Dipendenza affettiva

Valentina

Nel caso in cui una persona sperimenti la dipendenza affettiva e voglia fare un percorso di psicoterapia per curarsi, è sempre necessario distaccarsi dal partner ( che non sia violento o abusante)? Oppure si può restare nella relazione dopo che c'è stato un miglioramento della persona che vive la dipendenza affettiva?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Valentina, a mio parere la domanda è troppo generica per poterle dare una risposta esaustiva e soprattutto individualizzata in base alla situazione. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Valentina. È complesso darle una risposta definitiva con così pochi dettagli. In prima battuta, bisognerebbe capire se la persona in questione ha ricevuto una diagnosi da un professionista e quindi valutare se ci siano effettivamente gli estremi per operare nell’ambito di una dipendenza affettiva. Andrebbe poi approfondita la situazione specifica per capire in che modo sia arrivata a impiegare questa modalità relazionale, in che momento della sua vita e se in seguito a eventi particolari.
Mi rendo disponibile per un confronto più approfondito al fine di darle un riscontro maggiormente aderente alla sua domanda.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile Valentina,

mi unisco ai colleghi nel dirle che rispondere alla sua questione è complicato dato la mancanza di informazioni precise. In ogni caso un percorso di psicoterapia le può essere autile per esplorare a fondo la "dipendenza affettiva". Si ricordi che non è una malattia, è semplicemente un modo che il soggetto adotta per vivere che, fortunatamente direi, ad un certo punto non va più bene. Dunque affidarsi ad un terapeuta orientato psicoanaliticamente può aiutare la persona a capire come mai ha scelto questa modalità e cosa può fare per trovare invece un'altra soluzione, meno disfunzionale, unica e personale che nessuno può giudicare.

Mi faccia sapere se le va. Rimango a disposizione, anche online.

Arianna D'Acuti