Ho deciso di suicidarmi ma non so come uscirne

Angelo

Ho 46 anni e dopo anni passati in depressione ”maggiore” fissai una data per suicidarmi (il 1/ago/2020), ma proprio quando ero al culmine, la mano che cingeva il coltello non ha dato la forza tale da tagliare la giugulare, ed ora mi ritrovo qui a scrivere, forse perché una parte di me vuole ancora vivere....
Al di là di tutti i libri, articoli ,tecniche di crescita personale che ho studiato, mi ritrovo ancora in questa maledetta fase.
Nonostante tutto sto cercando di andare avanti, ma sono stanco di vivere in solitudine, anche in presenza di qualcuno.
Mi ritrovo a 46 anni senza amici, compagna, il vuoto assoluto. Ho cercato di conoscere persone, ma sono stato respinto, forse anche dovuto al fatto di aver perso più di 20kg, in due mesi, infatti mi ritrovo ad essere uno scheletro, pelato e senza forze.
Ho fatto anche psicoterapia, ma alla fine ho capito che l’ unico che può aiutarmi è colui che mi conosce bene (me stesso), ma al momento non trovo soluzioni.
Ho creato anche una mia routine quotidiana, scrivere un diario, attività fisica, eccetera, ma non so cos’altro fare.
Cosa posso fare per trovare un briciolo di speranza????

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Angelo,

l'unica soluzione possibile è una psicoterapia psicodinamica 'del profondo', condotta però da un clinico di alto livello.

Il desiderio del suicidio non è una malattia, è un sintomo estremo di una malattia psicologica.

è chiaro i problemi psicologici sono propriamente non un disturbo, ma i sintomi di un disturbo, che riguarda chiaramente tutta la personalità, nel presente come nella Sua storia personale.

La soluzione è – su tempi medi e lunghi - affrontare una terapia del ‘profondo’, che risolva le radici dell’ansia e della depressione e, di conseguenza, anche i suoi sintomi.

Tale approccio servirà ristrutturare le parti immature e ancora infantili della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica disperazione, insicurezza e disistima.

Le invio cordiali saluti.

prof. Roberto Pasanisi

Buongiorno Angelo,

se ha tentato il suicidio ed è ancora vivo sicuramente un motivo c’è, probabilmente come dice lei “una parte di me vuole ancora vivere”. Finché siamo vivi, anche nelle peggiori condizioni, le nostre parti funzionanti sia a livello fisico che a livello psicologico sono sempre molte di più delle parti “non funzionanti” o disfunzionali. Quello che potrebbe fare in questo momento per ripartire è iniziare un bilancio personale di tutto quello che in lei funziona, e questi elementi saranno la base per una ripartenza. Si concentri su quello che può dare in questo momento della sua vita, si aggrappi con forza alle risorse che può ancora mettere in gioco, ne prenda consapevolezza, le accetti e riparta da lì usandole come fondamenta per costruire una vita nuova.

Anche se ha già fatto psicoterapia in passato le consiglio comunque di continuare o riprendere un percorso con uno specialista, è vero che solo lei può cambiare la sua vita, ma non sempre da soli si riescono a scoprire tutte le strade che è possibile percorrere.

Caro Angelo, sono contenta che il 1 agosto tu abbia deciso di vivere. Mi colpisce un fatto, una coincidenza: in questo giorno, il 1 agosto, si festeggia un Santo napoletano, Sant'Alfonso che nella sua vita ha dovuto soffrire molto, era stato molto contrastato dal padre, ha subito diversi colpi nella sua vita ma era riuscito a tirar fuori con la sensibilità acquisita anche quello che  oggi è per noi un canto della tradizione "Tu scendi dalle stelle". Una luce che penetra nel buio di una grotta. Anche tu hai necessità di vedere una luce dentro il buio che vivi. Fai per un mese tutti i giorni, senza tralasciare neanche un giorno, questo esercizio: spendi 4 minuti al giorno per guardare un fascio di luce e contemporaneamente pensa ad Alfonso. Poi alla fine di questo mese se vuoi mi scrivi in privato e mi racconti cosa è successo.

Buonasera Angelo, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Potrebbe ripartire dalla parte di lei che vuole vivere che è molto presente e la aiuta. Mi sembra che lei abbia provato a reagire in tutti i modi ma da solo non ce la sta facendo. Io le consiglio di chiedere aiuto ad uno psichiatra e di prendere in considerazione l'idea di una cura per la sua depressione. Le parlo chiaro: se una persona si sveglia di malumore, svogliato, senza appetito può decidere di resistere e vedere se passa, ma se lei ha tali idee suicidarie tanto da decidere una data per togliersi la vita deve andare da un medico che con dei farmaci le tiri su l'umore. Poi ci sarà spazio per tutto; psicoterapia (che le consiglio di riprendere comunque), crescita personale e perchè no anche l'amore e magari una famiglia e dei figli. Non è troppo tardi, lei è giovane. Mi raccomando se dovesse avere di nuovo queste idee "corra da uno psichiatra".

Mi scriva pure quando vuole e mi faccia sapere se sta meglio

Ricevo on line o anche via telefono

Rimango a disposizione

Dott. Marchetti Fiammetta