Autostima

AUTOSTIMA. Il segreto è capire cosa si ha intenzione di fare, decidere cosa è meglio e portarlo avanti

Dott. Maurizio Palomba contattami

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L’Autostima riflette la coesione e la stabilità della struttura del Sé.

1. Elementi cognitivi: definizione di sé aspetto fisico, abilità competenze
2. Aspetti affettivi, sentimenti positivi o negativi nei confronti di se stessi
3. Elementi valutativi: cognitivo affettivo tipo criteri di paragone e rendimento ideali, autovalutazioni.
Non solo ciò che ci nutre e ciò che gli altri ci rimandano, ma anche come e cosa noi abbiamo interiorizzato dentro e per noi stessi è fondamentale per l’autostima.
Prima della relazione con… bisogna imparare a stare da soli con se stessi e ad ascoltare se stesso.
Autostima e "concetto di sé". Cos'è l'autostima? In realtà l’autostima è qualcosa di molto più semplice e personale; l’autostima è semplicemente una stima, una valutazione, o se vogliamo la risposta alla domanda: ”Cosa penso di me?”. Se ci valorizziamo la nostra autostima sarà alta altrimenti sperimenteremo quella che viene chiamata bassa autostima.
La formazione dell’autostima è in rapporto al sé percepito e al sé ideale: il sé percepito equivale al concetto di sé, una visione oggettiva di abilità, caratteristiche e qualità presenti o assenti; il sé ideale è l’immagine della persona che si vorrebbe essere per sentirsi OK.

Quanto più è alto il divario tra il sé percepito e il sé ideale, tanto più è bassa l’autostima. Essa si costruisce nel corso degli anni ed è il prodotto di una serie di fattori interconessi tra cui:
· riconoscimenti e permessi per ciò che si è e si fa da parte delle figure significative (nell’infanzia), del gruppo dei pari (nell’adolescenza), di se stessi (nell’età adulta) divenendo i genitori di se stessi,
· dandosi da sé, tramite le esperienze della vita, autoriconoscimenti e autopermessi.
· Senso di autoefficacia percepita nell’interagire nelle cose e nelle
· persone (problem solving), nell’ottenere dei risultati, nel fare...
· nell’acquisire competenze professionali e relazionali.

Ciò comporta alcuni passaggi:
Autocomprensione, Autopercezione corretta circa il proprio corpo e sentimenti, emozioni. Per migliorare la propria autostima è importante occuparsi dei seguenti aspetti: 1. Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita. 2. Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà. 3. Lavorare sull’immagine di se: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci. E’ importante considerare l’autostima come una spia di allarme; quando cala ci avvisa che stiamo inseguendo desideri altrui trascurando quelli che sono i nostri reali bisogni.

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