Condividi su:

Il Gioco d'Azzardo Patologico è una forma di dipendenza comportamentale che induce chi ne è affetto alla coazione a ripetere, alla necessità imperante di giocare e a percepire sofferenza se costretto ad astenersi dal gioco. Il desiderio ossessivo di recuperare il denaro perduto può portare il giocatore a perdere completamente la percezione del tempo che dedica al gioco e della quantità di soldi che sta scommettendo. Per un giocatore patologico, giocare denaro diventa, progressivamente, il centro di interesse esclusivo, la passione, l’occupazione, la preoccupazione centrale della proprie esistenza. Niente può fermare il giocatore e quest’attività conduce, presto o tardi, alla disorganizzazione della sua vita ed alla totale mancanza di controllo sulla gestione del denaro. Infatti, con il tempo, chi gioca d'azzardo in modo patologico comincia a contrarre debiti e non riesce più a controllare né i soldi persi con le scommesse, né la quantità del tempo trascorso a giocare. Nella maggior parte dei casi queste persone non si rendono conto di avere un problema, fino a quando cominciano a perdere il lavoro e gli affetti.

Le aree coinvolte nel disturbo sono:

Area psicologica: ossessione del gioco, senso di onnipotenza, presunzione, nervosismo, irritabilità, ansia, alterazioni del tono dell’umore, persecutorietà, senso di colpa, alterazioni dell’autostima, tendenza alla superstizione, aumento dell’impulsività, distorsione della realtà;

Area fisica: alterazioni dell’alimentazione, cefalea, conseguenze fisiche dell’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcol, sintomi fisici d’ansia (tremori, sudorazione, ecc.);

Area sociale: danni economici, danni morali, danni sociali, danni familiari, danni lavorativi, difficile gestione del denaro, isolamento sociale.

La cura del Gioco d'Azzardo Patologico prevede programmi di riabilitazione personalizzati. Durante il percorso si aiuta il soggetto ad affrontare il problema, uscendo dallo stato di dipendenza in cui si trova. Inoltre il giocatore compulsivo viene coinvolto in incontri individuali e di gruppo che hanno l’obiettivo di ricucire i rapporti familiari deteriorati e quelli professionali interrotti.

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Droghe e psiche"?

Domande e risposte

Credo di essere un'alcolista, aiuto!

Ho iniziato a bere all'età di 14 anni ogni fine settimana. Ogni sabato sera con i miei amici ...

13 risposte
Padre cocainomane

Salve! Aspetto un figlio da un tossicodipendente (ho capito tardi) a cui voglio molto bene. Volevo ...

3 risposte
Allucinazioni cocaina

Buonasera vorrei sapere come posso aiutare mio figlio. Ultimamente è fissato che le hanno ...

1 risposta

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.