Gelosia retrograda

Salvatore

Salve, ho 46 anni e sposato da 20 anni, i rapporti con mia moglie sono altalenanti ma tutto sommato buoni, con affetto reciproco. Mi accade questo, quando mi sono fidanzato con mia moglie, uscivo da una storia di 6 anni e mi innamorai perdutamente di questa donna 5 anni più grande di me. Nei primi momenti del rapporto lei mi racconto con schiettezza di avere avuto precedenti storie, in quel momento mi infastidirono ma pensai di essere l ultimo uomo, l uomo della sua vita, cosa poi accaduta. Adesso a distanza di tanto tempo, ho una strana ossessione, ovvero la gelosia del suo passato. Mi da proprio fastidio pensare che altri uomini sia stati fisicamente con lei, mi inorridisce immaginarla in un amplesso con un altro. Ad aggravare la cosa si somma il fatto che ho scoperto che un suo ex vive nel paese e a volte lo incrociamo (anche se lei evitava i contatti prima ancora che io lo scoprissi), nonché ed è la cosa più grave, talvolta, complice la facilità con cui si possono reperire in internet con un telefono cellulare, sono un consumatore per noia di pornografia così come fanno molti uomini della mia età. Non so per quale motivo, ma è diverso tempo che guardando un porno, ripeto solo per noia, associo lei quasi in maniera automatica insieme agli altri e questo mi rabbrividisco. Esempio, se guardo il rapporto orale, mi viene in mente, ma lo avrà fatto anche lei con gli altri? Come sarà stato? Si sarà concessa con disinvoltura o in maniera pudica? E altre ossessioni dello stesso tenore. Preciso di essere molto possessivo e di soffrire molto i rifiuti. Ciò posto, vorrei capire l ultimo passaggio, cioè perché associo lei alla pornografia, grazie a chi mi saprà rispondere.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Salvatore, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il disagio connesso e quanto la situazione sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che mantengono la sofferenza in atto impedendole il benessere desiderato.

Infine, ritengo altresì utile integrare un approccio EMDR al fine di cogliere e rielaborare eventuale materiale traumatico connesso a situazioni del passato che possono aver contribuito alla genesi della sua sofferenza.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Salvatore,

mi colpisce molto la lucidità e la chiarezza con cui osserva se stesso e i suoi processi. Da ciò che scrive, sembra che questo aspetto di sè che definisce di "possessione e gelosia" non le piaccia e vorrebbe capire come mai inizia a fare queste associazioni. A tal fine, è molto importante approfondire cosa accade dentro di sé nel momento in cui si sente minacciato o spaventato, esplorare cosa prova, dargli un nome e significato, in modo da capire da dove origina e come affrontarlo. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla molto in tal senso.

Resto a disposizione, anche online.

Dott.ssa Martina Patruno

Psicologa Clinica e dell'età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Forense e Psicodiagnostica applicata in ambito civile e penale, Tutor, Hr Ricerca e selezione