Ho 36 anni, sto insieme a mio marito da sei e per lui mi sono trasferita vicino al suo paese d'origine, lontana da casa dei miei 500 km. Due settimane fa è morto mio suocero dopo una lunga malattia. Il lutto, il dolore, unito al carico di gestire tutte le necessità pratiche - come cucinare per la sua famiglia per esempio o salutare chi arrivava in camera mortuaria perchè mio marito non era in grado di fare niente e neanche sua madre e sua sorella, lo stare a casa dei suoi giorno e notte - mi hanno distrutta e ho cominciato nei giorni seguenti a piangere, esaurita, e ad avere rabbia per mio marito perchè non mi sono sentita molto considerata da lui. Anche se so benissimo il dolore che ha provato, volevo solo un grazie, un abbraccio, che non è arrivato. Sono esplosa e abbiamo litigato. Ora mi sento così in colpa ed egoista per questa mia rabbia... Eppure non sono riuscita a trattenermi, è come se tutti questi anni passati sempre nel suo mondo, con la sua famiglia, i suoi amici, le sue abitudini, e senza miei spazi, mi avessero prosciugata e sono esplosa ora. Il mio tempismo mi inorridisce... Sono del tutto nel torto, non è vero? La madre di mio marito e i suoi amici hanno saputo della mia reazione e condannata, sono stata bollata come egoista. E come posso fare per rimediare? Credo di amare mio marito, anche in questo momento...