Non so neanche io, piango sempre

Stefano

Ho una bella famiglia, due bambini che sono tutta la mia vita, un bel lavoro che mi piace e ben retribuito, amici e vita sociale, socializzo con tutti, sono molto scherzoso e rido sempre. Cos'ho che non va? Non lo so neanch'io, piango spesso, voglio morire, penso spesso al suicidio, penso che la mia famiglia meriti di più, i miei bambini che abbiano un madre migliore, piango anche ora che sto scrivendo, sono stufo della vita, stanco, sento che la morte mi porti serenità. Rido e scherzo ma dentro sono triste. Spero solo che i miei figli siano felici e non soffrano per la mia morte.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Stefano, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

Il Dott. Francesco Damiano Logiudice offre supporto psicologico anche online

Buonasera Stefano, dal suo messaggio penso che lei sta attraversando un momento introspettivo di bilancio della propria vita, un momento depressivo. Una vita “riuscita” la sua, che non significa però che le appartenga. A volte momenti come questi sono segnali d’allarme che ci richiamano a noi stessi. Forse lei ha trascurato una parte di sé, forse un talento o un aspetto creativo, una potenzialità… e questa parte trascurata reclama uno spazio nella sua vita attraverso il dolore. Cerca di ascoltare meno i dettami del mondo e più se stesso, prova a scrivere e a riflettere sui suoi sogni, a volte possono essere illuminanti. Credo che sarebbe il caso di iniziare un percorso di psicoterapia   

Dott.ssa Virginia Salles

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Roma

La Dott.ssa Virginia Salles offre supporto psicologico anche online

Buonasera Stefano, il suo breve messaggio è di una grandissima intensità.  Il dolore che riesce ad esprimere in poche righe rimanda alla fatica che sta facendo per fare fronte a questo momento difficile. Lei ha le risorse per affrontarlo perché fino ad ora le ha utilizzate per il progetto di vita che ha realizzato, mi riferisco alla costruzione della sua famiglia. Sono da qualche parte dentro di lei quelle risorse.  Chieda aiuto ad un professionista per ritrovarle, perché quando alcuni pensieri, sensazioni e sentimenti prendono il sopravvento è difficile ritrovare o trovare da soli la serenità 

Un saluto.

Dott.ssa Cristina Marsella