Come devo agire in una relazione ormai diventata tossica?

Chiara

Gentili esperti,
ho una seria e profonda relazione con un ragazzo da un bel po’ di tempo, siamo due persone difficili e lo stare insieme ci ha sempre risollevati dalle nostre difficoltà. Lui mi ha sempre dato tanto, così come io ho sempre dato tanto a lui, non ci sono mai stati problemi di fiducia o di altro tipo; è sempre stato il classico amore inimitabile, puro e fiabesco. È da un po’ di tempo a questa parte che le sue problematiche emotive si sono aggravate, i suoi problemi ci portano a litigare costantemente a causa delle mie reazioni brusche dovute al dolore e alla paura della situazione, non passa giorno che io pianga o che sia in preda alla paura ed è diventato un insieme di sensazioni insostenibile. Ciò mi porta a trattare male gli altri e a distrarmi dallo studio, nonché a sperare costantemente in un cambiamento da parte sua che puntualmente non avviene, poiché sta molto male per attuarlo. Mi faccio in quattro per aiutarlo ma sembra essere divenuto apatico a quasi tutto, temo sempre di più che possa farsi del male. Sono arrivata ad un punto in cui vorrei essere felice e godermi la vita, ma se lo lasciassi soffrirei a lungo tremendamente amandolo io ancora tanto e non mi sento pronta a tale passo; in più temo ciò che lui potrebbe fare nel caso di una separazione, perché io resto il suo unico punto fermo. Noi parliamo molto, ma purtroppo tutte le spiegazioni non bastano mai. È molto urgente, sto provando un dolore insostenibile e ho bisogno di aiuto.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Chiara,

leggendo anche la sua giovane età, capisco l'urgenza che lei prova e anche la situazione che sta vivendo il suo fidanzato. Non deve essere veramente facile per nessuno dei due.

Lui è seguito da un professionista? Prende eventualmente dei farmaci? Ha provato a normalizzare il suo vissuto e a cercare insieme delle soluzioni? Le difficoltà del fidanzato su cosa si incentrano?

Lei mi sembra di capire che sta facendo tanto e in modo anche non solo maturo ma anche con pieno amore. Complimenti!

Potreste valutare non tanto un allontanamento quanto un aiuto esterno fatto da un professionista:

- INDIVIDUALE per lui ed eventualmente anche per lei per essere supportata in questo momento di fragilità

- DI COPPIA se per caso volete trovare delle strategie insieme di aiuto e per conoscervi meglio (anche se questa opzione la terrei come seconda)

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza. Se volesse può anche rispondere in privato alle domande poste per poter capire meglio il tipo di sofferenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Salve Chiara, dal suo racconto mi sembra di capire che le difficoltà emotive e relazionali della coppia stanno avendo un forte impatto sulla sua vita personale, confinandola in un limbo di malessere, senso di colpa e desiderio di separazione e benessere dall'altra. Le consiglio di rivolgersi ad un  esperto per comprendere ed elaborare le emozioni e i vissuti che sta attraversando e sostenerla in questo delicato momento della sua vita.

Resto a disposizione.

Cordiali Saluti,

Dott.ssa Rosa Ascione 

Salve Chiara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde  evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo  comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il cambiamento desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buonasera Chiara non sono certa che la sua possa definirsi una relazione tossica il suo dolore va accolto ascoltato e trasformato

Non può essere un lavoro fatto dalla coppia

Ma per la coppia anche partendo da una terapia individuale credo che la dinamica che vi ha tenuto insieme necessiti di un rinnovo che lei non debba più fargli da psicologa ma trovarne una che possa aiutare entrambi anche partendo soltanto da lei

 

Buongiorno Chiara. Le va dato sicuramente atto dell’impegno che ha messo per cercare di aiutare il suo partner, facendo il possibile per comprenderlo e dargli forza: di sicuro lui ha percepito questo suo impegno e questa impressione lo ha aiutato a reagire. Il fatto che non si ottengano risultati duraturi lascia pensare che il supporto di cui tuttavia lui necessita sia più profondo e richieda l’intervento di un esperto. Non si faccia dunque pieno carico della situazione in cui si trova il suo compagno e non pensi di dover essere lei la risolutrice della situazione, sarebbe un carico troppo grande per gli strumenti che ha disposizione per affrontare questo genere di condizione. In questa sede è complicato tuttavia, anche alla luce delle poche informazioni che si possono avere a disposizione, dare una restituzione definitiva, ma mi rendo disponibile (anche online) se volesse un supporto per affrontare questa situazione che comprensibilmente le crea disagio emotivo.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.