Perché ho smesso di vivere?

giulia

Salve, ho maturato da poco questa ‘tesi’ su me stessa, ho 22 anni, nullafacente e pigra cronica.
Sono sempre stata molto pigra, ciò che mi salvava a scuola era il fatto che fossi più sveglia dei professori, i miei genitori ci hanno sempre tenuto tantissimo alla mia istruzione, tanto che quando ho abbandonato l’università non l'hanno presa benissimo ma hanno cercato di aiutarmi, proponendomi tante alternative, le ho sempre rifiutate.
So che suono come un’immatura, ma non riesco più ad andare avanti, sono in una fase di stallo, lavoro occasionalmente in estate ma nulla a cui ambisca per il resto della vita. Negli anni passati avevo bisogno spasmodicamente dell’approvazione maschile, adesso sono in un completo stato di apatia, verso il sesso, la vita, il lavoro, gli amici. Passo le mie giornate a procrastinare e la notte piango perché mi sento una fallita, non lo so cosa non mi faccia più andare avanti, esteriormente la mia vita sembra perfetta eppure mi sento sola, mi sento un’ inetta e mi sento depressa, sono molto più di questo e lo so, ma non riesco a prendere in mano la mia vita.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Gentile Giulia

Lei é molto giovane, ma tra le righe fa trapelare come se avesse vissuto gran parte della sua vita, mentre ha tutta la vita davanti

Deve darsi la possibilità di progettare la sua vita, cosa vorrebbe fare da grande?

Ragioni secondo i suoi bisogni, verso cosa si sente portata così da poter decidere.

Queste decisioni importanti vanno prese senza ascoltare il giudizio di nessuno ma solo secondo bisogni, esigenze e modo di essere perché deve fare cose che  le piacciono e non accontentare gli altri.

Provi a cominciare un percorso su se stessa per comprendere prima di tutto chi è e poi cosa vuole mettere a punto nella vita.

La saluto cordialmente

Dott. ssa Michelina Federico

Psicologa - Psicoterapeuta