Depressione

Ho perso la voglia di vivere

Francesco

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Ho 29 anni, un lavoro fisso (dalla quale però sono in malattia per problemi di salute e mancata idoneità lavorativa), da quando si è presentato il periodo del lockdown, sono tornati fuori dall'armadio vecchi scheletri, che prima avevo debellato. Parlo di alcolismo e tossicodipendenza. Sono arrivato al limite, non ho praticamente più nessun motivo per vivere e questa volta ho fatto il passo più lungo della gamba. Spero qualcuno mi ascolti per potermi fornire un aiuto e soprattutto farmi ritrovare la voglia di vivere. Spero di ricevere a breve una risposta, in modo da spiegare bene la situazione e soprattutto provare a risolverla.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Francesco buongiorno,


il suo sembra davvero un SOS per potersi riprendere la sua Vita. La sua situazione sembra molto complessa e di sicuro questo periodo di lockdown la sta amplificando e mettendo davvero a dura prova. Non so se riuscirò ad aiutarla, la cosa davvero fondamentale è se lei desidera lavorare su se stesso per potersi aiutare. Se così è sono disposta ad ascoltarla e se vorrà potrà contattarmi alla mail robertamaieli@gmail.com.


Un cordiale saluto


Dott.ssa Maieli Roberta

Caro Francesco, 


lo so, non è un bel periodo e questa tua reazione emotiva è comprensibile ma non può essere condivisibile.


Sei giovane, hai un lavoro ... non ci sono molti nella stessa situazione: chi ha perso il lavoro, chi non l’ha ancora trovato ... ci sono padri di famiglia che non sanno come arrivare a fine mese ...


Potrei continuare con esempi x farti capire come puoi evolvere dal tuo problema attuale.


Rifugiarsi in alcol e droghe aumenta il problema: è rovinarsi davvero la vita! Ma questo lo sai. 


Perche ti senti così solo? Hai amici o affetti? Vivi solo? Non hai dato molte notizie di te. 


Giornate, periodi negativi ce ne sono e saranno sempre. Ma ci si fortifica anche così, affrontandoli senza scappare, con fierezza. 


Tu sei il tuo aiuto e devi prenderti cura della tua fragilità trasformandola in energia positiva.


Riprendi a lavorare al più presto, esci quando puoi, telefona e chiedi aiuto ai tuoi amici e parenti.


Poi c’è l'aiuto professionale che ti può servire.


Ne hai di alternative coraggiose. 


Faccio il tifo x te! 


Dott.ssa Patrizia Tombaccini

Caro Francesco, 


Comprendo che portarti sulle spalle scheletri nell'armadio di questo tipo non sia per nulla facile... Perciò, se ti posso essere d'aiuto almeno in parte e portare quegli scheletri un po' anche sulle mie spalle, sono disponibile ad offrirti uno spazio d'ascolto on line. 


Resto a tua disposizione, se lo vorrai... Altrimenti... Buona fortuna! 


Dott. Ssa Alice Piccardi

Mi spiace sentire queste parole perché mai come adesso serve volersi bene e riscoprire il valore della vita e della salute che diamo per scontata, quello che stai provando e' una cosa comune in questo momento in cui le nostre routine sono cambiate e dobbiamo dare un nuovo senso alle nostre vite e vedere un futuro non e' semplice, serve sforzarsi per immaginarlo ma possiamo farlo e prendere la direzione perché si realizzi. Io credo che le motivazioni per andare avanti siano già in lei basta seguirle

Gentile Francesco,


noto molto giudizio negativo verso di lei. Non si colpevolizzi e non si giudichi così pesantemente. 


Il lockdown e la pausa lavorativa non aiutano sicuramente perchè improvvisamente ha dovuto totalmente modificare e cercare di ricreare la sua vita. Inoltre, in questo momento, ha anche molto più tempo per pensare e riflettere sulla sua storia di vita. Negativo o positivo? Questo non oscilla sempre e solo su un polo sicuramente però la mente umana si sofferma spesso e soprattutto sui propri lati negativi o sulle tristezze della vita.


Le consiglio di valutare un percorso di terapia individuale dove poter formulare meglio queste sofferenze, cercare dentro di sè le sue risposte e imparare anche a essere più "comprensivo" e "benevole" verso di lei.


Resto a disposizione per domande, richieste o informazioni.


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo: Torino, Collegno e online

Caro Francesco, la situazione attuale, che la penalizza due volte, per la temporanea inidoneità lavorativa e per le restrizioni del periodo, ha riattivato le superate dipendenze che colmano un vuoto di senso  e uno stato depressivo momentanei. Le serve un supporto psicoterapeutico che riattivi le sue risorse personali, presenti ma inattivate dal circolo vizioso insoddisfazione-calo umore-dipendenza. Se lei ce l'ha fatta una volta ce la può fare ancora. Cerchi un bravo terapeuta che conquisti la sua fiducia e si faccia aiutare. Resto a disposizione in presenza e online. Un caro saluto

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