Mancanza di desiderio da parte del partner

Felicia

Buongiorno,
stiamo insieme da 15 anni, abbiamo 2 figli piccoli.
Dopo la nascita del secondo la nostra sessualità si è ridotta drasticamente e dopo 4 anni di rapporti rari e veloci, lui mi ha parlato dicendomi di essere stanco, perchè non soddsfatto, di voler essere libero e di desiderare di provare altro.
Mi ritengo responsabile di questa situazione perchè non ho saputo dare attenzione alla nostra sessualità, dal mio lato mi sono però sentita molto sola per le sue frequenti assenze.
Dice di non provare alcun desiderio sessuale nei miei confronti, se abbiamo rapporti orali non prova nulla di più oltre al piacere di riceverlo e non vorrebbe fare nulla a me e con me.
Stiamo andando da uno psicoterapeuta che ci ha detto di provare col distacco emotivo e di allontanarci qualche gg singolarmente per ritrovare noi stessi e capire cosa vogliamo.
Da come parla desidera solo andare via da noi, questo mi fa stare male, non so più come comportarmi.
Grazie per avermi ascoltata.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Felicia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Credo che un supporto psicologico possa aiutarla a ritagliarsi uno spazio d'ascolto per capire profondamente quali dinamiche siano sorte in lei e l'abbiano condotta verso i comportamenti da lei attuati.

Valutate anche la possibilità di un consulto di coppia.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Felicia,

non deve essere semplice provare e vivere una situazione come la sua.

Non si senta per forza in colpa, ricordi sempre che nella coppia si è in 2 ed è raro che se ci sono dei cambiamenti o dei blocchi o altro tendenzialmente la motivazione è a metà.

Per quanto rimarrete lontani? Al ritorno cosa potrebbe fare lei con o per lui?

Oltre alla terapia di coppia, potrebbe anche valutare un percorso individuale per lei dove essere lei per prima accolta, ascoltata, supportata non solo come compagna ma anche e soprattutto come persona, donna e mamma.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Felicia. La scelta di intraprendere un percorso di coppia è sintomo comunque di impegno reciproco per cercare di comprendere meglio la situazione e cosa si possa fare per cambiarla. Se seguirete le indicazioni del vostro terapeuta riuscirete a uscire dall’impasse che si è venuta a creare tra di voi e ad acquisire strumenti che vi aiuteranno in futuro ad evitare di ricadere in una situazione come questa.
Non si ritenga comunque responsabile: in queste situazioni non è una questione di colpe del singolo, ma piuttosto si tratta di individuare le circostanze che hanno portato la coppia alla configurazione attuale.
Se in futuro volesse un secondo parere, mi rendo disponibile anche online. Nel frattempo le auguro un buon percorso con il collega.

Cordialmente,

Dott. Alfonso Panella.