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“Sono single e mi basto”

 

La “singletudine” è diventata un’abitudine a cui spesso non si vuole rinunciare.

L'essere single rappresenta una sorta di “guscio”, dove ci si sente protetti e soprattutto “liberi”. Molti “singles” affermano di non voler più condividere la propria vita e spazi con un’altra persona, infatti essere single permette di gestire il tempo a proprio piacimento: non vi sono orari da rispettare, non ci si deve giustificare, e si possono vivere più relazioni senza sensi di colpa. Ma essere single, se da un lato permette di mettere il proprio “narcisismo” al centro della vita, anche intima, dall’altro lato non permette una crescita, infatti si vede la vita solo dal proprio punto di vista, vi è una sorta di chiusura, contrariamente alla vita di coppia, fatta di complicità e confronto.

Alla lunga la singltudine non è il guscio che protegge, che permette di vivere il sesso one shot, senza troppi problemi, ma potrebbe divenire una sorta di prigione in cui la stessa sessualità potrebbe essere imprigionata.

Bisogna cercare di far in modo che l’essere single non diventi una comfort zone, ovvero una condizione mentale di sicurezza e di confidenza, dove ci  si sente a proprio agio, ma dove non ci si mette mai in gioco!

Molti singles affermano di stare bene con se stessi, vogliono vivere  in autonomia e sentono di avere più autostima: tutto questo è molto positivo anche da un punto di vista sessuale, poiché “il piacere é piacersi”, ma la sensazione è che forse molti singles stanno cercando di innalzare una barriera fra se e gli altri, pertanto anche la loro sessualità potrebbe risentirne.

Alcuni hanno difficoltà ad abbandonare la singletudine, ma quello che mette loro più paura é perdere il loro equilibrio emotivo, innamorandosi. L’essere singles è diventato per loro una condizione molto rassicurante nella quale riescono ad avere il controllo.

Il fatto di vivere avventure one shot è un modo di vivere la sessualità molto superficiale, non richiede impegno, non ci si mette in gioco emotivamente e sentimentalmente: non si regala nulla di se, si concede solo il proprio corpo!

In alcuni casi la scelta di essere single potrebbe celare la paura di fidarsi del partner, di scoprire le proprie fragilità, di essere giudicati inadeguati e di lasciarsi andare anche da un punto di vista sessuale, non solo sentimentale.

Il mio consiglio per i singles “convinti” è quello di iniziare una nuova relazione step by step, senza viverla come un’invasione dei propri spazi.  E’ necessario provare a coltivare la 'giusta distanza': non dedicarsi completamente alla coppia, non trascurare  i propri interessi, non annullarsi per il partner.

Il segreto é “vivere insieme ma separatamente”, ossia restare nella propria comfort zone, pur aprendosi al partner.

In questo modo  anche la sessualità sarà molto più intesa e profonda: non più una sessualità fatta di “gioco e novità quotidiane”, ma un’ intimità basata sulla complicità: la reciproca seduzione è senza dubbio molto più appagante.

Vivere con stupore ogni piccolo gesto ed attenzione e soprattutto  imparare ad apprezzare il partner per quello che è, senza prevenzioni e preconcetti, ma soprattutto è fondamentale percorrere la vita a due su due binari separati, che scorrono paralleli senza mai incrociarsi, ma verso una stessa meta.

 

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