Relazione critica

Fabio

Ciao! Ho 34 anni a la madre di mio figlio 26, siamo lasciati in questo momento. Forse lo sbaglio è stato mio, perché sin dall'inizio sono partito con il presunto pensiero che lei prima o poi avrebbe voluto conoscere qualcuno altro, visto che sono stato il suo primo ragazzo. Ogni tanto abbiamo ancora qualche relazione, comunque per lei è una cosa finita ed vuole provare qualcosa altro per essere sicura di sé stessa. Ovviamente ha già conosciuto qualcuno, fino al punto di baciarsi, e fino qua non c'è nulla di strano (è sola). La mia paura è: vale la pena riprovare, cercare di cambiare (ovviamente la colpa è anche mia) e creare una nuova storia?

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Fabio,

da cosa scaturiva la sua paura che essendo il suo primo ragazzo per forza lei avrebbe voluto fare altre esperienze? Lei sarebbe eventualmente disposta a valutare una terapia di coppia con lei?

A lei cosa manca di questa persona? Cosa invece non le piaceva?

Le consiglio di valutare una psicoterapia individuale e poi anche eventualmente di coppia per poter in primis lei osservare da una nuova prospettiva la vostra storia di vita, le sue emozioni, i pensieri, le paure e cosa vi ha fatto innamorare e poi valutare eventualmente un aiuto di coppia per capire se ci sono alcune possibilità di un ritorno di fiducia e fiamma. Non stia però su lo sbaglio è mio o suo. Non è tanto questo che può farci cambiare o migliorare ma capire cosa ci ha portato a fare certe scelte o agiti e da li modificare o migliorare in vista di un futuro personale e di coppia migliore e maggiormente roseo.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Salve Fabio, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il dispiacere connesso alla rottura di una storia.

Se lo ritiene opportuno, credo che un consulto psicologico possa esserle utile al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Ritengo che un percorso psicologico cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri negativi, rigidi e maladattivi che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buonasera, Fabio, lei si chiede se valga la pena cercare di riprovare ad essere coppia, ma dovreste desiderare entrambi di riprovarci.

Non sono d'accordo invece sul pensiero preconfezionato che per capire cosa si prova si debbano avere più esperienze. Piuttosto sarebbe utile cercare un canale di vera comunicazione tra voi e potrebbe esservi utile parlarne singolarmente con uno psicologo, arrivando ad una terapia di coppia se vi fossero i presupposti da parte di entrambi.

Dr.ssa Daniela Benvenuti

Ricevo a Padova, Feltre e in modalità online

Buongiorno Fabio. Il fatto se valga la pena o meno di riprovarci dipende soltanto da lei e nessuno in questo senso può indirizzarla verso una decisione o il suo opposto. Ciò che può trovare in un percorso con uno psicologo è il supporto nel processo che lo porterà alla decisione, un confronto con un esterno in possesso di strumenti utili ad una rilettura della situazione da un nuovo e diverso punto di vista. Considerando insieme tutti i fattori, arriverà lei stesso a decidere quale strada intraprendere, se valga la pena investire ulteriori energie in questa relazione oppure voltarsi verso altri obiettivi, considerando come guida primaria il suo benessere.
Per un percorso di questo genere, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.