Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce, cosa devo fare per risolvere questa situazione?

Marco

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Buongiorno scrivo questa mail per spiegare cosa mi sta accadendo. Io da sempre ho avuto il problema della eiaculazione precoce con la quale ho sempre convissuto.Da un po di tempo all'incirca 6 mesi mi sono accorto che le mie erezioni sono sempre più difficili e brevi.Negli ultimi periodi e ancora peggio stimoli zero.Premetto che la situazione con mia moglie non è delle migliori.In questi giorni ho notato che quando ho provato a raggiungere l'erezione la parte inferiore del pene appena sopra i testicoli sembrava ingrossata..... è possibile una cosa del genere. Premetto che non faccio uso si sostanze stupefacenti alcool ecc. Ho solo il vizio del fumo. Questo all'incirca è quello che mi succede cosa devo fare per risolvere questa situazione. Grazie in anticipo.

24 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Calò Milano (MI)

L'eiaculazione precoce è un disturbo che affligge moltissimi uomini anche tra i più giovani. Molto spesso però si tendono a dare consigli di risoluzione al problema che non tengono in conto della matrice ossessiva del disagio. In altre parole, l'eiaculazione precoce fa la sua insorgenza nella vita di un individuo nel momento in cui una persona cerca volontariamente di ritardare l'eiaculazione. Questo atteggiamento mentale provoca una reazione a catena in cui il tentativo di mantenere il controllo non fa altro che far perdere il controllo stesso. Questa dinamica è classica dei sistemi di pensiero ossessivi e come tale va trattata.

Nel caso decidesse di avvalersi di una psicoterapia non esisti a contattarmi in modo tale da poterle consigliare il percorso più adeguato per lei.

Dott. Alessio Orlando Ferrara (FE)

Chieda la consulenza di un andrologo. Se l'andrologo esclude una eziologia organica, può rivolgersi ad uno psicoterapeuta esperto in sessuologia, magari in psicoterapia mansionale integrata. Questo approccio coinvolge la coppia, visto che allude anche a difficoltà coniugali. Una psicoterapia di questo tipo non è come fare il tagliando in officina, sostituendo il pezzo che non va: coinvolge gli individui e la loro relazione. Le disfunzioni sessuali coinvolgono pertanto la dimensione biologica, psichica e relazionale. Sarebbe un errore considerare uno solo di questi aspetti.

Gentile Sig. Marco, la sua difficoltà va ricercata a seguito di una attenta anamnesi, esplorando le sue 5 aree psicosessuali. Ritengo di avere strumenti ed esperienza adeguati per aiutarla a superare il suo momento difficile. Il suo disturbo è molto frequente in soggetti che non hanno mai approfondito una riflessione sulla loro intimità sessuale.Se vuole fissare un incontro gratuito nel quale potro' esporLe il metodo di intervento. Cordiali saluti

Gentile Marco, le difficoltà sessuali hanno in molti casi un'origine psicologica, possono essere legate a insicurezze personali o a difficoltà relazionali. Prima di intraprendere un percorso di psicoterapia le consiglio di consultare un medico specialista (andrologo) per approfondire e/o escludere eventuali cause fisiche. Solo in seguito, con l'aiuto di un sessuologo o di uno psicoterapeuta, potrà optare per dei colloqui in cui comprendere le cause del proprio malessere per poi risolverle. I miei migliori saluti.

Dott. Matteo Tersigni Milano (MI)

Buonasera Marco, 

comprendiamo le difficoltà da lei espresse e il disagio che comporta questa situazione.

La invitiamo ad un colloquio gratuito con un nostro esperto per capire se possiamo esserle d'aiuto e trovare 

insieme una soluzione al problema da lei esposto.

Un caro saluto.

 

 

 

E.P.:bisognerebbe definire meglio il tempo reale di reazione, per evitare errori nel definire il problema.

EREZIONE: può essere collegata all'e.p. oppure al fumo.

Il punto centrale è però la mancanza di desiderio (problemi con la moglie)

Ingrossamento del pene: sarebbe consigliabile una visita da  Andrologo per una visione d'insieme.

Sarebbe meglio aprofondire meglio i punti di cui sopra, perchè è importante la storia personale e comunque con training adeguati i problemi sono risolvibili.

Cordiali saluti

Salve Marco,

il problema “ c’è da sempre”  -lei dice- ma non c’è riferimento nella sua lettera ad eventuali tentativi per risolverlo.

Posso immaginare ci sia già stata una visita urologica, meglio ancora da un andrologo, che veda escluse cause organiche che potrebbero essere alla base all’insorgenza come all’aggravarsi del  suo disagio; qualora non l’avesse ancora fatto bisogna partire da lì.

Lei dice di avere il vizio del fumo ma quanto fuma?  va esclusa anche una componente vascolare che potrebbe essersi innescata ad un problema di area psico-sessuale.

Leggo anche che nella relazione di coppia le cose non vanno, questo può essere letto come causa ma anche come effetto di questo suo disagio visto che il problema sussiste da anni.

Nella mia pratica  valutato la situazione nel suo contesto sia individuale che relazionale per poter  poi presentare un percorso  individuale e/o di coppia

Se desidera visualizzi il mio profilo per un eventuale contatto sia telefonico che via Skype

Gentile Marco, superati i 45 anni di età sul tema della sessualità diventa più probabile che emergano delle condizioni mediche che impattano sulla sessualità e necessitano di un controllo. 

Provi a fissare una visita di controllo presso un andrologo e esponga chiaramente i sintomi che ha osservato nell'ultimo periodo; è possibile che siano dovuti a un problema che può essere risolto con l'assunzione di un medicinale.

Se il medico non dovesse osservare una patologia fisica, allora sarà utile iniziare a ragionare su quali aspetti psicologici potrebbero star creando la situazione attuale, approfondendo meglio i pensieri e le emozioni che accompagnano la sua sessualità. 

Spero di esserle stato di aiuto, non esiti a scrivermi per ulteriori dubbi.

Cordiali saluti.

Buon giorno,

scusi la brevità della risposta ma è per il web..

Rispetto all'eiaculazione precoce, nella mia esperienza ha un legame con le nostre relazioni ( sua moglie?!) e 

con l'emozione della paura. Le consiglio se può di iniziare un buon percorso terapeutico.

Invece in merito all'ingrossamento del pene: consulti un medico per escludere ipotesi organiche e stare tranquillo..

un caro saluto!

abbia cura di se'!

Dott. Carlo Plaino Bergamo (BG)

Buongiorno, il sintomo dell'eiaculazione precoce, così come delle difficoltà di erezione, può essere collegato all'attivazione del sistema ortosimpatico ovvero del sistema nervoso deputato alla regolazione dell'ansia. Probabilmente lei necessita, dopo aver escluso con visite specialistiche la causa organica (in tal caso visita da urologo), di un training di rilassamento che, stimolando il sistema parasimpatico ovvero il sistema del rilassamento, le permetta di vivere con serenità la sua sessualità. Infine il fumo non aiuta, cerchi di limitare il consumo di sigarette.

Dott.ssa Francesca Boracchi Monza e Brianza (MB)

Gentile Marco,

la sua richiesta di aiuto credo contenga degli elementi che fanno pensare all'opportunità di ulteriori approfondimenti sia dal punto di vista fisiologico che psicologico.

Le modificazioni che lei riporta di avere osservato nel suo pene durante l'erezione meriterebbero il consulto di uno specialista in andrologia, che potrebbe innanzitutto escludere che alla radice del suo problema di eiaculazione precoce e delle difficoltà erettili non vi siano dei problemi di ordine medico.

Una volta chiarito il quadro medico, anche in contemporanea ad eventuali terapie mediche, si rivolga serenamente ad uno psicoterapeuta che la possa accompagnare ad esplorare meglio il problema nei suoi risvolti emotivi e a perseguire un obiettivo per migliorare il suo benessere individuale e relazionale. Il breve accenno che lei fa alla faticosa relazione con sua moglie potrebbe rappresentare ad esempio uno degli aspetti da approfondire, assieme alle tempistiche di emergenza del problema.

Le disfunzioni sessuali beneficiano spesso di un intervento integrato medico-psicologo, così da poter gestire al meglio la loro complessità che invade sia la sfera individuale che quella delle relazioni amorose. Da qui ad esempio l'insoddisfazione nel proprio rapporto di coppia o un calo dell'autostima, tutti fenomeni normali in presenza di una fatica nella gestione della sessualità.

Le auguro un buon proseguimento.

Cari saluti.

Gentile Marco il consiglio che posso darLe è di fare una visita medica che escluda ogni possibilità di malattia organica. Se il medico stabilisce che dal punto di vista fisico tutto è in regola il passo successivo è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta psicodinamico per chiarire questo suo problema. E' consigliabile che anche sua moglie venga coinvolta insieme a lei in alcune sedute di terapia. Le auguro una risoluzione del suo problema. Cordiali saluti

Elena Nicolini Milano (MI)

Gentile Marco, 

nella vita di coppia spesso si attraversano momenti faticosi, le cui ripercussioni più immediate si mostrano in molti casi nell'intimità. Le proporrei un percorso assieme a sua moglie, per affrontare eventuali criticità e vivere più serenamente la dimensione sessuale e più in generale la vostra relazione. Può contattarmi per un appuntamento nel mio studio di Milano. Intanto le faccio i miei migliori auguri.

Dott. Hermes Piacentini Monza e Brianza (MB)

Buongiorno,

prima di tutto consiglierei di fare una visita medica al fine di scartare qualsiasi possibilità di un disturbo di natura organica.

Scartate le ipotesi organiche tenderei a verificare se con la masturbazione tutto funziona al meglio.

E' probabile che lei abbia già fatto questi primi 2 passaggi, ma non tutti sempre ci pensano.

Se nei primi due passaggi tutto funziona al meglio  e poichè lei ha sempre sofferto di questi problemi, allora le consiglio di rivolgersi ad uno psicoteapeuta.

L'eiaculazione precoce è un problema legato non tanto alla durata, quanto al controllo e in letteratura sono descritti alcuni metodi validi.

Per quanto riguarda la questione psicologica in termini stretti io non tenderei a generalizzare, ma, come faccio con i miei pazienti, declino l'intervento in modo mirato: ogni persona è a sè e sviluppa un sintomo come manifestazione di un disagio.

In tanti libri di settore ci sono spiegazioni diverse (non essere interessati al godimento del partner, problemi con la mamma, ansia da prestazione, ecc.), per questo motivo ritengo importante un percorso individuale in cui capire che disagio personale si sposta sul sintomo e prendersene cura.

Cordiali saluti

 

Gentile Marco Innanzitutto bisognerebbe completare le informazioni che riporta con dati importanti. In ogni caso è sempre consigliabile, insieme ad una consulenza sessuologica, una visita andrologica per poter indagare ed eventualmente escludere il coinvolgimento di aspetti medici organici. Inoltre accenna a tensioni con la partner e scrive “stimoli zero“. Si riferisce a stimoli assenti o ad una stimolazione inadeguata ? Diversi potrebbero essere i fattori che interferiscono con la possibilità di vivere una sessualità soddisfacente. Bisognerebbe approfondire attraverso una consulenza sessuologica e capire quale potrebbe essere il percorso migliore da intraprendere.

Egregio Marco,

il suo è un problema molto comune nei soggetti di sesso maschile. La problematica è complessa e necessita di comprensione attenta. Escludendo eventuali componenti organiche per le quali è possibile fare visite specialistiche andrologiche, dal punto di vista psichico l' eiaculazione precoce e la mancanza di erezione può essere connessa a un problema di ansia o di autostima. L'altro femminile viene visto inconsciamente come una minaccia per la quale diviene difficile lasciarsi andare al desiderio e al godimento. Ogni persona è inevitabilmente unica e irripetibile e così lo è anche la sofferenza psicologica che necessita di spazio per poter essere compresa e accolta. Le consiglierei di contattare uno psicoterapeuta per dare una spiegazione e un senso al suo problema. 

Un cordiale saluto

Buongiorno,

come lei ci scrive mi sembra che il problema dell'eiaculazione precoce l'abbia in qualche modo accompagnata fin dall'inizio della sua attività sessuale e sembra ora in qualche modo influenzata negativamente dal difficile periodo che sta attraversando con sua moglie.

Come lei ha giustamente precisato, tenderei ad escludere una qualsiasi influenza derivante da alcool e droghe, poichè assenti, sebbene il fumo (anche se lei non specifica quanto fuma in un giorno) possa incidere, compromettendo la potenza e la durata dell'erezione.

Credo che, per escludere qualsiasi causa di origine fisico-organico, potrebbe rivolgersi ad un professionista medico andrologo. Qualora non vi sia alcuna componente fisica nel disturbo, potrebbe rivolgersi ad uno psicosessuologo e intraprendere una terapia individuale, coinvolgendo in un secondo momento sua moglie per poter meglio approfondire le problematiche relazionali da lei riportate. La saluto e le porgo cordiali saluti

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in merito alla sua domanda, le consiglio di palarne con un medico competente un andrologo, che saprà dirle se il suo problema è di tipo ormonale o meno. La natura di questo problema non è specifica, dipende dalla situazione che si vive e da come la si vive, cerchi di capire la natura del suo problema se organico o psicologico, o se entrambe le cose, o se soltanto psicologico, se da sempre ha convissuto con questo problema, le consiglio di approfondirne la conoscenza, in maniera da poter ricevere un aiuto specifico per lei. Ogni uomo affronta il problema diversamente, in ambito psicologico, non c'è un farmaco specifico. Spero di esserle stata di aiuto. Cordiali saluti.

Dott.ssa Eleonora Maria Villa Monza e Brianza (MB)

Gentile Marco,

Incomincio col dirti che la difficoltà che riporti è piuttosto comune, ma capisco il tuo stato di preoccupazione. Io ti consiglio di iniziare con una visita specialistica andrologica per poter escludere una causa di tipo medico.  Se dovesse essere così, basterebbe seguire le indicazioni del medico. E’ molto importante incominciare a capire se la questione dipende da fattori fisici o psicologici. Se la visita escludesse fattori fisiologici, allora ti consiglio di rivolgerti ad uno psicoterapeuta a cui puoi affidarti per superare la difficoltà. Nel messaggio citi una relazione con tua moglie che tu stesso definisci “non delle migliori”. Quindi potrebbe essere l’occasione per avere un aiuto per la coppia, oppure un supporto solo per te, questo poi lo valuterai insieme al professionista a cui ti rivolgerai.

Se lo desideri puoi contattarmi ai miei recapiti

Ti auguro di ritrovare presto la serenità.

Dott. Franco Sirianni Varese (VA)

Il disturbo che lamenta si può ragionevolmente configurare come Eiaculazione Precoce di natura psicogena. L'eiaculatore precoce non percepisce le sensazioni pre eiaculatorie spesso a causa dell'ansia presente in questi momenti. Per tale ragione percepisce solo le sensazioni simultanee all'eiaculazione, quando cioè è ormai tardi per controllarla. Si affidi ad un buon Sessuologo con fiducia e il suo problema verrà risolto. Cordiali saluti.

Caro Marco,

credo che lei abbia  messo in evidenza delle preoccupazioni rispetto a due aree differenti: quella psicologica e quella medica. Se ha notato dei cambiamenti propriamente fisici nell'ultimo periodo può chiedere un consulto da un medico. Mentre per ciò che concerne l'eiaculazione precoce può esserci certamente una componente psicologica che va indagata in modo più approfondito e con più calma. Se crede mi contatti per un consulto vis a vis, il primo appuntamento è sempre gratuito. A presto. 

Buonasera Marco,

da quanto scrive mi sembra di capire che le difficoltà nell'erezione avvengano anche in assenza di rapporto con sua moglie.

I fattori che possono influenzare l'erezione sono molti, se lei fuma molto non è detto che questo non abbia alcuna influenza su suo apparato vascolare, (il pene di fatto ha un'erezione provocata dal riempimento dei corpi cavernosi dove affluisce il sangue nel momento dell'eccitazione, fisiologicamante).

Faccia prima di tutto una visita andrologica (non urologica, lo sottolineo, andrologica) in modo da sincerarsi che fisicamente sia tutto in ordine. Se l'andrologo con le debite analisi le dirà che a suo avviso è tutto in ordine, allora potrà rivolgersi a un sessuologo nella sua zona.

Se l'erezione non avviene nemmeno quanto prova a masturbarsi è probabile che il problema sia fisiologico e che -dato che, da quanto scrive, ha sempre avuto rapporti rapidi- il rapporto con sua moglie non sia la causa principale di questo peggioramento.

Le chiedo però perchè, nè lei nè sua moglie, abbiate mai pensato di rivolgervi a medici o specialisti per capire se era possibile migliorare l'aspetto sessuale.

Cordialmente 

Salve, le consiglio di consultare uno psicoterapeuta . Questi disturbi il più delle volte hanno dei significati più profondi che vanno affrontati attraverso un lavoro psicologico. Spesso hanno a che fare con il  passato, come si sono vissute certe esperienze. Di certo non si può capire e risolvere in poche sedute. Potrebbe indirizzarsi verso un sessuologo. Grazie per avermi consultato 

Dott. Roberto Colombo Monza e Brianza (MB)

Beh, prima di tutto le consiglierei di fare una visita andrlogica, per scongiurare la presenza di problemi organici (mi viene in mente la possibilità di una difficoltà circolatoria). Poi direi che, in una consultazione psicoterapeutica, potrebbe articolare in modo più dettagliato la sua situazione. Già la sfera sessuale di per sé contiene una serie di aspetti d'interesse psichico per molteplici aspetti.

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