Violenza sulle donne

Come aiutare vittima di stupro?

Febe

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Salve, la mia ragazza ha subito uno stupro all' età di 16 anni ora ne ha 30.
Spesso capita che il suo umore abbia uno sbalzo o abbia un periodo più o meno intenso e la affligga un senso di tristezza profondo, (fino a scusarsi di stare male) piange, si sente a disagio se la osservo, in quei momenti si avvicina ma si allontana al contempo; le chiedo se vuole parlare, sfogarsi ecc. Ma penso non si fidi o comunque non vuole "aggrapparsi" a me in queste situazioni per paura che se finisse e fosse sola, dovrebbe gestirla da sola.
Tutto ciò lo comprendo e non mi crea ansie, anzi sono tranquilla non mi vengono ansie o paranoie.
Però spesso in questa situazione mi sento in difficoltà, quasi inutile direi, perché non so mai cosa dirle anche se non si sfoga e mi parla; mi "limito" ad abbracciarla e stringerla come lei chiede e vuole; ma non dir nulla mi sembra stupido e mi crea paura di non essere all'altezza e aiutarla, di dire la cosa sbagliata che possa fare peggio o che comunque sia patetica e la offendesse. C'è qualcosa che possa dire o fare per poterle stare vicino in quei momenti?
Come posso riuscire a gestire in qualche modo la situazione?

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Febe,


la prima cosa da dire è che questa ragazza ha subito un trauma e, dunque, mostra dei tipici comportamenti post-traumatici (che sono quelli che ci descrive).


Tuttavia la possibilità di affrontarne le conseguenze dipende dalla volontà della persona che si trova in difficoltà... cioè solo questa ragazza può decidere di ricorrere o meno ad un/una specialista.


Parimenti, lei potrebbe rimandare alla ragazza di rivolgersi a qualcuno, proprio perché ne coglie la sofferenza...


Il lavoro da fare sarebbe una psicoterapia e sarebbe opportuno che fosse anche possibile lavorare più specificamente sul trauma.


Secondo me potreste contattare un/a terapeuta formato/a anche in emdr (una tecnica nata per il trattamento del trauma e che adesso viene utilizzata anche per molti altri disagi).


Su questo portale ce ne sono, ma può anche consultare la lista dei terapeuti presente sul sito emdr.it.


Un'altra opportunità potrebbe essere costituita da una terapia di coppia, visto che il vostro rapporto risente di questa situazione... ma, a mio avviso, questa soluzione potrebbe essere più praticabile una volta compreso il disagio a monte.


Resto a disposizione per eventuali ulteriori indicazioni.


Vi auguro di risolvere questo problema presto.


Cordiali saluti,


Dott.ssa Verusca Giuntini 

Gentile ragazzo,


Il suo gesto di richiedere aiuto per come stare vicino alla sua compagna è indice di profondo sentimento da parte sua ma anche voglia di aiutarla a superare questo evento traumatico e importante.


Cosa potrebbe fare lei?


Ciò che sta facendo: starle vicino, farla sentire protetta, lasciarla libera di raccontarle o di piangere se ne sente la necessità. Farle sentire e percepire che lei non la ama solo come donna ma a 360° coi suoi pregi ed i suoi difetti, con i suoi lati “dolci” ma anche “amari”, con le memorie positive e che portano a sorridere ma anche con le sue “tristezze” più profonde. Forse lei non può totalmente capire cosa prova a ricordare certi eventi però vuole starle vicino, cercare di aiutarla e forse è anche giunto il momento di far riprendere in mano la vita, la felicità ed il futuro alla sua ragazza.


Le consiglio pertanto, essendo un discorso molto delicato ma allo stesso tempo molto forte a livello emotivo di consigliare alla sua compagna di avvicinarsi ad un percorso psicoterapeutico.


Lo psicoterapeuta può aiutarla nel rinarrarsi questo evento, a rielaborare un trauma così importante cercando inoltre di superarlo e ripartire con nuove strategie e risorse personali. In questo percorso lei sarà sempre accompagnata e supportata, potrà essere libera di fermarsi o di chiedere maggiore tempo a disposizione per entrare in questo argomento, potrà anche facoltativamente “arrabbiarsi” ed esprimersi liberamente. Le si potrebbe anche proprorre l'uso di tecniche specifiche volte al superamento di un trauma ma sempre accompagnate alla relazione terapeutica: esse potrebbero aiutare la compagna a rielaborare l’evento e riformularlo in una modalità neutra o maggiormente rivolta a sensazioni positive. Gli incontri sono coperti, infine, da segreto professionale e sono senza giudizio.


Auguro alla sua compagna di trovare presto la strategia per superare questo evento traumatico e poter tornare a sorridere alla vita.


Cordialmente


Resto a disposizione per informazioni, dubbi o se volesse richiedere un percorso online.


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Gentile Febe, la sua domanda e le sue preoccupazioni sono lecite e dimostrano tutte le sue buone intenzioni e quanto Lei tenga alla sua ragazza e alla vostra relazione. Mi permetta di dirle però che va bene quello che già sta facendo in quanto dimostra di esserci e di vederla: le sta accanto, la abbraccia, che, come Lei stessa dice, è proprio quello che la sua ragazza chiede e di cui ha bisogno. Non si senta in dovere di fare di più. Nel suo ruolo di partner va bene quello che fa, che è spontaneo e mosso da un sentimento autentico. Sarebbe inutile costringere la sua ragazza a sfogarsi se non le va di farlo o sforzarsi di trovare le parole giuste nel tentativo di aiutarla, piuttosto potrebbe consigliarle di prendere contatti con un terapeuta e intraprendere un percorso di psicoterapia per prendersi cura non solo di quello che ha vissuto in passato ma anche di tutto quello che sente di vivere ora. 


Spero di esserle stata di aiuto.
Resto a disposizione. 

Un caro saluto, 


Dott.ssa Federica Brigida. 

Gent utente, da ciò che riferisce la sua compagna non ha avuto modo di elaborare il trauma, tanto che non riesce a esplicitare le emozioni che le ha lasciato dentro. Il suo appoggio lei glielo dà rendendosi disponibile all'accoglienza e all'ascolto, mi creda.


In questi casi la via più corretta sarebbe incoraggiarla ad affrontare il ricordo associato all'evento traumatico attraverso una psicoterapia mirata, dove vengano utilizzate tecniche efficaci da affiancare al colloquio psicologico, quali l'EMDR, ad esempio.


Cordiali saluti

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