Mia moglie non mi desidera più sessualmente

LINO

Con mia moglie abbiamo un buon rapporto da tre anni ma da un anno e mezzo circa lei ha perso il desiderio sessuale nei miei confronti ed è anche bloccata affettivamente. MI vuole bene e non ha altre relazioni. Io invece ho sempre desiderio e la amo. Abbiamo deciso di provare a fare delle sedute di coppia. Potrebbe aiutarci ed in che modo?

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Lino, quello che descrive è qualcosa che molte coppie attraversano, anche quando il legame è solido come sembra il vostro. Il fatto che lei dica che tra voi c’è affetto e che sua moglie non abbia altre relazioni è un elemento importante, perché indica che il legame non si è interrotto, ma sta attraversando una fase di difficoltà in una sua parte.
Quando il desiderio cambia, raramente riguarda solo la sessualità in senso stretto. Spesso è collegato a qualcosa di più ampio, che può avere a che fare con il modo in cui una persona sta dentro la relazione, con il proprio momento personale, con dinamiche che si creano tra due persone nel tempo. A volte è qualcosa di evidente, altre volte è più sottile e difficile da mettere a fuoco anche per chi lo vive.
Il fatto che parli anche di un blocco affettivo fa pensare che non si tratti solo di desiderio fisico, ma di una distanza emotiva che si è creata, magari senza che ve ne accorgeste subito.
La terapia di coppia può essere utile proprio per questo tipo di situazioni. Non tanto perché qualcuno “aggiusta” qualcosa, ma perché offre uno spazio in cui poter dire e ascoltare cose che spesso, da soli, si fatica a esprimere. Con una terza persona presente, è più facile rallentare, capirsi meglio e uscire da eventuali fraintendimenti che si ripetono.
In concreto, può aiutarvi a capire cosa è cambiato tra voi nell’ultimo periodo, cosa sta vivendo sua moglie da dentro, e anche come lei sta vivendo questa distanza. A volte chi desidera di più si trova in una posizione di attesa o frustrazione, e anche questo ha un peso nella dinamica.
Non è raro che, nel tempo, si crei una specie di circolo in cui uno si sente rifiutato e l’altro si sente sotto pressione. Anche senza volerlo, questo può aumentare la distanza. Lavorarci insieme permette di riconoscere questi movimenti e provare a modificarli.
Un altro aspetto importante è che la terapia non si concentra solo sul “ripristinare” il desiderio, ma sul ricostruire una connessione che possa, eventualmente, permettere anche al desiderio di riemergere. Forzarlo direttamente, di solito, non funziona.
Il fatto che abbiate deciso insieme di iniziare un percorso è già un segnale molto positivo. Significa che entrambi, in modi diversi, state riconoscendo che la relazione è importante e merita attenzione.
Un caro saluto.

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

Il Dott. Fabiano Foschini offre supporto psicologico anche online

Lino, quello che state vivendo non è la fine del desiderio né la fine della relazione: è un momento di blocco, e i blocchi, soprattutto quelli affettivi e sessuali, non arrivano mai per caso. Spesso sono il modo in cui la relazione segnala che qualcosa, nel tempo, ha bisogno di essere guardato con più attenzione e più delicatezza.

Il fatto che tua moglie ti voglia bene, che non ci siano altre relazioni e che il vostro legame sia rimasto buono, è un punto di forza enorme. Significa che la base c’è. Ma il desiderio non nasce solo dall’amore: nasce dal sentirsi liberi, sicuri, visti, non sotto pressione, non in dovere di “funzionare”. Quando una donna si blocca, di solito non è perché non ama più: è perché qualcosa dentro di lei si è irrigidito, spesso senza che lei stessa sappia spiegare cosa.

Le sedute di coppia possono aiutarvi proprio qui: non a “riaccendere il sesso” come se fosse un interruttore, ma a capire cosa ha portato al blocco, cosa lo mantiene, e come potete ritrovare uno spazio di intimità che non sia fatto di aspettative, ma di presenza reciproca. In terapia si lavora sulla comunicazione, sulle emozioni che non si riescono a dire, sulle paure che ognuno porta con sé, e su come ricostruire un clima in cui il desiderio possa tornare a respirare.

Molte coppie scoprono che il problema non è il sesso in sé, ma il peso che gli hanno messo addosso. E quando questo peso si scioglie, il corpo ricomincia a muoversi da solo.

Il fatto che tu sia motivato, che la ami e che voglia capire, è un segnale prezioso. E il fatto che lei abbia accettato di iniziare un percorso insieme dice che non ha rinunciato a voi. Avete già fatto il passo più difficile: riconoscere che da soli non bastava più.

Un percorso di coppia può davvero aiutarvi a ritrovare un modo nuovo di stare insieme, più leggero, più sincero, più vicino a ciò che siete oggi. 

Lavorare con un professionista che sappia accogliere entrambi, senza giudicare, può fare la differenza.

Se volete, posso aiutarvi a costruire questo spazio: un luogo sicuro in cui capire cosa è successo, cosa vi serve e come potete ritrovarvi, non come eravate, ma come potete diventare adesso.

Un caro saluto

Dottoressa Arianna Bagnini

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzazioni - Risorse Umane

Ricevo Online

Buongiorno Lino,
da quello che racconta, tra lei e sua moglie sembra esserci ancora affetto e legame, ma qualcosa si è bloccato proprio sul piano della vicinanza e del desiderio. È una situazione che può creare molta frustrazione, ma la perdita di desiderio sessuale e la distanza affettiva non significano mancanza d’amore.
Il desiderio sessuale non è solo qualcosa di individuale: nasce dentro la relazione e cambia nel tempo, in base a come ci si sente insieme, a quanto ci si sente visti, compresi e riconosciuti dall’altro.
Nella maggior parte dei casi non è il desiderio a “spegnersi” da solo, ma è la relazione che, per diversi motivi, perde un po’ di connessione emotiva. E quando quella si allontana, anche il desiderio ne risente. Spesso il desiderio ritorna quando si sente di nuovo sicuri, compresi e connessi come coppia, e non quando si tenta di forzarlo.
Se lo desiderate, le sedute di coppia possono diventare uno spazio per capire insieme cosa accade tra voi, alleggerire tensioni e ricostruire una relazione più autentica e intima, partendo dalla connessione emotiva.

Rimango a disposizione.

Un caro saluto

Dott.ssa Laura Della Torre

Certamente, faremo delle sedute di coppia ed insieme capiremo come procedere. Mi scriva per fissare un appuntamento

Salve Lino accolgo la vostra richiesta e la vostra difficoltà e desiderio di modificare una situazione che immagino faccia soffrire entrambe. chiedere aiuto è un atto di coraggio. Se vuole io effettuo terapia di coppia online  presso il mio studio sito a Squinzano. Le sedute hanno durata di 50 60 minuti e prevedono anche piccolo esercizi da effettuare a casa.