Pensieri ossessivi

Non mi riconosco più

Anna

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Salve. Sto vivendo un periodo difficile. Sono una tipa ansiosa, da mesi ho diverse paure, che considero inutili, ad es. paura di impazzire, paura di sentirmi male. E non capisco il perché.
Prima non ero cosi, mi dispiace vedere questo cambiamento in me, mi considero abbastanza forte. Sono prigioniera di pensieri "brutti", e a volte penso 'a che serve vivere se poi alla fine si deve morire?'

Non sono discorsi da me, perché sono sempre stata una persona attiva e volenterosa.
È come se avessi perso un pò la mia strada, come se mi sentissi a disagio psicologicamente parlando, mi sento demotivata, e non ne capisco il perché, non so come fare per tornare ad essere la persona che ero un tempo.
Mi sento una delusione per me stessa.
Mi spiego.
Da quando ho 12 anni la situazione in famiglia non è sempre stata rosea; mio padre ha sbagliato diverse volte in questi 6 anni. Mia madre lo ha perdonato tutte le volte che ha sbagliato, con il tempo, ma io ci ho sofferto molto, perché sono una persona che si occupa più degli altri, che di se stessa, ho fatto la spugna dei miei genitori, mi sono sempre messa in mezzo per farli fare pace, ogni volta ci sono riuscita, ma ne ho sofferto tanto, troppo, perché tenevo tutto dentro.

Ora il loro rapporto è tranquillo. È da un anno che ho perso diversi amici, soprattutto una. All'inizio ci sono stata male perché era il mio punto di riferimento, poi ho capito che è meglio perderli che trovarli, amici cosi. Ho conosciuto un ragazzo che mi ha rubato il cuore, poi me l'ha spezzato. Ci sono stata malissimo. Una storia a distanza, quando scendeva qui in città, ero felice anche quando litigavamo, sapevo che c'era e non mi sentivo sola. Poi mi ha lasciata con un messaggio e dopo un mese stava con un altra. Quel periodo della mia vita non voglio neanche ricordarlo, non mi andava di fare nulla, sempre triste, a piangere in silenzio, perché le cose non le faccio trasparire, soprattutto alla mia famiglia. Ora sto meglio. Attualmente i miei stanno perdendo il lavoro e cercarne un altro è difficile, soprattutto di questi tempi, sono molto preoccupata. Il loro datore di lavoro è morto, e per noi era più di un datore.
Quest'anno ho la maturità, l'esame della patente e la scelta dell'università.
A ottobre ho iniziato a non sentirmi bene, mal di stomaco, sbandamenti, giramenti di testa, extrasistole, corpi visibili..ho fatto delle analisi del sangue, sono andata dall'oculista, ma non c'è nulla, ora sono rimaste le extrasistole e i corpi visibili. Da quando ho avuto tutti questi sintomi, (io sono una che si fissa un po troppo sulle cose), ho iniziato a non star bene del tutto anche psicologicamente, ogni sintomo che avvertivo per me era una malattia brutta. Ho sofferto di ansia, avevo e ho ancora qualche volta paura di impazzire. E mi dico: magari c'è qualcosa che non va in me. Ho pensato di avere qualche malattia mentale. Mi sento sola, persa.
Non mi piace pensare queste cose, voglio stare bene, tornare ad essere la persona spensierata che ero una volta, tornare ad essere felice

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Anna,


le situazioni personali e familiari che hai vissuto negli ultimi tempi, unite al fatto che stai attraversando una fase delicata della tua vita, come la maturità ed il trovarti quindi a dover decidere del tuo futuro, rendono comprensibile il momento di ansia e di profonda fatica che stai attraversando.


Ricordati che non c'è nulla di male nel chiedere aiuto e nell'esprimere anche i propri sentimenti negativi e di tristezza. Tenersi tutto dentro non aiuta a risolvere i problemi, anzi, a volte ce li fa apparire ancora più insormontabili di quello che sono in realtà.


Non so se hai già affrontato un percorso psicologico, ma ti consiglio di rivolgerti ad un professionista della tua zona, che ti accompagni a ritrovare la grinta che hai momentaneamente perduto; a goderti i bei momenti della vita e a non farti scoraggiare dalle esperienze negative che, se a volte sono inevitabili, possiamo comunque imparare a gestirle, a trasformarle in momenti di crescita e a far si che non ci tolgano la voglia di continuare ad inseguire i nostri sogni.


Sono sicura che il tempo, unito all'impegno ed alla motivazione che dimostri di avere, ti porteranno ad ottenere buoni risultati.


Un grande in bocca al lupo!

Ciao Anna,


scrivi il tuo sfogo e non fai alcuna domanda.


I pensieri solitari senza avere scambi con qualcuno non è costruttivo. L'isolamento non è di aiuto per te a migliorare le tue paure.


Ti suggerisco di parlare con lo psicologo della scuola (se è presente nel tuo Istituto), oppure presso il consultorio o uno psicologo privato. Cerca le opportunità presenti nella tua città. 


Tutto è affrontabile. Dato che è già da qualche tempo che avverti un tuo malessere interiore, è bene che te ne occupi. Per costruire la tua vita secondo le tue necessità e i tuoi desideri.


La vita è lì. Davanti a te.


Forza... Prendi la tua vita in mano! E impegnati per realizzarla come tu vuoi. Accettando anche le difficoltà o delusioni che fanno parte del gioco. Non subendole, ma affrontandole.


Ok?


Cari saluti


 


 


 

Carissima, lo stress di tutti i pensieri e le preoccupazioni, l'hanno fatta stancare e non l'anno aiutata a superare i problemi derivati da queste preoccupazioni. La sua mente non riesce più ad essere tranquilla e serena. Che fare? Beh, si renda conto per prima cosa che lei non può essere quella che salva i suoi genitori. Dono grandi, adulti si salveranno da soli in un modo o in un altro, stia tranquilla. Lasci che siano autonomi nella gestione della loro vita, lei è troppo giovane per occuparsi dei problemi che altri le scaricano addosso.


Poi, cominci a pensare a se stessa si dedichi a ciò che le piace, che le da soddisfazione. Pensi a quanto può essere utile a se stessa solo se lo volesse. Ma senza stress, con calma. Pian piano ritroverà la grinta che è stata soppressa per i troppi pensieri. Io sono disponibile ad aiutarla, se lo volesse, anche on line.


Cari saluti.

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