Ho una grandissima insicurezza in tutto

Eleonora

Salve a tutti,e grazie in anticipo per il tempo speso a leggere queste righe...non so bene da dove cominciare. Inizio dicendo che sono una ragazza e ho 19 anni. Il mio problema principale è la mia grande,grandissima insicurezza,in tutto. A partire dal mio aspetto per finire poi in qualsiasi cosa io decida di fare. Vi starete forse chiedendo perchè ho collocato questa domanda nell'ambito “depressione“ piuttosto che in “autostima“,e lo spiego subito: da qualche tempo ho iniziato a interrogarmi sulla mia identità,chi sono,che posto ho nel mondo,perchè esisto. Bene, non riesco a capire chi sono,a cosa servo,e spesso mi ritrovo a chiedermi se dovessi morire a chi mancherei. Non riesco a trovare qualcosa di buono in me,ne fisicamente ne caratterialmente,quindi sto passando questo periodo (che spero davvero che sia solo un periodo) a guardarmi allo specchio e cominciare a piangere,per non parlare del confronto con il resto del mondo. Non riesco a considerarmi allo stesso livello delle altre persone,mi sento inferiore...non capisco davvero il senso della mia vita. Ps ho una famiglia bellissima,siamo 7 figli,e non ho problemi con loro tranne delle comprensibili litigate e penso che se non mi sono tolta dal mondo è per il mio amore per loro e per il mio poco coraggio di fare un tale gesto. Ma non nego di non avere mai pensato di togliermi la vita...ci sarebbero moltre altre cose da dire,ma mi sono già dilungata troppo,spero tanto in una vostra risposta

7 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Eleonora, 

dalle sue parole emerge una forte malinconia e un grande vuoto.  L'immagine che mi sono fatta di lei è di una piccolina che si sente trascurata e messa da parte. Questa sensazione la porta addirittura a pensare che nel caso le succedesse qualcosa non mancherebbe a nessuno. Non deve essere piacevole pensarla così.

Quando però dice di non essersi tolta la vita anche grazie all'amore che prova per la sua famiglia penso che significhi anche che, qualora lo facesse, sa bene che porterebbe loro ad una sofferenza molto alta. Questo punto disconferma l'idea che non mancherebbe nessuno.

Sarebbe importate approfondire cosa le crea questo stato di malessere e di "malinconia" in cui non si sente vista e degna di riconoscimento. MI faccio la fantasia che, nonostante abbia la fortuna di avere una buona famiglia (da ciò che scrive), non sia stato facile per lei essendo così tanti trovare lo spazio adeguato per farsi vedere. 

Ha ancora molte cose da dire. Bene, ora che è cresciuta e non è più quella bambina in mezzo a tanti fratellini e sorellime richiedenti, può darsi la possibilità di trovare quello spazio per parlare finalmente con qualcuno che possa ascoltarla e rassicurarla sui fatto che, lei è importante.

Resto a disposizione

Buongiorno Eleonora,

a me pare molto significativo il fatto che lei abbia avuto voglia di parlare di questi suoi stati d'animo e se ha scelto di inserire la sua domanda nell'ambito della depressione anzichè dell'autostima è probabilmente indice del fatto che, come lei si auspica, si tratta di una fase di malessere transitorio nella sua vita. Detto questo, credo che sia altrettanto importante accogliere e capire meglio il suo malessere, che altrimenti rischia di cronicizzarsi o di ripresentarsi in futuro.

La sua è un'età di passaggio, in cui non è affatto insolito sentirsi insicuri e precari, anche in un contesto di bella famiglia come la sua. E forse proprio perchè è così bella, può essere più faticoso separarsene, non tanto fisicamente, quanto emotivamente. Leggendo la sua lettera, mi sono domandata se lei sia la figlia minore, maggiore o si trovi"nel mezzo": avere sei fratelli è sicuramente una risorsa, ma forse in questa fase del suo percorso può essere un pò pesante e a volte renderle più faticosa l'esigenza di autonomia e di privacy.

Dalle cose che lei scrive è molto ben comprensibile il malessere, un pò meno i motivi da cui potrebbe derivare, per questo le rinnovo l'invito a non fermarsi alla lettera, ma a cercare concretamente un aiuto professionale per approfondire le cause del suo disagio.

Nella speranza di esserle stata d'aiuto, la saluto cordialmente

Cara Eleonora,

stai sicuramente vivendo un periodo molto difficile ed in questo momento tutto ti sembra inutile, irrisolvibile, quello che pensi di te, del mondo, delle persone. Ma forse è lo stesso periodo difficile che parla per te. Quando ci troviamo in questo tipo di condizione non vediamo via di fuga e non è improbabile che si possa pensare anche a cosa accadrebbe se non ci fossimo più. Grazie per aver condiviso un pensiero intrusivo così intimo in questa richiesta di aiuto. Non deve essere stato facile. E' un pensiero che può arrivare ed è proprio dettato e comandato dalla condizione in cui ci troviamo. Ma pensare e agire sono due cose molto distinte, quante volte ci è capitato di avere il pensiero di fare qualcosa ma di non agirlo?

Un'altra cosa molto importante che voglio dirti è che tu hai già cominciato a fare un tentativo di cambiare le cose, agendo, chiedendo aiuto a questa community. Questo dimostra che sai e speri che con un aiuto le cose possano cambiare, che non sei ciecamente convinta che quello che pensi di te, della vita e del mondo sia definitivamente così.

Vuoi ricrederti ma per poterlo fare devo dirti che ti farebbe molto bene fare un percorso ed essere seguita da un professionista. Esistono molti bravi psicologi che aiutano ad uscire da situazioni come la tua. Perchè la tua è una condizione da cui piano piano si può uscire, lavorando su di sè. 

Se ti va di fidarti e provare a prendere contatti con qualcuno scrivimi, ti aiuterò se ne avrai bisogno. Ho visto che scrivi da Prato. In ogni città ci sono bravi terapeuti che possono aiutarti. 

Un caro saluto.

Salve Eleonora,

innanzitutto vorrei dirti che la tua consapevolezza e la tua richiesta di aiuto sono già un passo importante che tu hai fatto. Mi sembra di capire che le difficoltà di cui racconti siano legate ad una insicurezza che in questo momento sembra prendere il sopravvento. Le domande che tu ti poni su te stessa e sul senso della tua vita sono tutt'altro che banali, anzi sembrano segnalare una sensibilità ed una profondità a cui non tutti riescono a guardare. Capita spesso che le origini delle insicurezze e della bassa autostima abbiano origini nell'infanzia: talvolta anche esperienze apparentemente banali, fatte a scuola o in famiglia possono lasciare ferite che, se restano aperte, crescono e si espandono fino a costringerci a porre loro attenzione. Le famiglie numerose, che sono risorsa davvero speciale, spesso portano con sé una difficoltà nel trovare il proprio spazio, il proprio ruolo nella famiglia e nel mondo. La tua età è un altro fattore che fattore che sicuramente può incidere in quanto ti trovi a guardare la vita davanti a te e a dover decidere cosa fare, quali strade percorrere e la "crisi" è parte di quei momenti della vita in cui ci troviamo davanti a scelte o cambiamenti importanti.

Personalmente ti suggerirei di riflettere sulla possibilità di fare almeno un incontro individuale con uno psicologo per poi valutare insieme l'opportunità di avvalersi di un sostegno psicologico che abbia come obiettivo quello di aiutarti a far emergere le tue risorse interne, che ti assicuro ci sono, per affrontare questo momento difficile che stai affrontando e superarlo con successo. 

Sperando di esserti stata di aiuto

Un cordiale saluto

Buongiorno Eleonora,

leggo nelle tue righe tristezza ma al contempo anche tanta voglia di cercare di iniziare a credere nella Vita.

Se hai scritto non è un caso, e probabilmente qualcosa sta succedendo. Sai alle volte per cambiare o meglio iniziare ad essere consapevoli di quello che ci circonda realmente dobbiamo entrare in "crisi". L'etimologia della parola significa proprio questo: cambiamento e se lo stai vivendo sicuramente non è un caso...

Ogni giovedì sono al centro bio-naturale Cambio rotta di Campi Bisenzio. 

Senza alcun impegno e del tutto gratuitamente, se ti va possiamo berci un caffè insieme in modo da poterci conoscere e capire insieme quali potrebbero essere le possibili e migliori evoluzioni della tua "crisi".

Un abbraccio.

Gentilissima Eleonora,

sono molto toccata dalle tue parole. Quello che stai provando in questo momento è da rispettare e cogliere in tutta la sua interezza, così come la delicatezza e la misura delle parole che utilizzi nel raccontare il tuo vissuto. Chiedere aiuto è l'esempio di una tua risorsa che sta emergendo, e questo è fondamentale per far sì che tu possa riprendere in mano le redini della tua vita. Sono disponibile se hai voglia di raccontarti ancora.

Saluti,

Gentile Eleonora,

i sintomi che descrive sono rilevanti, le tolgono la possibilità di vivere una vita più piena e perciò non indugi a cercare uno psicologo psicoterapeuta che possa aiutarla. Anzi, penso dovrebbe prima parlarne con i suoi genitori e convincerli a consultare il professionista assieme ad essi.

Lei è infatti molto giovane e i genitori sono i principali e spesso indispensabili collaboratori dello psicologo.

Se tuttavia fossero contrari, allora vada lei da sola, e le consiglio in tal caso uno psicologo della scuola strategica  che dovrebbe darle strumenti per migliorare in tempi brevi.

Oppure vada dallo psicologo dell'ASL o del Consultorio. I 19 anni sono spesso un'età critica e difficile, non resti da sola ad affrontare questo periodo.

Una consulenza, anche on line, può darle maggori informazioni sul da farsi, olre ad una valutazione clinica.

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

La Dott.ssa Valentina Sciubba offre supporto psicologico anche online