che non può essere mai colmato, qualsiasi cosa lei faccia, né quando è sola, né quando è con gli altri.

Un professionista sicuramente potrebbe aiutarla ad esplorare l’origine di questo suo malessere e a trovare una possibile soluzione.

Le consiglierei un approccio psicodinamico finalizzato a riscoprire il suo vero sé e a trovare le risorse necessarie a costruire un nuovo progetto di vita.

Se ha bisogno non esiti a contattarmi.

Dott.ssa Valentina Panepinto

Dott.ssa Valentina Panepinto

Dott.ssa Valentina Panepinto

Palermo

La Dott.ssa Valentina Panepinto offre supporto psicologico anche online