Non capisco bene il mio problema

Marta

Per farla breve, vengo lasciata incinta di 8 mesi, 2 settimane prima di partorire scopro di essere stata tradita. Nonostante questo decido aimè di dare il cognome del padre a mia figlia. Lui è un padre assente, io e la mia bimba di 1 anno esatto viviamo con i miei genitori, che durante questo lunghissimo anno mi hanno fatto pesare varie volte la nostra presenza. Nessuno mai si è preoccupato di parlare di questa situazione, nessuno mai mi ha saputo ascoltare, nessuno mai mi ha chiesto come cavolo mi potessi sentire. Ora dopo un lunghissimo anno mi sento un corpo che cammina senza anima e con un cervello preimpostato male già da prima che arrivasse mia figlia. Ho sempre sofferto di depressione a periodi alterni, ma non ho mai preso nulla... La capivo tra virgolette e aspettavo che se ne andasse. Ora questa volta sembra che non passi più... Sono esausta... Spiegare a qualcuno come mi possa sentire oggi dopo 1000 cadute mi viene difficile, vorrei solo un aiuto su come ripartire.. Da dove devo iniziare. Amo mia figlia e vorrei darle il meglio, ma essendo in questo stato mi accorgo che le forze stanno finendo. La mia domanda è mi passerà mai? Mia figlia come potrà crescere con un padre assente? Un altra domanda... Con la zia siamo in contatto, ogni tanto viene a trovarla e le manda qualche cuoricino WhatsApp... Io però ogni volta dopo sto male, mi faccio 100 domande sul fatto se sia giusto o sbagliato.... È meglio troncare tutti i rapporti e riiniziare sole completamente? Ho paura di non uscirne più da questo periodo... Ho uno stile di vita che fa schifo, ho ripreso a fumare tantissimo, ho perso tanti chili... Non riesco più a capire niente, sono confusa, spero riuscirete a capirmi ugualmente in questo sfogo... Ho ansie, paure, rabbia, tristezza ma allo stesso tempo sono apatica.... Non riesco più a capire niente... Mi sento sempre una stupida, ho paura.... Come la finirò... Mi sto ammalando o sono già malata?

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Marta, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Marta,

da come scrive lei sembra meno confusa di come si sente sul suo stato di malessere 

Forse si sente sola e non supportata in un momento bello ma anche intenso come quando si diventa mamma 

Le consiglio di valutare un percorso di Psicoterapia dove in un luogo neutro e senza giudizio può aprirsi, essere ascoltata e aiutata a ritrovare non solo totalmente sè stessa ma anche ulteriori risorse personali 

Resto a disposizione per informazioni, domande aggiuntive o eventuale consulenza 

Cordialmente 

Dr.ssa Federica Ciocca 

Psicologa e psicoterapeuta 

Riceve a Torino, Rivoli e online