Non so come comportarmi. Ho bisogno d'aiuto.

Fiore

Salve, ho un'urgente e disperato bisogno di aiuto. Racconto brevemente la situazione. Ho 23 anni e sono innamorata di un uomo di 50 anni, separato con due figli adolescenti e stiamo ufficialmente insieme da un anno. Quest'uomo lo conoscevo già da circa 8 anni, frequentavamo delle attività insieme e in questo periodo lui ancora era ancora sposato. "Purtroppo" dopo un po' abbiamo iniziato a sentire qualcosa l'un l'altro ma non è mai successo nulla. Per un periodo ci siamo allontanati e siccome non stava per niente bene a causa di questa situazione, ha deciso di iniziare un percorso psicoterapeutico per fare chiarezza dentro di sé e con la moglie alla fine hanno deciso di separarsi. Premetto anche che quando si sono sposati la moglie sapeva che lui non era innamorato. Lui è una persona molto conosciuta nel paese in cui viviamo e quando si è saputo della separazione è stato totalmente sulla bocca di tutti, le persone hanno messo in mezzo anche me e ancora tutt'oggi continuano a sparlare. Dopo circa 3 mesi dalla separazione lui mi ha cercato e così abbiamo deciso di provarci fino a qualche mese fa quando per costruire un futuro l'ho detto ai miei genitori ed è successo un casino. Loro non accettavano assolutamente questa relazione e così ha deciso di lasciarmi per "il mio bene". Ero devastata ma dopo due settimane si è fatto risentire. Abbiamo di nuovo deciso di riprovarci, di nascosto sempre, ma ultimamente le cose non vanno per niente bene. Purtroppo mi ha espresso che lui è devastato perché vive del giudizio delle persone, per tutto quello che gli hanno detto, anche suo fratello e sua sorella lo hanno giudicato ed abbandonato, i suoi figli lo cercano solo per i soldi. Lavora 10 ore al giorno per poter mantenere figli ed ex moglie. Dice che la sua vita non ha un senso ed è un totale fallito e nessuno può togliergli questi pensieri. Dice che vuole solo morire e lo farà presto. Io non so cosa fare, mi sento in colpa forte per tutte quello che è successo. È tutta colpa mia, se non ci fossi stata io a quest'ora non avrebbe questi pensieri e le persone non lo avrebbero distrutto. Lo so benissimo che da sola non posso aiutarlo ma non vuole neanche iniziare di nuovo un percorso terapeutico perché ha avuto una brutta esperienza con la precedente psicologa (su questo ha ragione perché anche se mi dispiace dirlo, è stata una grossa delusione, ma non voglio dire oltre). Per favore non so cosa fare in questa situazione, non riesco neanche più a dormire la notte, spesso mi risponde anche male ma cerco di capirlo. Ogni volta che parliamo dice che la sua vita non ha più un senso e aspetta solo di suicidarsi.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Fiore

capisco che la situazione non sia semplice e leggera. Come prima cosa le consigli di farsi aiutare da un professionista psichiatra e psicoterapeuta. 

Lei può stargli vicino, può dargli forza e coraggio e può cercare di fargli capire che la vita non è semplice, magari facendo anche dei riferimenti personali che ha dovuto superare ma che le risorse si possono sempre trovare e ricercare dentro di noi senza stare sugli altri. 

Lei oltre a stargli vicino non può fare molto perchè è la persona che deve ri-mettersi in gioco quando c'è un momento di fragilità. 

Valuti magari anche lei se non richiedere un supporto psicologico per essere ascoltata, aiutata e accolta in questo momento di vita intenso e particolare. 

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Fiore, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL