È possibile che dopo un trasferimento per amore non mi sia ancora adattata?

Cinzia

Un anno fa ho seguito il mio compagno in un'altra citta. Lui ha richiesto il trasferimento non per esigenze economiche ma per carriera.
Peccato che dopo qualche mese è arrivata l'emergenza covid, io ancora a tutt oggi non ho trovato lavoro e ne amici. Lui per lavoro parte spesso e fa turni di intere giornate. Mi sento sopraffatta dall ansia.. Mi manca la mia famiglia.. I miei amici.. La mia città. Sono fortemente combattuta.. Ho provato a occupare il tempoe.. tra camminate e qualche chiacchera con il vicinato.. Ma nulla,
L isolamento sociale mi sta angosciando. Che devo fare..? Tornare casa dalla mia famiglia ? Mi sento in un limbo. Grazie per l attenzione

9 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, credo che debba trovare prima di tutto uno spazio per se stessa, dove può sfogarsi ed esternalizzare i propri dubbi e la propria preoccupazione.

Inoltre, che sintomi ha questa ansia? Ha mai avuto attacchi di panico?

Potrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia, al fine di trovare le risposte che cerca. Vedrà che le cose miglioreranno.

Rimango a sua disposizione.

Buona giornata.

Dott. Fiori

Dott. Valeriano Fiori

Dott. Valeriano Fiori

Roma

Il Dott. Valeriano Fiori offre supporto psicologico anche online

Cara Cinzia,

il trasferimento per amore porta con sè aspettative, desideri e sogni. E' un momento di transizione molto particolare nella vita di una persona e richiede una grande capacità di riadattarsi. Rinunciare alla propria comfort zone (amici, famiglia, luoghi conosciuti..ecc) non è facile perchè fa perdere tutti i punti di riferimento che si erano acquisiti nella propria vita in quel particolare contesto. Anche l'età in cui avviene è un fattore facilitante o meno per la buona riuscita. Con l'emergenza Covid 19 tutte le attività sociali sono state drasticamente ridotte e questo può non aver facilitato le cose. Utile in questi momenti di forte cambiamento concentrarsi a piccoli passi sulle risorse già presenti in te (interessi, hobby, passioni..ecc) questo può aiutarti a cercare nel nuovo contesto gruppi di persone a te affini. Un'altro aspetto è la creazione di una routine salutare: creare una nuova quotidianità che ti faccia sentire bene con te stessa a partire dall'attenzione alla salute e all'alimetazione. Le relazioni con la famiglia d'origine come con gli amici cambieranno forma con la distanza, ma non la sostanza. il modo di comunicare affetto e attenzione grazie ai mezzi di comunicazione oggi ci facilita. La creazione di una progettualità con il tuo compagno e l'nvestire sulla realizzazione di obiettivi di vita comuni può aiutarti in questa fase del ciclo di vita. Questi sono solo alcuni suggerimenti ma se desideri puoi anche chiedere una consulenza su questa tematica ad uno psicologo che di certo può aiutarti a riattivare le tue energie e risorse verso un nuovo benessere. Io fornisco anche consulenza online, non esitare a contattarmi per qualsiasi altra informazione.

Cordialmente

Gentile Cinzia,

 come trascorre le giornate? Prima di partire che tipo di lavoro aveva?

Si descriverebbe una persona socievole o chiusa?

Ha provato a parlarne al suo compagno? Cosa le consiglia? Cosa pensa?

Prima dei vari lockdown quali strategie ha provato a mettere in atto per “fare” conoscenze?

Se ama il suo compagno, se la vostra storia la appaga e la fa sentire bene; forse tornare dalla sua famiglia e nella sua città natale potrebbe procurare benessere nel presente ma “sensi di colpa” nel suo futuro. Essendo un amore diverso quello provato per i genitori ed un proprio compagno.

Lei afferma che le mancano amici “storici” e la famiglia, secondo lei è proprio così o sotto questa prima specifica si potrebbe celare qualche pensiero o emozione “difficile” da accettare e da esternare?

Valuti anche di intraprendere un percorso di consulenza psicologica dove affrontare in un luogo neutro queste tematiche o di psicoterapia per conoscere maggiormente alcuni aspetti della sua personalità (come mai ora non sono felice? Cosa mi manca? Cosa mi manca della mia famiglia? Com’è la mia vita di coppia? Ecc.).

Le auguro di trovare presto una soluzione ai suoi dubbi e alla sua infelicità.

Resto a disposizione se volesse rispondere in privato alle domande poste per poterle dare un rimando maggiormente dettagliato, se volesse richiedere una consulenza online o per altre richieste specifiche.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Riceve a: Torino, in provincia e online

Dott.ssa Federica Ciocca

Dott.ssa Federica Ciocca

Torino

La Dott.ssa Federica Ciocca offre supporto psicologico anche online

Gentile Cinzia,

capisco il suo stato d’animo, soprattutto in un momento come quello attuale in cui le relazioni interpersonali sono complicate da coltivare. Mantenere la situazione in stand by certamente non giova alla causa. E’ auspicabile che prendi in seria considerazione la possibilità di parlarne con il tuo compagno e, possibilmente, iniziare a maturare l’idea di una soluzione che possa rendere felici entrambi.

Se non ti senti pronta a esternare i tuoi sentimenti perché pensi che potrebbe alterare il vostro rapporto, puoi rivolgerti ad un professionista della salute psicologica che potrà consigliarti e supportarti in questa fase delicata della tua vita.

Dott. Pasqualino Lupia

È  possibile richiedere una consulenza on line.

Dott. Pasqualino Lupia

Dott. Pasqualino Lupia

Catanzaro

Il Dott. Pasqualino Lupia offre supporto psicologico anche online

Gentile Cinzia,

il suo è uno stato emotivo comune a tante persone che si sono allontanate dal loro posto di origine e adesso sentono addosso il peso della lontananza.

La inviterei a fare una riflessione sulla comprensione reale del suo stato d'animo, la ricerca di vie alternative oppure se scegliere definitivamente se tornare dal luogo di provenienza.

Purtroppo in un limitato scambio di domande e risposte su un forum la riflessione interiore risulta limitata.

Resto a disposizione per qualunque chiarimento

Dott.ssa Paola Gianfrotta

Ciao Cinzia,

Credo che non ci sia una risposta giusta o sbagliata.

Credo che ci sia ciò che tu vuoi per te stessa e per voi come coppia.

Prenditi del tempo e un po' di spazio per comprendere quello che desideri per il tuo e il vostro bene.

In questa situazione di pandemia tutto sembra molto più amplificato di quello che nella realtà è.

 

Saluti,

Dott.ssa Beatrice Giacomi

Il punto non è se tornare a casa dalla "famiglia" o restare lì con il proprio partner. La  vera questione è: cosa sta facendo per se stessa? Cosa vuole lei veramente? Le scelte fatte per "seguire" gli altri difficilmente alla lunga vanno bene per noi. 

Tornare alla base può essere una sconfitta, ma rimanere parcheggiata per il progetto di un altro può essere anche peggio.

Cosa vuole LEI?

Ne parli con uno specialista si faccia aiutare a capirlo. In bocca al lupo. 

Dott. Sandro Sigillò

Dott. Sandro Sigillò

Roma

Il Dott. Sandro Sigillò offre supporto psicologico anche online

Salve Cinzia, è possibile che lei non si sia adattata proprio a causa dei cambiamenti sociali dovuti alla pandemia. È importante però chiedersi quali aspettative aveva da questo trasferimento di città? Comunica oggi l'immagine di una persona che si sente sola. Ne parli apertamente al suo compagno, per farlo sentire coinvolto anche a lui della sua situazione, e vedere se potete trovare insieme un compromesso. Il rientrare o meno nella sua città dipende anche dalla qualità della sua relazione di coppia.

Auguri,

dr.Cameriero Vittorio

Cara Cinzia,

La situazione esterna è una cornice, è normale che tu ti sia ambientata poco, sei in una nuova città da poco tempo e in un anno particolare;  Quello su cui mi soffermerei a riflettere sono le aspettative che avevi al momento del trasferimento, specialmente quelle relative alla coppia e al supporto morale da parte del tuo compagno.

Io credo che sia quello il nocciolo della questione.

Resto a disposizione

Cordiali Saluti

Dott.ssa Denise Traetta