Disturbi dell'eccitazione sessuale

Desideri persistenti

Marco

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Salve,

mi tocca confessare una situazione imbarazzante ma che rischia di compromettere la mia serenità e la mia vita: ho dei desideri sessuali un po' troppo spinti.

Provengo da una storia lunghissima con la mia partner e negli ultimi anni ho manifestato il desiderio di provare qualcosa di sempre più spinto con lei iniziando dall'invitarla a vestire in modo provocante o a praticare esibizionismo dapprima soft (ad es. topless a mare), fino ad arrivare a delle forme più esplicite davanti a sconosciuti ed in posti insoliti. Lei dapprima era scettica, poi ha provato finché le mie fantasie hanno iniziato a prendere sempre più il largo fino a voler coinvolgere gradualmente nei nostri giochi sessuali anche altre persone (donne, coppie, uomini).

Al che, lei ha posto un limite. Solo che io non riuscivo più ad eccitarmi da solo con lei nelle forme tradizionali e mi serviva immaginare che ci fosse qualcun altro con noi o che fossimo all'aperto: ciò mi ha fatto riflettere sul fatto che ormai la passione "sana" con lei fosse irrimediabilmente compromessa e ho provato a conoscere altre donne per capire. Finché non ho incontrato una ragazza più giovane di me che mi attrae tantissimo e mi ha fatto recuperare e sentire tutta la mia virilità che temevo perduta. Tuttavia dopo poco tempo ho chiesto anche a questa nuova partner di sperimentare certe fantasie (e si è dimostrata più aperta e disposta della prima ad accontentarmi).

Ora però ho paura che il mio non sia soltanto un problema derivante dal calo della passione dopo tanti anni con la medesima partner, ma una patologia vera e propria che non mi consentirà di avere più storie normali... non so che fare in considerazione anche del fatto che vivo col senso di colpa per aver lasciato la mia donna storica, con la quale avevo un profondo equilibrio nella quotidianità anche per affrancarla da certe dinamiche e dal farla vivere accanto a me che la ritengo tuttora la persona più importante della mia vita, ma che non la desidero più fisicamente. Nel mezzo c'è questa nuova ragazza alla quale pure tengo tanto ma alla quale non vorrei far fare la stessa fine... non so cosa sia meglio per me e per loro... che fare?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Marco


comprendo la sua attrazione per una sessualità trasgressiva, che ovviamente va sempre modulata e concordata in un rapporto di coppia lungo e duraturo. Ma questo alimenta solitamente la complicità.


Vista la sua fase di vita adulta probabilmente dovrebbe farsi aiutare a capire qual'è il suo progetto futuro e quali sono i suoi obiettivinella vita così si può spiegare meglio il ruolo delle sue relazioni sentimentali.


Recentemente ho seguito una coppia con una situazione molto simile alla sua prima relazione, terapia che si è conclusa in una separazione ove la decisione è avvenuta proprio sulla definizione del progetto di coppia.


Non ho dubbi vhe lei tiene affettivamente ad entrambi le donne di cui ci ha parlato, ma che obiettivi ha nella vita?


Cordiali saluti!

Buongiorno Marco,


quelli che definisce desideri sessuali  sono in realtà compulsioni sessuali che nulla hanno a che vedere con il desiderio, ovvero l'eros. La compulsione del godimento svuota di interesse la relazione con l'altro ed è destinato a lasciare spazio alla vacuità della relazione stessa. La compulsione a godere soffoca il desiderio, ovvero il volere veramente qualcuno. 


Il non saper mettere dei vincoli o dei freni alle proprie fantasie e il lasciarsi andare alla pura libertà pulsionale conducono a due effetti: alla ripetizione di schemi ripetitivi con l'illusione che la ricerca del nuovo possa soddisfare di più, e alla soppressione dello slancio, unico motore che rende la vita coinvolgente.


In questo modo,dunque, la noia e la insoddisfazione sono lì, dietro l'angolo. 


 


Saluti cordiali


 


 

Gentile Marco, 


da ciò che racconta sembra possibile che si possano riverificare anche con la seconda ragazza delle situazioni critiche di disagio in relazione alle fantasie e desideri di cui parla.


La responsabilità di questo "stare nella relazione" potrebbe non essere tutta a suo carico, nel senso che potrebbero esserci problematiche che coinvolgono la coppia e che pertanto per essere risolte necessitano dell'interessamento e della collaborazione di entrambi i partner.


Le consiglierei tuttavia di cominciare a consultare uno psicologo psicoterapeuta da solo perchè molti problemi relazionali possono essere risolti anche senza una terapia di coppia che può essere sollecitata/consigliata dal professionista successivamente, in caso di insuccesso o secondo la sua valutazione. Al riguardo le segnalo un articolo sull'efficacia delle tecniche della terapia della Gestalt, per le relazioni interpersonali, che può trovare nella mia scheda personale.


Cordiali saluti 

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