Depressione

Purtroppo mi capita di avere periodi di tristezza e ansia

Cassy

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Buon giorno, sono una donna di 43 anni madre di due figli che amo e sono sposata. Purtroppo mi capita di avere periodi di tristezza e ansia e credo dovuti ad un'infanzia che spesso non ha trovato serenità e accoglienza. Mia mamma è una persona spesso ostile e problematica ha avuto un'infanzia difficile con lutti e abbandoni e l'ombra della sua vita sembra ripercorrere la mia. Ho sempre cercato il suo affetto ma spesso nn mi ha mai ascoltata e mi giudicava per qualsiasi errore. Mi ha allontanata dai nonni anche se con loro stavo bene e sentivo di imparare tanto per me stessa. Ora anche da adulta mi sento ossessionata dalla sua figura, temo di essere uguale a lei sento che il suo giudizio incombe dentro di me su qualsiasi decisione prendo o qualsiasi impegno io debba affrontare. Divento ansiosa e spesso ho attacchi di panico e cado in tristezza. Vorrei poter vivere la mia vita e anche sbagliare ma senza sentirmi ossessionata dal suo giudizio Potrò riuscire a liberarmi della sua voce e vivere la mia vita più serena e adcoltare me stessa? Grazie. Cassy

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buon giorno Cassy,

dal racconto che ha fatto della sua situazione devo dire che ha una visione davvero chiara dei suoi problemi. Nonostante lei sappia da dove arriva il suo stato d'animo, questo non cambia comunque. A mio parere il riappropriarsi delle sue emozioni e sensazioni la aiuterebbe a "scollarsi" di dosso la sensazione di vivere, come dice lei, nei panni di sua madre.

Per fare questo le consiglio di affacciarsi alla possibilità di intrapprendere un percorso terapeutico volto proprio a questo obiettivo e in questo la potrei aiutare.

Se ha piacere mi contatti.

Cari saluti.

Dott.ssa Menita Crucitti Reggio Calabria (RC)

Cara Cassy, certamente hai bisogno di aiuto. Spesso ci portiamo dentro i traumi, le paure e le voci interiorizzate dei nostri genitori. E' un processo inconscio che si attiva sin da piccoli e ci accompagna per tutta la vita, e soprattutto nei passaggi evolutivi importanti, diventare moglie, essere madre ritorna a premere dentro di noi, facendoci vivere quell'ansia e quella tristezza, quel vuoto di cui parli.

Tu hai bisogno di perdonare tua madre e di accettarla per poter perdonare ed accettare te stessa.

E' un processo lungo ma possibile e davvero importante per la tua vita affettiva che ti riporterà ad uno stato di maggiore serenità e benessere. In bocca al lupo per il tuo viaggio 

Gentile Cassy, credo che da sola sia difficile cambiare dinamiche e pensieri che si sono consolidati negli anni, anche se ne ha consapevolezza. Per questo motivo le suggerisco di valutare un percorso di psicoterapia individuale sia per trovare la giusta accoglienza alle sue emozioni sia per scoprire nuove modalità di guardare a se stessa. Credo che lei abbia bisogno di essere aiutata a costruire una maggiore fiducia di sé. Una buona dose di fiducia riduce il peso del giudizio altrui e ci consente di esporci nella vita con maggior sicurezza e libertà. Restando a sua disposizione per una consulenza psicologica, la saluto cordialmente.

Dott. Davide Marzola Padova (PD)

Buongiorno Cassy,

a volte, già l’aver paura di assomigliare a qualcuno ci fa stare maggiormente attenti a non fare quelli che di questa persona riteniamo “errori”, e talvolta ci è di aiuto nell’essere attori di quel cambiamento che ci diversifica da ciò che non vogliamo essere, anche se purtroppo a volte questo non è sufficiente.

In questi casi credo sia importante fare attenzione a non rimanere intrappolati nei nostri pensieri, talvolta intrusivi e ricorsivi, che ci portano a stati emotivi che non vogliamo e che ci fanno soffrire. Spesso sono proprio questi pensieri che non ci fanno dormire, che ci fanno credere di essere incapaci, che ci impediscono di uscire da quello stato d’animo che caratterizza l’ansia, l’attacco di panico, l’agitazione, ecc...

Sento di voler rispondere alla sua domanda, in quanto credo che sia possibile liberarsi dai pensieri che la tengono in trappola, imparando dare maggiore importanza invece a quei pensieri costruttivi su sé stessa, tanto difficili da portare alla coscienza proprio quando ne abbiamo bisogno! (non è un caso che quando tendiamo a fare pensieri tristi, ci vengono in mente solo cose… tristi! E perciò per contrastare questo ci si deve.. allenare).

In questi casi, un percorso di psicoterapia che affronti le tematiche portanti del sentirsi giudicata e/o ossessionata, dello stare in ansia e/o panico (attraverso tecniche cognitivo comportamentali), e dei conseguenti periodi di “tristezza” può essere di aiuto, anche e soprattutto per imparare a gestire quei momenti in cui ci sembra di scoppiare, e per imparare ad ascoltare i propri bisogni, con lo scopo di vivere meglio e come dice lei, più sereni.

Se avesse bisogno di ulteriori informazioni non esiti a contattarmi.

Un saluto e a sua disposizione

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