Mobbing

Come posso reagire in un ambiente lavorativo dove percepisci che I colleghi sono tutti contro di te

Chief.magari@gmail.com

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Buongiorno...Sono una ragazza che lavora sulle barche da diversi anni. Ora sono da quattro anni su una barca di una persona abbastanza importante, dall'anno scorso è cambiato il comandante, che da subito avrebbe voluto cambiare me, che sono la sua referente in gerarchia.
Sono quasi due anni che capisco che loro vogliono farmi fuori...anche se all'apparenza sono gentili (solo perche il proprietario della barca mi conferma ogni anno).
Mi hanno messo contro una collega ed ora quasi tutti mi estraneano.....ma non direttamente. Non sono mai aggressivi, ma cercano di manipolarmi psicologicamente. Da qualche giorno è sbarcata la hostess, la mia seconda, quella con cui devo lavorare piu a stretto contatto e dormire insieme. Io avrei tutto il diritto di scegliere la prossima hostess, ma il comandante sta facendo di tutto per metterci una sua amica.....che mi porterà all'esasperazione
Stanotte non ho dormito....ho sempre ansia e mal di stomaco......ma se vado via ora sarò condannata sulle barche, perche lui gia mi ha detto che parlerà male di me se vado via.....vi prego datemi un parere
Grazie

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Le dico subito che è importante che lei trovi un professionista con cui affrontare in un setting vis à vis, in un clima di fiducia adeguata, la sua situazione. Sono almeno 2 i motivi principali: per primo, quando lei dice "tutti contro di me" andrebbe esaminato in che modo, quando, in quali circostanze, in pratica va esaminato dettagliatamente ciò che accade; secondo, è evidente che questa situazione le crea un grande disagio che si ripercuote anche sul suo benessere fisico, per cui è necessario che trovi il sostegno adeguato per recuperare e riscoprire nuove energie, che sicuramente lei avrà, per affrontare la situazione. 

Cara,


ho letto quanto mi ha scritto e sentito il suo disorientamento, il dispiacere e una giustificata rabbia.


Queste situazioni si risolvono col tempo o con armi legali, o piuttosto con un percorso di empowerment, che nel suo caso vedo più adatto.


Si tratta di qualche colloquio psicologico, diretto a migliorare decisamente l’autostima e fornire adeguata


capacità di comunicazione in ambito conflittuale.


Volentieri l’aiuto se crede, mi contatti direttamente al numero del mio cellulare  3357032942


Resista, un caro saluto

Gentilissima, la domanda che pone nel titolo è molto precisa: "come posso reagire in un ambiente in cui percepisco che i colleghi sono contro di me?". Questo mi sembra un ottimo punto di partenza: contrariamente a ciò che molto spesso accade, lei pare aver compreso perfettamente che è soltanto sulla sua reazione, ovvero sul suo atteggiamento, che può intervenire per modificare la situazione.


Per capire come muoversi, però, è necessario prima di tutto analizzare a fondo sia le dinamiche che si creano sul lavoro, sia i suoi vissuti interni, ad esempio quali sono gli elementi e i comportamenti altrui che la fanno sentire in difficoltà.


Da ciò che scrive, infatti, è molto probabile che vi siano alcuni nodi non elaborati che, al momento giusto, prendono il sopravvento sulle sue risorse: è su questi che bisogna lavorare, altrimenti qualsiasi suggerimento su come comportarsi rimarrà inutile, perchè non supportato da una consapevolezza e da una stabilità interna.


Per la mia esperienza le posso dire che solitamente si tratta di un percorso non semplice, ma sono sicura che avrà la forza di affrontarlo, eventualmente chiedendo aiuto a un professionista.


La saluto cordialmente

Cara Chief. magari,


capisco come ti senti e hai tutto il mio sostegno. 


Leggendo la tua lettera però, non ho potuto fare a meno di pensare che anche la nuova ragazza, nonostante sia amica del comandante, probabilmente si sentirà in ansia. Dovrete infatti dormire insieme e lavorare a stretto contatto.  E questo significa che  sarà preoccupata quanto te di come potrà andare  il rapporto fra voi. Oltretutto, mi sembra di capire che sarà lei sottoposta a te e non viceversa (?), e comunque lei sarà l’ultima arrivata.


Ti suggerisco di sfruttare questa novità e il fatto che obbligatoriamente vivrete a stretto contatto, per costruire un rapporto di amicizia. Chissà, magari sarà simpatica, magari arriverà a ricoprire quel ruolo dopo tanti sacrifici delusioni e lotte, proprio come te! Il fatto che è amica del comandante potrebbe anche rivelarsi un vantaggio per te, al fine di essere accettata meglio da tutti quanti.


Fatti conoscere nella tua parte bella, dai il meglio di te con serenità e vedrai che non te ne pentirai.


Se avrai bisogno di un parere strada facendo, contattami o scrivimi!


Un abbraccio

Gentile Chief,


lei scrive: Sono quasi due anni che capisco che loro vogliono farmi fuori...anche se all'apparenza sono gentili ...solo perche il proprietario della barca mi conferma ogni anno...
Mi hanno messo contro una collega ed ora quasi tutti mi estraneano.....ma non direttamente. Non sono mai aggressivi, ma cercano di manipolarmi psicologicamente.


Questo è uno stralcio che ho messo in evidenza. Purtroppo in tutta la sua lettera ci ha descritto solo il suo vissuto di tipo persecutorio e manipolatorio da parte del comandante e di altri collaboratori - nonostante il comportamento di questi sia sostanzialmente garbato e gentile - così come  il suo vissuto di esasperazione, ma non ha fatto degli esempi concreti che permettano anche a noi di capire come lei sia giunta a simili conclusioni.


... ... ...


Se le va, riscriva la sua richiesta raccontandoci come queste persone cercano di “farla fuori” (uso le sue parole) ed anche come lei risponde a questi comportamenti.  


Non conoscendovi, gli esempi, la descrizione dei fatti, dei vostri comportamenti personali e di quello degli altri sono tutte informazioni importanti ed essenziali per cercare di articolare risposte sensate che possano essere per voi di aiuto.


Ok?


Saluti cordiali

Buongiorno,


ho letto con attenzione la sua richiesta.


Nella sua situazione, credo che la cosa più importante sia quella di aumentare le proprie capacità di affrontare lo stress che sta ricevendo. Parla di ansia e mal di stomaco, mi domando come cambierebbe la sua situazione se riuscisse a fronteggiarle senza né ansia né mal di stomaco. E' possibile lavorare in tal senso, tramite strumenti come il colloquio psicologico, l'empowerment e l'ipnosi.


Ho già lavorato in situazioni analoghe alle sue (in situazioni dove ci si sentiva messi alle strette dai propri colleghi, anche se non in contesti nautici)


Resto a vostra disposizione, 


mi chiami e mi contatti per ulteriori domande e approfondimenti.


Cordiali saluti

Prova a usare la tecnica DESC, sia con il proprietario che con il comandante, ovviamente scegliendo un momento favorevole in cui ti senti bene e a posto con te stessa, isolando un momento calmo con cui parlare con serenità, senza interruzioni.


D = DESCRIZIONE cronaca fedele degli eventi senza esprimere alcun giudizio, solo fatti e non attribuiti all'altro bensì descritti così come avvenui e rilevati


E = ESPRESSIONE dei propri sentimenti al riguardo (non tu mi fai sentire, invece "io mi sento", così è un diritto e non un'offesa o un attacco) spiegando il motivo per cui ti senti così


S = SPECIFICAZIONE del comportamento che desideri che l'altro meta in atto, usando il condizionale (sarebbe preferbile, sarebbe più opportununo, ecc.)


C= CONSEGUENZE benefiche che discenderanno per lui, per la barca, per la gestione, per gli altri e anche per te in funzione del comportamento suggerito (se se ne ha il potere e se ne vale la pena indicare anche le possibili conseguenze malefiche in caso che il comportamento no cambi.


L'Assertività è la via migliore per affermarsi positivamente senza ledere i diritti altrui, soprattutto con i manipolatori (gutta cavat lapidem, insisti con la tua trasparenza e onestà, riconoscendo quando serve e affermandoti quando necessario).


Auguri! 

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