Droghe e psiche

Droghe e disturbi psichici

26 Ottobre 2011

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Perchè si arriva a far uso delle droghe - Dott.ssa Paola Liscia

Una della paure che maggiormente assale i genitori quando i figli attraversano il periodo dell’adolescenza, riguarda la possibilità che essi vengano a contatto con le droghe, e con tutte le conseguenze devastanti che ciò può comportare, sia per chi ne fa uso che per chi gli sta accanto. L’adolescenza è un periodo molto particolare per lo sviluppo ...continua



Hascisc
LSD
Cocaina
Anfetamine
Barbiturici
Eroina


Droghe e dipendenza


Secondo Antonio Crema, direttore dell'Istituto di Farmacologia e di Tossicologia dell'università di Pavia, droga può essere definita qualsiasi sostanza che, introdotta nell'organismo, provoca un effetto piacevole. Anche il famoso psicofarmacologo Delay definisce la droga una sostanza naturale o sintetica capace di modificare l'attività psichica. Appare chiaro da questa definizione che anche il caffè, la nicotina e l'alcool devono essere considerate droghe. Ma allora che differenza c'è tra queste, l'hascisc e l'eroina? Innanzitutto tutte queste sostanze danno tossicomania, cioè, secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, uno stato di intossicazione periodica o cronica prodotta dall'uso ripetuto di un medicamento. Questo stato di intossicazione ha le seguenti caratteristiche:

  • desiderio incoercibile di continuare a prendere una certa sostanza e di ottenerla con qualsiasi mezzo;
  • tendenza ad aumentarne la dose per avere lo stesso effetto «tolerance»;
  • dipendenza fisica o psichica.



Vediamo ora di chiarire brevemente le caratteristiche della tossicomania.

Primo: il desiderio di procurarsi la droga dipende da un rinforzo positivo (la droga procura benessere) e da un rinforzo negativo (la mancanza di droga da disturbi più o meno gravi, come vedremo dopo). È evidente che il desiderio di procurarsi la droga porta a conseguenze sociali prevedibili: furti, rapine, prostituzione eccetera: si tratta sempre comunque di reati contro la proprietà; raramente, infatti, i drogati commettono reati di tipo fisico o sessuale.

Secondo: grazie al fenomeno della «tolerance», i tossicomani raggiungono dosaggi da far rabbrividire e che ucciderebbero all'istante un individuo non assuefatto a quella droga: tutti conosciamo individui che prendono 10-12 fino a 20 caffè nella giornata. Balzac beveva anche due litri di caffè forte per stare sveglio una notte Molte persone fumano 70-80 sigarette al giorno; se passiamo ai farmaci veri e propri, vediamo che persone normali con 100-200 mg. di barbiturico dormono tutta la notte: i tossicomani ne tollerano 2.000-2.500 mg, dose mortale per persone normali. Per quanto riguarda la morfina, una fiala da 10 mg rappresenta una dose normale per un adulto e può essere ripetuta 3 o 4 volte nella giornata: i tossicomani ne tollerano tranquillamente 30-40 fiale nelle 24 ore senza gravi inconvenienti.

Terzo: la dipendenza può essere fisica o psichica. Alcune droghe danno dipendenza fisica, altre danno dipendenza psichica. Quando il tossicomane smette di prendere o riduce di molto le dosi di una droga che da dipendenza fisica, cade in preda a una sintomatologia clinica molto spiacevole, chiamata «sindrome da astinenza». Questa si manifesta con sensazione di morte imminente, grave stato di agitazione, aumento pressorio, aumento dei globuli bianchi, arrossamento del volto, crampi, convulsioni e, talvolta coma. Quando il tossicomane è in questo stato, se non viene soccorso, può anche morire. Basta dargli la dose di droga che è abituato a prendere e tutto passa. Questa sindrome da astinenza è un fenomeno biologico ed esiste anche nell'animale. Se per esempio noi mettiamo nella vena della scimmia un ago-cannula e lasciamo l'animale in condizione di iniettarsi la morfina schiacciando una leva, vediamo che esso si inietta il farmaco con frequenza sempre maggiore. Se noi sostituiamo il farmaco con della soluzione fisiologica, la scimmia impazzisce e continua a schiacciare disperatamente la leva per avere la morfina e allontanare la sindrome da astinenza. Questa dipendenza fisica e la relativa sindrome da astinenza è data dalle droghe cosiddette pesanti: morfina, eroina e altri derivati dell oppio, metadone, meperidina e barbiturici. La sindrome interviene ogni volta che il tossicomane sospende o diminuisce molto l'assunzione di una delle suddette droghe. Essa si scatena anche nel neonato di madre drogata.

Altre droghe danno invece una dipendenza psichica: in tal caso, quando l'individuo smette di prendere una di queste sostanze, non si scatena la sindrome da astinenza che abbiamo visto prima, ma solo una sintomatologia soggettiva spiacevole che impedisce al soggetto di stare bene in compagnia, di lavorare con efficienza, di inserirsi normalmente nella famiglia e lo fa sentire una persona incapace, esclusa, disturbata, perennemente agitata. Le droghe che danno dipendenza psichica sono dette droghe leggere e tra queste le più comuni sono la marijuana o hascisc o canapa indiana, le anfetamine, l'LSD, la nicotina, la caffeina e la mescalina. Per quanto riguarda la cocaina, c'è una certa divergenza di opinioni, ma la maggior parte la considerano una droga leggera. L'alcool, da ritenere senz'altro una droga, deve essere incluso, secondo i più, tra le droghe pesanti; secondo altri invece tra le droghe leggere.


Domande/Risposte

Salve, mia sorella per anni ha fatto uso di cocaina, adesso dice di aver smesso ma ha dei comportamenti paranoici, un' amplificazione degli stati emotivi, reazioni esagerate. Cosa succede mentalmente ad una persona che ha usato tale droga e (se è vero) non ne fa più uso?

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