Disturbi dell'orgasmo

Ho l'abitudine di controllare tutto... penso anche il mio orgasmo

Sara

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Salve, sono una ragazza di quasi vent'anni e sono fidanzata col mio ragazzo che ne ha 22. Anche io, come altre ragazze vedendo su internet, non riesco a raggiungere l'orgasmo (ne vaginale ne clitorideo). Sono una ragazza paranoica, che difficilmente si lascia andare e che tiene tutto sotto controllo e penso sia questo il problema principale dato che amo il mio ragazzo (sia fisicamente e di carattere) e che ritengo sia molto bravo. Penso che la colpa sia unicamente mia e credo sia psicologica. Sono un po' rotondina e fra questo e il problema del “non riesco a rilassarmi“ credo che il tutto mi faccia bloccare. Purtroppo siamo entrambi studenti universitari e non abbiamo disponibilità (soprattutto liquide) per seguire un qualche corso psicoterapeutico o dal psicossessuologo. Quindi vorrei chiedere se potreste darmi qualche consiglio, soprattutto pratico, con cui risolvere questo problema dato che non solo pesa su di me ma crea dispiacere anche al mio ragazzo. Vi ringrazio moltissimo in anticipo!

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Sara, la sessualità ha a che vedere con il corpo, con la mente ed il cervello, elementi che dovrebbero essere in armonia ed equilibrio tra di loro.

Mi verrebbe da consigliarti di provare a fare un lavoro psicologico su di te, perchè è fondamentale accettarsi e piacersi, per potersi donare all'altro e lasciarsi andare. Potresti contattare uno specialista nel pubblico (Asl, consultorio familiare, Sportello di ascolto adolescenti/studenti...) e se non ricordo male, persino le Università sono convenzionante con alcuni specialisti.

Se non ti senti ancora pronta per affrontare l'esplorazione di te stessa nel profondo, prova a farlo partendo  dalla superficie e cioè dal tuo aspetto fisico. Prenditi cura del tuo corpo, facendo attività fisica, un'alimentazione sana, corretta ed equilibrata, massaggi e coccole che potresti condividere anche con il tuo partner.

Prova ad affrontare la situazione partendo da un punto e poi da cosa nascerà cosa!

In bocca al lupo!

Cordialmente

"Sono una ragazza paranoica, che difficilmente si lascia andare e che tiene tutto sotto controllo e penso sia questo il problema principale"

Gentile Sara,

paranoia e controllo sono a loro volta legati ad elementi della sua storia pregressa e attuale, personale e familiare, e andrebbero approfonditi, insieme all'anorgasmia, in un'altra sede, attraverso una relazione terapeutica "vera" e non solo virtuale.

Purtroppo, non ci sono tecniche da apprendere o consigli pratici su come superare un malessere che ha sicuramente radici più profonde e non è possibile esserle di grande aiuto attraverso questo canale, ma la buona notizia è che, se non può consultare un privato, può comunque fare riferimento all'Asl della sua città e chiedere una consulenza di tipo psicologico.

Un caro saluto

Gent.le Sara, cercare di affrontare il problema da soli vorrebbe dire paradossalmente aumentare il controllo... provi a sentire il parere di un professionista. Capisco che uno studente non abbia disponibilità "liquide" ma è possibile però far riferimento al consultorio familiare della zona, hanno un equipe multidisciplinare (incluso psicologo e ginecologo), e solo per alcune prestazioni è necessario il ticket

Ciao! Capisco il tuo disagio, è possibile che la tua difficoltà, come da te ipotizzato, sia legata in parte all'insicurezza in parte alla tendenza a controllare. Ricordati anche che è un problema diffuso tra le donne, non ti colpevolizzare. Impara piuttosto a rilassarti (training autogeno, yoga) e a conoscere al meglio il tuo corpo, tuo prezioso alleato.

I miei migliori saluti.

Cara Sara,

è complesso darle dei suggerimenti pratici in merito ad una situazione che, come lei ha già ben colto, non dipende solo dal corpo ma anche dalle emozioni e da una serie di aspetti di sè che sente come ostacolo al lasciarsi andare del tutto. Il consiglio che mi sento di darle è di rivolgersi ad un servizio pubblico come un consultorio di zona, in cui le tariffe sono senz'altro contenute. Rimango comunque disponibile per un primo colloquio gratuito di orientamento. A presto. 

Se non avete soldi potete rivolgervi ad associazioni che trattano questi problemi ad un costo contenuto. In Internet dare un consiglio pratico e' difficile senza conoscersi. Ci sono anche i consultori familiari che pagando un ticket non elevato offrono consulenze e percorsi di sostegno, non necessariamente dovete rivolgervi al privato. Il pubblico offre molti centri specializzati dove potete trovare professionisti validi che possono aiutarvi e seguire il vostro percorso di cambiamento. Spero di esserle stata utile cordiali saluti.

Cara Sara,

nella sfortuna lei è fortunata... Ha una relazione stabile entro la quale poter elaborare il suo problema, le cui cause o fattori scatenanti, per così dire, tra l'altro mi sembra lei individui abbastanza chiaramente.

Premesso che almeno una consulenza sessuologica le potrebbe essere d'aiuto - ma capisco la sua situazione, non sto a chiederle la luna - un'altra possibilità potrebbe essere proprio l'appoggiarsi emotivamente ed intimamente al suo ragazzo.

Dato che, come lei dice, trova difficoltà a "lasciarsi andare", con tutte le sfumature che questa forma verbale può contenere, perché non cominciare con qualcosa di fattibile... Un massaggio, ad esempio, da parte del suo ragazzo, s'intende, con oli profumati, in ambiente domestico, in una situazione che non crei spunti d'ansia... O un bagno caldo ai sali da condividere... Insomma qualsiasi situazione le permetta di creare proprio quel clima in cui poi le sia possibile "lasciarsi andare"...

E' chiaro che da parte sua il problema è proprio quello di "mollare la presa" sul controllo che lei cerca di esercitare sulla realtà e queste piccole occasioni potrebbero se non altro fornirle momenti di "ascolto" emotivo tanto dei suoi bisogni sia affettivi che fisici quanto del suo ragazzo.

Non un problema da sottovalutare, quindi, certo, ma anche nulla che con un pò di pazienza e calma non si possa affrontare e superare. E lei ha la fortuna, ripeto, di poter affrontare questa cosa insieme al suo ragazzo. Non è un aiuto da poco.

Nell'augurarle buone e serene prossime festività, le unisco i miei più

Cordiali saluti

Buongiorno Sara,

ogni persona reagisce in modo assolutamente personale di fronte a svariate situazioni della vita, ecco perché è difficile dare dei consigli, perché non esiste un comportamento da adottare che possa essere universalmente valido per tutti.

Il suggerimento che mi sento di darle è quello di non lasciare cadere la sofferenza che vive ma di darle spazio e ascolto.

Può rivolgersi al consultorio che sicuramente sarà presente nel suo territorio o può prendere contatto con un professionista spiegando la sua situazione economica, riuscirà sicuramente a trovare un compromesso accettabile.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento rimango a sua disposizione.

Cordialmente,

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