Violenza sulle donne

Violenza domestica

giuliana

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Buonasera,
sono sposata da 8 anni con un uomo violento. Fin dal primo istante mi ha sempre, per futili motivi, umiliata, offesa ed è anche arrivato ad alzare le mani.
Ogni scusa è buona per iniziare ad offendermi, urla, bestemmia e minaccia.
Mi sento sola e sono sola. Ormai mi rimane solo la mamma di 90 anni che è assistita giorno e notte dalla badante. Inutile dire che anche lei è in continuo minacciata e offesa da mio marito. Non viene più da noi, ha paura di lui, dice che le sembra di stare in una prigione.
Andrei anche via da tutto questo, ma minaccia di uccidermi, non so cosa fare, aiutatemi.
Grazie

13 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentilissima Sig.ra Giuliana, il tema che lei propone è davvero molto delicato.


Sono uno psicoterapeuta che si occupa anche di aiutare gli uomini a diventare coscienti di sé e proteggere le proprie compagne. Purtroppo casi come il suo hanno necessità di contatti precisi come quelli che può trovare al link della Regione Piemonte che le faccio seguire. Mi raccomando come ha trovato il coraggio di scrivere qui, chiami il centro anti violenza più vicino e le diranno esattamente tutto quello che lei necessita e può fare. Insisto fortemente nel contattarli. La ringrazio ancora per il suo coraggio.


Questo è il link: http://www.regione.piemonte.it/diritti/web/9-pari-opportunita/44-mappa-dei-centri-antiviolenza-del-piemonte


Le auguro di iniziare a portare un cambiamento migliorativo nella vita sua e in quella di sua madre, aiutando quest'uomo che necessita di cure immediate prima che continui a peggiorare. 


Speranzoso e fiducioso in lei.

Buongiorno Giuliana, 


Dice di sentirsi sola e di essere sola, soltanto lei può fare qualcosa. Non è giusto accetti tutte queste umiliazioni le minacce la violenza fisica. Con la minaccia lui la inchioda alla sofferenza. Non si vergogni di raccontare la sua storia


Ha un lavoro? Delle amiche? Se vuole possiamo incontrarci per un colloquio nel mio studio a Torino, è uno studio privato, il costo è di 70 euro con ricevuta sanitaria.


Altra opportunità in città ci sono associazioni che si occupano di donne con i suoi problemi, le cito Telefono Rosa e Donne e Futuro. Entrambe queste associazioni offrono sostegno psicologico, legale, e dovrebbero avere la possibilità di trovare accoglienza abitativa.


Non resti sola. Capisco la paura ma si dia la possibilità di un futuro più sereno.


Un saluto


 

Buona sera


gentile signora, sicuramente la situazione non è facile forse mi sentirei di dirle di parlare con i carabinieri, per capire cosa fare, nella sua  situazione, si prenda cura si se. Può contattare qualche associazione che si occupa di violenza sulle donne e farsi consigliare cosa fare. contatti un avvocato civilista per vedere cosa fare.

Cara signora, non so sove lei abiti ma sicuramente troverà nella sua città o poco lontano un Centro antiviolenza. Qui potrà essere affiancata da persone esperte e ricevere tutte le informazioni per poter uscire da una situazione di pericolo come quella che ha descritto. Non la sottovaluti! Non esiti, non perda giorni preziosi, non consumi le sue energie nel tentativo di farcela da sola, non è facile fermare la violenza, soprattutto dopo molti anni in cui suo marito ha sperimentato di essere con lei in una relazione diseguale. tutta la forza dalla sua parte, e tutta la debolezza dall'altra. La prego, se non ha altre risorse, di rivolgersi anche alle assistenti sociali e alle pricologhe del suo Consultorio familiare di zona. la consultazione è gratuita, così come per i Centri antiviolenza, dove potrà trovare anche un aiuto legale.


Le auguro di poterci scrivere, al più presto, di aver intrapreso la strada (lunga, certamente) per liberarsi da questa continua minaccia alla sua persona e alla sua serenità.  

Gentile Giuliana,


Ha fatto il primo passo per allontanarsi da una situazione intollerabile. Il secondo è: cercare nella zona nella quale abita un centro antiviolenza e, senza darne notizia al suo coniuge, rivolgersi a loro per trovare assistenza e un modo per vivere lontano da casa sua.


E' importante che sia posta in una situazione di sicurezza.


Lei non parla della sua situazione economica. Il fatto che lei abbia un'autonomia economica discrimina parecchio.


Un'altra via è capire come mai suo marito si comporta così: non so se sia pensabile che lui si rivolga ad uno psicoterapeuta,


sicuramente potrebbe farlo lei scegliendo un professionista esperto iscritto all'albo degli psicologi della sua regione (magari privilegiando lo/la psicoterapeuta che offre il primo colloquio gratuito) in modo da individuare insieme una strategia per modificare le cose.


Sperando di esserle stata utile, le auguro ogni bene.

Informi subito i carabinieri e cerchi un centro che possa aiutarla in questa situazione. Non perda altro tempo e si attivi magari con l'aiuto di qualche amica o persona assolutamente fidata.


Purtroppo ci sono situazioni in cui non è possibile trovare soluzioni intermedie o conciliazioni. Difronte alla violenza e ai pericoli connessi la prima soluzione è evitare che le cose precipitino o arrivino a momenti troppo traumatici.


Le faccio tutti gli auguri di buona riuscita.

Cara utente, scappi a gambe levate e non tema le sue minacce. Le consiglio di rivolgersi al più presto ai Servizi sociali del suo comune di residenza, prenda appuntamento con l"assistente sociale che segue questa area, e sarà aiutata a venire fuori dall'inferno che vive.  Ci sono strutture protette apposite, e lui non potrà sapere dove sta, né tanto meno raggiungerla. Vada subito, non attenda.


Un caro saluto.


 

Buonasera Giuliana,


Se ha subito un episodio di violenza o maltrattamento, sotto qualsiasi forma, le suggerisco di contattare il Centro Antiviolenza della città di Torino attraverso il numero verde gratuito nazionale 1522 attivo tutti i giorni 24 ore su 24 oppure chiamare il numero 011 01131500 oppure rivolgersi di persona al Centro, dove troverà personale qualificato pronto ad accogliere le sue domande e le sue richieste.


Le lascio il collegamento al sito per avere maggiori informazioni


www.centroantiviolenza.comune.torino.it 

In questi casi è utile rivolgersi ad un centro antiviolwnza dove ricevere ascolto,sostegno  e indicazioni su come poter muovere i primi passi per uscire dal problema. Questo potrebbe voler dire per esempio maturare la forza di affrontare una separazione trovando poi un luogo protetto dove iniziare una nuova vita. Si faccia coraggio. Chieda aiuto e trovi la strada per ritrovare se stessa .

Gentile Giuliana,


senza indugio e al più presto Lei deve mettersi in contatto con il centro antiviolenza della sua città.  Se è di Torino , il n.telefonico del centro è :01101131500. Può anche scrivere una mail spiegando il suo problema a :centroantiviolenza@comune.torino.it.


Può in alternativa recarsi al centro stesso sito in via Trana 3/A.


Gli orari sia per telefonare che per andare direttamente sono:


lunedì  14-18


martedì 14 -16


mercoledì 9-13


giovedì 9-13


venerdì 9-13


La prego di scusarmi se mi permetto di essere così pragmatica, ma rirengo che questo possa essere il primo importante passo per affrontare la sua situazione.


Non deve preoccuparsi poichè è garantito l'anonimato e in quella sede potrà esprimere tutto il suo disagio e contare su persone che sono certa, potranno consigliarla e assisterla nel miglior modo possibile sia sotto il profilo psicologico che su quello eventualmente legale, lei decidesse di modificare la sua attuale situazione ed allontanarsi da suo marito.


Un caro saluto e un grande augurio per un futuro più sereno.


 

Buongiorno Giuliana,


mi spiace leggere dei soprusi che patisce nella relazione con Suo marito. Ha fatto un passo importantissimo chiedendo qui un primo aiuto.


E' stato istituito dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio il numero antiviolenza donna 1522, completamente dedicato alle donne che subiscono violenza.


Contattando tale numero, oppure guardando sul Web, Lei può ottenere i riferimenti relativi al Centro Antiviolenza presente nella città in cui vive.


Il Centro AntiViolenza offre gratuitamente supporto psicologico a tutte le donne che subiscono violenza e maltrattamento ed anche un supporto legale.


 


Le auguro di cuore il meglio!


Saluti cordiali

Gentile signora,


le consiglio di consultare uno psicologo di persona, preferibilmente che utilizzi la terapia breve perchè essa contempla strategie che potrebbero aiutarla e che vanno usate nell'ambito di un rapporto professionale.


La terapia breve ottiene spesso ottimi risultati in breve tempo, quindi le consiglio di fare un tentativo.


Un'altra opzione può essere quella di intraprendere una terapia di coppia se suo marito fosse d'accordo, opzione che può essere  presa in considerazione anche successivamente, qualora il percorso individuale non abbia avuto successo.


Cordiali saluti

Gentile Sig.ra


le consiglio di contattare quanto prima il centro antiviolenza più vicino casa sua, le offriranno tutela fisica, legale e psicologica. Lo faccia il prima possibile, spieghi la situazione al centro e loro le suggeriranno come comportarsi. La soluzione esiste, lei vale in quanto persona e in quanto donna, merita amore e rispetto. 


Esiste anche il numero di emergenza 1522/telefono rosa dove troverà operatori 24 ore su 24 che la indirizzeranno nel modo migliore.


E' sulla buona strada, troverà il coraggio di percorrerla. 


i miei auguri

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