Droghe e psiche

Le anfetamine e il loro effetto sull'organismo

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Gli effetti psichici più comuni sono la lucidità estrema, ipereccitabilità, senso di grande potenza ed efficienza fisica, allucinazioni. Danno insonnia — l'individuo può rimanere sveglio 2 o 3 giorni di seguito — agitazione, irascibilità. Le anfetamine sono tipica droga da week-end: infatti vengono assunte da comitive in occasione di festicciole di fine settimana a sfondo più o meno erotico. Prima di passare alle droghe pesanti, vorremmo ricordare che vi è un gruppo di sostanze, usate talvolta come droghe, che non hanno nessun legame con i comuni farmaci. È noto per esempio come alcuni soggetti abbiano l'abitudine di respirare vapori di benzina per ottenere un intorpidimento gradevole. Sembra che questa proprietà caratteristica sia comune a tutte le sostanze volatili che hanno la proprietà di essere assorbite dai lipidi del cervello. Si può quindi parlare di vere e proprie benzomanie. Questi vapori provocano, secondo la descrizione dei tossicomani, una meravigliosa impressione di calma con sogni gradevoli e deliziosi; spesso si hanno anche allucinazioni. Lo stesso uso trovano i solventi delle colle che negli USA e in Svezia sono usati in veri e propri «parties» per la «glue snif-fing» (inalazione della colla).

La classe delle anfetamine o sostanze simili include tutte le sostanze con struttura feniletilaminica sostituita, come anfetamine, destroanfetamine. Sono pure incluse quelle sostanze con struttura differente ma che hanno pure un’azione simile alle anfetamine, come le pillole dietetiche. Una forma molto pura di metamfetamina è chiamata “ice”. Per la sua purezza elevata e per il suo punto di evaporazione relativamente basso può essere fumato per produrre immediato e potente effetto stimolante (come la cocaina crack). Vi sono composti stimolanti presenti in natura come il chat. La maggior parte degli effetti delle anfetamine e dei farmaci sono simili a quelli della cocaina. Tuttavia, diversamente dalla cocaina, queste sostanze non hanno attività anestetica locale, pertanto il rischio di ridurre certe condizioni mediche generali può essere minore. Gli effetti psicoattivi della maggior parte delle sostanze simili alle anfetamine dura più a lungo di quelli della cocaina.


Dipendenza da anfetamine
- Come nella dipendenza da cocaina, l’uso può essere cronico o episodico con sbornie (corse) intervallate da breve episodi di non assunzione della sostanza in abuso. Il comportamento aggressivo e violento è associato alla dipendenza da anfetamine, specialmente quando vengono fumate o assunte endovena a dosi massicce. Si osservano spesso ansia intensa, ma temporanea, come pure ideazione paranoide ed episodi psicotici che ricordano la schizofrenia.


Abuso da anfetamine
- Occasionalmente soggetti con abuso di anfetamine possono prendere parte ad attività illegali per procurarsi la sostanza in abuso. I soggetti possono continuare a far uso della sostanza malgrado la consapevolezza che l’uso continuativo comporti controversie durante lo stato di intossicazione. Quando questi problemi sono accompagnati da manifestazioni evidenti di tolleranza, astinenza o comportamento compulsivo, dovrebbe essere diagnosticata dipendenza da anfetamine.

Intossicazione da anfetamine
Criteri diagnostici per l’Intossicazione da Amfetamine

A. L’assunzione recente di anfetamine o di una sostanza correlata (per es., metilfenidato).

B. Modificazioni psicologiche o comportamentali maladattive clinicamente significative (per es., euforia o appiattimento dell’affettività; modificazioni della tendenza a socializzare; ipervigilanza; suscettibilità interpersonale; ansia, tensione o rabbia; comportamenti stereotipati; compromissione delle capacità critiche, o del funzionamento sociale o lavorativo) che si sviluppano durante, o poco dopo, I'assunzione di amfetamine o di una sostanza correlata.

C. Due (o più) dei seguenti sintomi, che si sviluppano durante, o poco dopo, l’assunzione di amfetamine o di una sostanza correlata:

  • tachicardia o bradicardia,
  • midriasi,
  • ipertensione o ipotensione,
  • sudorazione o brividi,
  • nausea o vomito,
  • perdita di peso obiettiva,
  • agitazione o rallentamento psicomotorio,
  • debolezza muscolare, depressione respiratoria, dolore toracico, o aritmie cardiache,
  • confusione, crisi epilettiche, discinesie, distonie o coma.

D. I sintomi non sono dovuti a una condizione medica generale e non sono meglio attribuibili ad un altro disturbo mentale. L’intensità e le manifestazioni delle modificazioni comportamentali e fisiologiche dipendono dalla dose usata e dalle caratteristiche individuali del soggetto che fa uso della sostanza. Le modificazioni associate all’intossicazione cominciano non più tardi di un’ora.


Astinenza da anfetamine
- Manifestazioni e disturbi associati La intossicazione acuta da anfetamine è a volte associata a confusione, eloquio disgressivo, cefalea idee di riferimento transitorie e tintinnio. Nell’intossicazione da anfetamine intensa possono essere sperimentate ideazione paranoide, allucinazione uditive e tattili. Sono comuni, specialmente durante l’astinenza modificazioni dell’umore, come pensieri di suicidio irritabilità anedonia, labilità emotiva o disturbi dell’attenzione e della concentrazione. Spesso nella dipendenza si osservano perdita di peso, anemia e altri segni di malnutrizione e trascuratezza nell’igiene personale. I disturbi sono spesso correlati a dipendenza o abuso di altre sostanze, specialmente quelle con proprietà sedative, assunte di solito per ridurre le spiacevoli sensazioni di nervosismo. La dipendenza e l’abuso di anfetamine vengono osservati in tutte le classi di età e sono più comuni nei soggetti di età compresa tra i 18 anni e i 30. L’uso endovenoso è più comune fra le persone provenienti dai ceti socioeconomici inferiori. Decorso Certi soggetti cominciano ad usare queste sostanze nel tentativo di controllare il loro peso. La dipendenza può svilupparsi più rapidamente quando la sostanza è assunta per via endovenosa o fumata. La dipendenza è associata a una modalità di assunzione: l’uso episodici o giornaliero. Nella modalità episodica, l’uso della sostanza è intervallato da momenti di non assunzione. Nell’uso cronico giornaliero, non vi sono ampie fluttuazioni ma vi è spesso un incremento della dose nel tempo. L’uso cronico diventa spiacevole a causa della sensibilizzazione e della comparsa di disforia.

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