Malattia genetica

FRANCESCA

Ha 39 anni ho scoperto un tumore al seno e mutazione genetica pten anno successivo che mi predispone ad altri problemi di salute. Ora ho 41 anni. Un bimbo di 4. Nel 2017 se i medici avessero analizzato meglio una risonanza fatta forse non sarei qua con un figlio e magari avrei evitato il tumore con interventi preventivi. Ai tempi volevo abortire... ma il rimorso, i sensi di colpa me lo hanno impedito. Ho pensato più alla soddisfazione degli altri e non a me: fai un figlio, fai un figlio forse ha anche lui questa mutazione e in età adulta dovrà fare dei controlli per intervenire in tempo se ci dovesse essere qcosa. Se potessi tornare indietro non avrei avuto un figlio. Tante volte la sera mi addormento e non vorrei più svegliarmi. Al mattino ho il cuore a 1000. Non é vita questa é sopravvivenza

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Francesca, accolgo tutte le sue parole. Sta vivendo in un momento di forte "stress emotivo" , la mia indicazione è chiedere aiuto per un supporto psicologico così d'aiutarla a gestire questi pensieri invadenti, disturbandi che la portando in questo stato di malessere.

Rimango a disposizione per una consulenza online.

Un saluto Dott.ssa Margherita Motta

Dott.ssa Margherita Motta

Dott.ssa Margherita Motta

Bologna

La Dott.ssa Margherita Motta offre supporto psicologico anche online

Salve Francesca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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