Disfunzione sessuale

Miriam

Salve, sono una ragazza di 20 anni e sono fidanzata da un anno. Con il mio ragazzo attuale ho avuto i miei primi rapporti, ma in tutto questo periodo di tempo non sono mai riuscita a raggiungere l'orgasmo. Nei primi mesi, non provavo nessun tipo di piacere, successivamente abbiamo notato che se lui "giocava" prima con le dita, per un po' di tempo e se la penetrazione avveniva in determinate posizioni (2/3-4) riuscivo a provare piacere, sempre senza mai raggiungere l'orgasmo. Ultimamente, da 3 mesi a questa parte, ho iniziato a provare fastidio nella zona pelvica, come se durante la penetrazione la zona venisse limata e fosse estremamente sensibile, tanto da non riuscire a completare il rapporto. In concomitanza con questo fastidio il piacere si è ridotto a zero. Ho fatto due ecografie, una esterna ed una transvaginale da cui è emerso solo che ho le ovaie dall'aspetto policistico, per il resto è tutto a posto. Quello che mi preoccupa, a parte il non raggiungimento dell'orgasmo, è che io non ho mai provato eccitazione in procinto del rapporto. È capitato che io abbia provato un limitato piacere durante la penetrazione, ma mai prima. Non ho avuto la sensazione di pulsazione della vagina e tutto ciò che l'eccitazione e il desiderio sessuale ne conseguono. Non so più come fare. È da un anno ormai che vanno avanti questi problemi.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno, 

decisamente rientra nelle disfunzioni sessuali e per una donna è davvero invalidante. 

Se non l'hai ancora fatto ti consiglio di fare un percorso terapeutico, non necessariamente lungo, ma che ti dia gli strumenti per risolvere il tuo problema. In tempi relativamente brevi infatti si può risolvere attraverso la terapia breve strategica. 

Ti consiglio di cercare un collega vicino alla tua zona o online. 

Io stessa seguo online pazienti con disturbi sessuali. 

Mi rendo disponibile al percorso oppure a fornire i nominativi dei colleghi.

Grazie e buona giornata 

Gentile Miriam

da come scrive sembrerebbe rientrare il suo sintomo non in una problematica medica (avendo per di più già contattato più medici e svolto varie visite di controllo e accertamento) ma in una disfunzione sessuale quindi problematica psicologica e/o emotiva.

Lei come si trova col suo fidanzato? Si sente a suo agio? Come pratiche se lo fate petting? Ci sono dei cambiamenti a livello emotivo o sessuale nel suo passato e presente?

Le consiglio pertanto di valutare un percorso di psicoterapia individuale dove non solo indicare il suo vissuto sessuale ed emotivo, dove magari osservare insieme a un professionista come lei si è avvicinata all'amore e alla sessualità, cosa rappresenta per lei l'affetto, quanto si sente a suo agio col suo corpo "nudo", cosa prova a livello di pensieri ed emotivo durante la penetrazione e magari imparando anche alcune tecniche tornare a vivere la sua sessualità a 360°.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia  e online

Cara, 

è necessario fare un ciclo di consulenze mirate. Le cose possono cambiare, migliorare ed essere potenzialmente risolte con un apposito percorso mirato. Ci sono tantissime donne che, come te, hanno ed hanno avuto difficoltà a raggiungere l'orgasmo ed hanno risolto con la sex therapy ed esercizi puntuali. Rivolgiti ad uno psicosessuologo clinico per intraprendere il training adatto alla tua situazione. Se vuoi io resto a tua disposizione anche per ulteriori informazioni. 
Spero di esserti stata utile!

Una buona giornata! 
dr.ssa Annalisa Signorelli, esperta in sessuologia clinica (sedute anche online) 

Salve Miriam, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto ed, altresì, aiutarla a gestire i potenti circoli viziosi che si verificano in queste circostanze e che agiscono come potentissimi fattori che mantengono la sintomatologia in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Miriam, leggendo con attenzione la sua mail, mi viene da risponderLe come spesso faccio con i miei pazienti: il sesso non è solo una questione di organi sessuali, non solo una questione di come lo si fa, di quante dita si mettono dentro o di come ci si muove. Perdoni il mio modo di scrivere diretto. La sensibilità della vagina, necessaria per raggiungere l'orgasmo, dipende da un punto di vista psicofisico da quanto si sente stimolata nella testa. Il principale organo sessuale è il cervello, non il pene o la vagina. Certamente qualsiasi uomo o donna, toccandosi, sfregandosi può raggiungere l'orgamo (in assenza di patologia cardiovascolari e ormonali importanti). Ma a questo punto potremmo tutti masturbarci e saremmo tutti felici. Il problema che Lei descrive invece mi fa sospettare un blocco psicoemozionale e di conseguenza psicofisico che non le permette di eccitarsi "dalla testa in giù". e quindi di raggiungere le fasi piu intense e belle che precedono l'orgasmo. Lo ripeto non è una questione solo anatomica, sua o del compagno, non dipende solo da come ha la vagina o dalle dotazioni del compagno. Se dovessimo parlare solo di anatomia, basterebbe anche solo un dito in vagina per raggiungere l'orgasmo. Lei ha, a mio avviso, altro genere di problema. Lei ha una sorta di sessualità congelata, anestetizzata che le impedisce di provare piacere prima, durante e dopo il rapporto. Ovviamente prenda con le  pinze quello che Le scrivo perchè mi baso solo su quello che leggo e sulla mia esperienza personale di psicosessuologo. Solo una valutazione approfondita con uno psicologo sessuologo può chiarire la vera natura e causa del problema. La mia è solo una vaga risposta ad una mail. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. E' giovane e non vi è alcuna ragione per soffrire di mancato piacere sessuale in una fase della sua vita dove dovrebbe invece esplodere di gioia sessuale. Chieda un aiuto professionale e vedrà che il problema molto probabilmente lo risolverà.