Problemi sessuali

Buio totale

Paolo

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Buongiorno...
Sono un uomo di 37 anni, e in vita mia ho avuto la fortuna di stare davvero con molte donne, tante relazioni tanti rapporti occasionali e questo mi ha aiutato nel formare un carattere sicuro e sessualmente deciso.
Ultimamente ho incontrato una ragazza che mi ha rapito il cuore, estremamente attraente, forte, capace, un pó pazzerella, un carattere che mi prende dentro e con la quale riesco a confrontarmi moltissimo un pó su tutto.
Non esiste motivo logico per il quale io bloccarmi se a lei "parte l'ormone" ma quando comincia ad eccitarsi, la sua bellezza unita ad una carica erotica potentissima mi fa perdere sistematicamente l'erezione.
La stessa cosa mi é capitata altre due volte nella vita sempre con ragazze dalla carica erotica molto forte che raggiungevano livelli di eccitazione quasi fossero in trans.
Io vorrei dirle di contenere almeno per le prime volte tutta quella potenza esplosiva, ma la verità é che mi fá impazzire così com'è e non voglio cambiare nulla di lei.
Ora, pur nella consapevolezza che il mio subconscio distorto dai continui input della società moderna e condizionato dal mio vissuto mi "difende" dall'amore, dal non avere il controllo della situazione, dalle emozioni molto forti c'è qualcuno che sappia dirmi come parlare al mio "io" interiore per poter stare con forse l'unica donna in vita mia che mi abbia fatto battere il cuore???
Mi sono guardato dentro e non ho trovato traumi così grandi che mi impediscano di lasciarmi andare anche quando non ho il controllo della situazione...
Grazie in anticipo per un eventuale risposta


5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno,


non ci devono essere per forza grandi traumi per avere questo tipo di situazione. Sessualità, mente e corpo sono strettamente legati e spesso sono le nostre "convinzioni irrazionali" che ci condizionano senza che ce ne possiamo rendere conto, innescando poi un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.


Potrebbe fare un breve percorso terapeutico proprio per lavorare su questo e su come poter interrompere questo circolo vizioso. Ci son anche tecniche specifiche per riuscire a gestire la situazione.


Non si lasci trascinare da questa cosa, prenda in mano il problema.


 

Caro Paolo, a volte guardarsi dentro in solitudine rischia di non permettere di trovare nessun indizio che ci porti alla soluzione del problema. Solo nell’incontro con l’altro e nel confronto con un altro individuo capace di cogliere i tuoi vissuti con accettazione ed empatia si riesce ad illuminare una strada che sembrava immersa nell’oscurità anche se battuta ormai da anni. Ciò non significa che si debbano trovare dei traumi per forza, ma che si possano, finalmente, riconoscere dei comportamenti/funzionamenti che si mettono in atto per difendersi da minacce più o meno reali, ma che ormai sono talmente tanto connaturate in noi da innescarsi con il pilota automatico. 


Pertanto potrebbe essere utile una consultazione psicologica nella quale definire se può avere senso un percorso personale. 


Saluti. 

Caro Paolo 


Non necessariamente bisogna cercare traumi di quelli con la T maiuscola. A volte le cose sono più sottili.. Le consiglierei di prendersi un tempo per provare a comprendere con un professionsta cosa accade dentro di lei. Quello che la mia esperienza mi insegna è che difficilmente quando il problema si presenta durante i rapporti sessuali il problema sia originariamente nel sesso


Buona esplorazione


 

Buongiorno Paolo,


credo che la sessualità sia ben distinta dall'amore. Nella misura in cui la sessualità non implica quella messa in gioco e quella possibilità di perdere qualcosa come avviene nell'amore.


Per questo, non è detto che il motivo risieda in qualche trauma infantile o più recente, ma sarebbe da capire, come mai, nella sua vita e nel suo inconscio si siano strutturati questi schemi difensivi. E ora, con la possibilità dell'amore, vengono messi in discussione perché non più adattivi. Fintanto che ciò che è inconscio rimane tale, si ripresenterà sotto forma di automatismo, metterlo in parole dà una maggiore possibilità di trattamento.


Rimango a sua disposizione se interessato a saperne di più.

Caro Paolo,


si faccia dare una mano da uno psicologo UOMO (uomo, non ragazzo di 30 anni). Forse non ci vorrà tanto tempo, ma ha bisogno di un confronto maschile sul tema. A Milano ci sono tanti professionisti particolarmente ferrati sul tema del maschile e capaci di condurla a un confronto profondo, ne approfitti perché ne vale la pena.


Le consiglio intanto di cercare in biblioteca (che in vendita non si trova quasi più) il testo di Claudio Risè "Maschio amante felice".


In bocca al lupo.

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