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Un “buon sesso” puo’ essere lento o veloce, a seconda delle situazioni e del livello di eccitazione dei partners, l’importante è che rispetti le esigenze dei due amanti e che permetta loro di esprimersi e di vivere pienamente il proprio desiderio e piacere.

La tempistica dell’eros deve essere quindi stabilita dalla coppia, poiché solo i membri della coppia sanno quali sono i giusti “limiti di velocità” a cui attenersi per poter vivere una sessualità appagante per entrambi..
Così come nell’arte culinaria, anche nell’arte erotica non bisogna “demonizzare” tutto quanto è “fast”, infatti è vero che mangiare velocemente puo’ fare male alla salute e non ci permette di apprezzare gusti e sapori, ma è anche vero che un panino mangiato “voracemente” e rapidamente a volte puo’ appagare e soddisfare la nostra fame… Allo stesso modo il “fast sex” rappresenta un vissuto di passione veloce, molto intenso e perché no anche “rubato”!

La sessualità vissuta in modo rapido, veloce e furtivo puo’ essere molto appagante soprattutto per quegli uomini che vogliono liberarsi e lasciarsi andare senza trattenersi, e che per una volta desiderano non preoccuparsi di durare a lungo. Anche per le donne la “sveltina” puo’ avere un risvolto positivo, poiché esprime quasi un desiderio “animale” e primordiale, dove tutte le energie sono convogliate solo ed unicamente nel piacere. Tuttavia è normale e “fisiologico” che le donne prediligano una sessualità più lenta ed avvolgente, poiché la donna per sua natura ha bisogno di più tempo per eccitarsi e per raggiungere l’orgasmo. La donna per poter vivere un eros soddisfacente, ha bisogno di tempo e la lentezza è quasi un dogma della sessualità femminile.
La metafora cinese dell’uomo=fuoco e della donna=acqua illustra molto chiaramente la diversa tempistica dell’eros nella coppia: l’uomo si accende facilmente e può sviluppare il suo fuoco rapidamente, però se arde la sua legna troppo in fretta non fa a tempo a portare ad ebollizione l’acqua della donna! Ecco che allora l’uomo, grazie ai preliminari, puo’ riscaldare “l’acqua” senza bruciare troppo rapidamente il suo fuoco.

L’importante per vivere un rapporto intimo appagante e soddisfacente è quello di “dedicarsi tempo”, questo però non significa necessariamente che debba essere “lungo” o “breve” , l’importante è che sia intenso ed appassionato e che non conosca monotonia e ripetitività. La questione non è tanto nella diatriba fra “slow e fast” quanto sulla qualità dell’eros e sulla sua intensità; ritengo infatti corretto fare un “elogio alla sveltina” se questo modo di vivere l’eros rappresenta un momento di rottura dell’abitudine e della routine. L’eros ha bisogno sempre di essere stupito, ha bisogno di novità e di mistero, e tutto quanto scardina i gesti consueti ha in se’ la forza della passione.
Allo stesso tempo dedicarsi a lunghi preliminari puo’ essere un lento percorso verso il piacere, che molte coppie dovrebbero intraprendere per imparare a conoscere il loro corpo e quello del partner.

L’importante quindi è non seguire le mode che ci “plasmano” le abitudini di vita e a volte anche i comportamenti sessuali….l’importante è seguire la nostra velocità: il ritmo del nostro eros!

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