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Ho sempre ritenuto la teoria elaborata da Robert J. Sternberg, psicologo statunitense dell’università di Yale, una sorta di “vangelo” per le coppie; egli sostiene che l’amore maturo è quello composto da tre componenti, che possono essere graficamente collocate ai vertici di un triangolo equilatero.

Le tre componenti sono:

  • la passione
  • l’intimità
  • la progettualità


Purtroppo la mia esperienza di terapeuta mi ha portato a constatare che due di questi tre vertici stanno diventando sempre più frequentemente le sbarre di una gabbia dentro la quale è prigioniera la coppia: una gabbia che separa sempre di più la coppia da eros! Mi riferisco all’“intimità” intesa solo come “coccole”, tenerezze e complicità amicale. I partners tendono ad essere sempre più amici e sempre meno amanti, tendono a confidarsi tutto, ad una complicità esasperata che li porta a svelare ogni mistero…. E quindi ad uccidere eros!

Lo stesso vale per la progettualità, infatti se i partners dedicano tutte le loro energie a voler realizzare i loro progetti, ad affermarsi nel lavoro e a guadagnare sempre di più esauriscono tutta l’energia vitale che dovrebbe essere rivolta ad eros e di conseguenza la coppia non ha nemmeno la forza di “scoppiare”…. ma si sgonfia!

Questo lento assopirsi dei sensi, questa mancanza di energia erotica, questo sonnecchiare della passione porta inevitabilmente i partners a raffreddarsi e a cercare “altrove” le emozioni e la calda forza di eros! Molti miei pazienti, sia donne che uomini, mi confessano che ormai la loro relazione si è spenta, che la loro convivenza è sempre più paragonabile al un rapporto fra “fratello e sorella”, e quando chiedo “Che cosa allora vi tiene uniti?”, la risposta è : “progetti, famiglia e figli”!...

Quelli che ormai io definisco: i nemici di eros! Sembra assurdo che i figli, che sono la manifestazione tangibile del potere dell’amore, siano invece sempre più spesso il più potente “anticoncezionale”: la coppia spesso smette di fare sesso addirittura nel momento stesso in cui prende coscienza del concepimento! Da un lato il calo del desiderio è comprensibile nella donna per questioni ormonali, ma a questo si aggiunge l’assurda paura che il sesso possa “danneggiare” il nascituro.

Per non parlare poi del post parto, dove l’uomo spesso vede la donna più come madre che come moglie e quindi automaticamente l’intimità diventa quasi un “sacrilegio”!. A tutto questo si aggiunge la paura che il bambino possa “sentire” quando si fa l’amore, come se ci fosse un motivo di vergognarsi ad amarsi!

Ritengo che le coppie debbano essere aiutate a comprendere che il segreto per una serena vita di coppia è quello di riuscire a trasformare la forza di eros in una forza centripeta, che unisce la coppia e non permettere alla progettualità, famiglia e figli (P.F.F) di diventare forze centrifughe che allontanano i due partners dalla coppia. Bisogna liberare la “magica e misteriosa intesa dei sensi” e “imprigionare” gli obiettivi, i doveri, i progetti in modo da far risorgere eros, grazie alla passione e alle emozioni.

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