Depressione

Vorrei non essere mai esistita. L’esistenza mi causa solo dolore.

Gaia

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Sono stata cresciuta in una famiglia dove il risultato scolastico era l’unica cosa realmente importante, sopra ogni cosa, perfino alla salute.
Ho la depressione diagnosticata da due anni ormai, due anni che non faccio nulla della mia vita, che non proseguo gli obbiettivi da me prefissati, e magari essere qualcuno di meritevole per i miei genitori.
Passo da periodi in cui, tramite un assistente, provo a spronarmi ma inevitabilmente ricado nel buco d’agonia e malinconia che mi perseguita.
Un anno e mezzo fa sono finita in psichiatria per tentato suicidio... inutile dire che non è servito a nulla il ricovero.
Lo scorso inverno ho comprato due confezioni di aspirina da 20 pastiglie l’una. Volevo farmi fuori, peccato che mia madre ha trovato lo scontrino nel sacchetto della farmacia.
Penso molto spesso alla morte, davvero troppo. Ogni giorno.
Più passa il tempo è più mi sento vuota, senza significato, senza valore, ferita profondamente, arrabbiata, stanca.
Le cose che sono successe sono davvero tante, e probabilmente hanno contribuito a questo mio crollo.
Voglio tornare la persona energica che ero, quella ragazza che si prefissava un obbiettivo e lo raggiungeva a tutti i costi.
Non vorrei vivere, non vorrei morire.
Vorrei non esser mai esista.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Purtroppo l'instabiità dei tuoi sentimenti, la depressione e i pensieri intrusivi di morte dipende da un accumulo di eventi frustranti impregnati di Emozioni Spiacevoli ( rabbia, sensi di colpa, dispiaceri, e varie paure quali il non sentirti pienamente accettata, la vergogna, il sentirsi obbligata senza sentirti libera di scegliere, il timore della solitudine dell'abbandono, il timore del giudizio, il sentirsi incapace di conquistare ciò che si desidera, dell'impotenza, ecc. ). Queste Emozioni dissociano il pensiero allontanando la parte Razionale dall'Inconscio. Pertanto si generano 2 Pensieri non più uniti ma contrastanti generando il dubbio di scelta. E come se ci si trovasse in un bivio con 2 strade opposte e per dissipare il dubbio di scelta si è costretti a delegare la scelta al " passante ( pensiero intrusivo )" del momento che ci indichi o meglio ci accompagni verso la strada che lui a scelto. Per riunire il pensiero ( le 2 strade ) e dissipare il dubbio e la dipendenza dal passante e necessario fare una Psicoterapia per mezzo dell'Ipnosi Vigile atta a " resettare " e " consumare " le Emozioni Frustranti causa del tuo malessere. Per ulteriori delucidazioni mi puoi telefonare o contattare ( artabano.febo@gmail.com - www.feboartabano.it ) Ciao, a presto. Dr. Febo Artabano - Studio di Dietologia, Psicoterapie brevi, Sessuologia, Ipnosi Clinica. Sedi: Pescara, Vasto, Termoli. Anche consulenze per videochiamata.
 

Ciao Gaia, se stai scrivendo e chiedendo consiglio vuol dire che anche una minima parte di te ancora vorrebbe vivere. Mi chiedo se ti andrebbe di parlare di questa tua sofferenza in uno contesto terapeutico (anche online ) affinché non sia fine a se stessa ma possa aiutarti a trovare nuove consapevolezze e magari a trovare una piccola finestra di luce in mezzo a questo buio. 

Dottoressa Stefania Iovino 

Cara Gaia, dal suo scritto mi balza subito una considerazione: lei vuole attenzione, e l'aspetta dai suoi genitori, ma non arriva, probabilmente non sono in grado di darle quella fiducia necessaria a costruire ed apprezzare se stessa, inutile chiedersi perchè. Il nodo vero è quello; andrebbe affrontato con l'aiuto di uno psicoterapeuta cui affidarsi per fare un passo avanti nel maturare un'idea di sè slegata dalle figure di riferimento e finalmente centrata sul percepire se stessa con pregi e difetti. Non attenda oltre e inizi questo importante cammino. Non se ne pentirà. Un abbraccio


Dr.ssa Daniela benvenuti


Ricevo a Padova, Feltre e online

Gentile Gaia,


dal suo racconto si osserva importante confusione. Aspetto che si nota alla fine quando afferma di "Vorrei non esser mai esista" ma che poi in realtà non mi sembrerebbe proprio così perché invece lei sta chiedendo aiuto e vorrebbe in fondo trovare la strada per la sua serenità.


Perché dovrebbe pensare di dover fare qualcosa per i genitori? Perché non mettere prima se stessi? Cosa le piacerebbe fare? Lei ha delle amiche? Come trascorre le sue giornate?


Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia individuale per essere ascoltata, accolta e aiutata in questo momento di vita particolarmente buoi e vuoto. Sono certa che sia possibile trovare degli aspetti e delle qualità positive in lei.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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