Vicolo cieco

Stefano

Ho 48 anni. Ho fallito la mia carriera d'artista.
La mia vita professionale non mi soddisfa. Sto cercando altre soluzioni lavorative ma ogni volta che mi accingo a fare un tentativo mi ritrovo come schiacciato dalle difficoltà che mi sono insormontabili. Non riesco piú ad occuparmi dei miei documenti. Devo rifare la patente di guida e l'idea mi paralizza. Sono padre e mi sento un impostore quando cerco di incarnare il mio ruolo in quanto non credo poter dare nulla di utile a mio figlio. Lui dice di volermi bene ma come potrebbe dire il contrario. Mia moglie é una donna di successo piena di energia ed entusiasmo. Io non sono niente. Non ho avuto ne la forza ne il talento per realizzare gli obbiettivi che mi ero prefissato. E adesso?

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Stefano, mi spiace per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio connesso.

Ritengo che possa essere utile richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un percorso psicologico cognitivo comportamentale possa essere utile al fine di identificare i pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che impediscono il benessere desiderato e mantengono la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile,

seguo con attenzione il disagio che stai vivendo in questo momento. Ritengo sia utile un consulto psicologico al fine di esplorare al meglio le dinamiche in cui vivi per elaborare i tuoi sentimenti ed i tuoi vissuti partendo soprattutto da te stesso. Rimango a disposizione se vorrai crearti uno spazio tuo personale di ascolto e supporto per gestire al meglio questa situazione. Per dubbi, domande o per fissare un colloquio anche online puoi contattarmi telefonicamente

Cordialmente

Dott.ssa Giulia Lanaro

Salve Stefano,

lei è Stefano, "non sono nulla".

Stefano con le sue competenze, valori, risorse, modi di fare. Bisogna che lavori per ritrovare e far emergere quelle risorse che oggi non riesce a far uscire e quindi si sente bloccato nelle sue attività quotidiane.

Le indico di iniziare un percorso di supporto  .

Rimango a disposizione per una consulenza 

Saluti

Dott.ssa Margherita Motta

Buongiorno Stefano.

Adesso è tempo di essere meno critico con se stesso, di vedere anche quello che ha costruito (la sua famiglia, per esempio), di individuare le risorse personali, e non solo i fallimenti e capire in che direzione vuole andare.

Forse è il momento di affrontare le paure e riprendere in mano la vita, riappropriarsi del "volante" e guidare il proprio destino da PROTAGONISTA. Magari chiedendo aiuto... Coraggio!

Dott.ssa Marialuisa Ferrari

Buongiorno, dalle sue parole capisco che sta vivendo la sua situazione con molta sofferenza. Non esiste una età per potersi mettersi ancora in gioco e se vede che anche nella gestione delle attività quotidiane ha difficoltà nell'organizzarsi chieda aiuta anche ad un amico senza alcuna vergogna. Occuparsi dei documenti richiede comunque una minima organizzazione e se lei ora si sente schiacciato da qualsiasi responsabilità ha bisogno di sostegno. Valuti se rimanere indipendente da sua moglie o se le può essere di conforto. Altrimenti valuti altre figure a lei vicine (amici, parenti) e anche una richiesta di aiuto ad uno specialista che la può aiutare ad affrontare e gestire i suoi pensieri negativi che comprendono anche un auto giudizio invalidante.

Cordialmente

Dott.ssa Debora Manoni