La sorella del mio ragazzo è ossessionata da lui

Sara

Salve ho 26 anni, il mio ragazzo 31. La Sorella ne ha 26, nonostante lei abbia una famiglia e viva in un'altra casa, pensa costantemente al fratello. Gli riordina la stanza come dice lei e si è permessa anche di toccare le mie cose private (creme, panni, intimo, panni sporchi, scarpe, foto nostre) sposta tutto ciò che metto nella camera del mio ragazzo. Entra in casa con noi nudi senza bussare neanche. È costantemente presente con messaggi e vuol sapere sempre l'andazzo della storia. È invadente su ogni aspetto della vita del mio ragazzo ma soprattutto sulla nostra relazione. È contraria al fatto che noi potessimo andare a vivere in un'altra casa. Spesso parla di me con toni pungenti. Io ho litigato pesantemente con il mio ragazzo per questi motivi ma lui non riesce a vedere ciò che vedo io. Alla fine la sorella mi ha preso a parole con una cattiveria inaudita (bestia, strega, sparisci dalla tua famiglia, animale). Vorrei sapere se esiste qualche patologia che descriva questo comportamento ossessivo della sorella e come dovrei affrontare questa situazione! Grazie in anticipo.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Sara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Credo innanzitutto che sia importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter condividere pensieri e vissuti emotivi circa la situazione da lei riportata al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL