Non sono mai soddisfatto della mia vita

Marco

Sono sempre stato in bilico tra l'essere un vincente o un totale fallito, in ogni ambito
Tutta la mia vita si ripete così...
Arrivo sempre all' apice in ogni aspetto della mia vita, come lavoro, amore, amici, salute, forma fisica e poi quando ottengo un obiettivo, non mi interessa più, qualsiasi cosa sia e finisco per riperdere tutto...
Ho perso tante donne importanti per me, anche distruggendole emotivamente, e sono stato malissimo anche io.
Nel lavoro é lo stesso, in passato con lo sport e la scuola uguale...
Arrivo ai miei obiettivi sia facilmente che con grande sforzo, ma non cambia nulla, una volta ottenuti perdo interesse e finisco con il perdere tutto.
Non c'è la faccio più,
Mi sento esausto di una vita così,
Sempre fuori tempo in tutto,
E ormai sento che il mio tempo sta finendo...

6 risposte degli esperti per questa domanda

Vede il problema della dieta non e' quando la si segue ma alla fine ad  obiettivo raggiunto perchè? Perchè si scopre che c'è qualcosa d'altro rispetto al cibo... Essendo lei che insiste a mettersi in quella condizione significa che si domanda: "Chi sono... cosa voglio veramente?" C'è qualche problema sul desiderio.. Ovvero è meglio rimanere sempre di Sabato o affrontare la domenica? Ecco lei è lì nel mezzo... in questo punto deve decidere lei  se conoscere chi è veramente o continuare.. 

Buongiorno mi spiace che non trova una soluzione da tanto tempo, forse troppo ... sarebbe fondamentale iniziare un percorso e affidarsi a professionisti. Bisogna pensare che è giusto vivere oggi e soprattutto vivere bene quindi le consiglio di iniziare un percorso con un professionista qualificato ad aiutarla.
Molti noi professionisti abbiamo tempi ridotti e con ottimi risultati con soluzioni che agevolano il bisognoso d'aiuto, anche la soluzione online oggi ci può offrire un aiuto nel accedere con facilità all'appuntamento, resto a disposizione

dott.ssa Elena Conter 

Gentile sig. Marco, è palpabile il senso di tristezza che accompagna le sue parole e sembra sia collegato principalmente alla sua frase iniziale che cito "Sono sempre stato in bilico tra l'essere un vincente o un totale fallito". Probabilmente, la radice della sua sofferenza sta proprio in questa visione piuttosto rigida e dicotomica per cui non c'è uno spazio mediale che possa invece farla sentire un essere umano, anche con le sue parti negative o meno apprezzate di sé.

Probabilmente, un percorso di accettazione di sé è quello che le consiglierei di fare, analizzando l'origine della sua necessità di arrivare all'apice in ogni aspetto della vita e il reale obiettivo dietro tale bisogno.

Il quesito con cui la lascio è il seguente: è l'obiettivo in sé che è importante raggiungere o è il raggiungere l'obiettivo ad essere rilevante?

Se vorrà approfondire la tematica, sarò lieta di aiutarla a trovare una risposta.

Le auguro una buona giornata.

Buongiorno Marco,

“Sono sempre stato in bilico tra l'essere un vincente o un totale fallito, in ogni ambito
Tutta la mia vita si ripete così...”  Ho ripreso letteralmente la frase iniziale, della sua “domanda” di ascolto delle problematiche e della sofferenza psicologica, che questo aspetto le causa. Freud nella sua lunga ricerca pratica e teorica ha parlato della “coazione a ripetere”. Cioè ciò che a nostra insaputa ci struttura emotivamente e praticamente nella quotidianità, se crea (a livello inconscio) una sorta di NODO psichico, non indagato attraverso un percorso psicoterapeutico o psicanalitico, continua a ripetersi e ci condiziona tutto (come lei sta dicendo). Purtroppo non si esce da questo aspetto se non procedendo attraverso un lavoro sulla propria soggettività.

Un “augurio” che Lei possa inaugurare questa ricerca…!

Dr.ssa Franca Brenna – psicologa-psicoterapeuta/ psicanalista – riceve anche online (skype – wApp)

Egregio signore

quello che le succede è legato ad una serie di motivazioni inconsce che stanno dentro di lei lo condizionano, ma che lei non conosce

Solo portando, con l'aiuto di una persona esperta, queste motivazioni alla coscienza, li potrà elaborare e superare, così la sua vita potrà cambiare.

Non posso aggiungere altro perchè entreremmo in un'aspetto dell'analisi che bisogna fare solo in presenza, in caso contrario le scatterebbero delle difese e sarebbe peggio.

Grazie di aver interpellato Psicologi Italia

Buongiorno Marco, dalla descrizione delle modalità gestionali e degli sbalzi raccontati, tenderei ad ipotizzare che siamo in presenza di quella che viene definita struttura ansiosa.

Per verificare tale ipotesi sono necessari altri indicatori quali: difficoltà nell'addormentamento e/o ripetuti risvegli notturni che non permettono un completo riposo rigenerante, episodi di tachicardia a riposo, la comparsa di sensazioni di peso al petto con difficoltà nel respirare, frequente irrigidimento tensivo a livello di collo, spalle e/o schiena.

Se le è capitato di avere tali segnali le consiglio di contattarmi scrivendo a info@igorguidotti.it per prendere un appuntamento online su Skype e poter così "riequilibrare l'assetto" in poco tempo con semplici tecniche da applicare quotidianamente.

Colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti

Dott. Igor Guidotti